T20 ITA - La notte degli addii

L ET DI AUGUSTO T20 La notte degli addii tratto da Tristia I, 3 italiano In questa elegia Ovidio rievoca l ultima notte trascorsa a Roma prima della partenza per il viaggio che lo avrebbe condotto a Tomi, sede della relegatio: l impressione di un improvvisa e incomprensibile tragedia che si è abbattuta su di lui, la disperazione della moglie e del resto della casa, come immersa in un rito funebre, la minuta descrizione dei gesti e dei pensieri del poeta rendono questo componimento uno dei vertici della produzione poetica ovidiana. 5 10 15 20 25 Quando mi si presenta la visione tristissima di quella notte in cui vissi le ultime mie ore in Roma, quando ripenso alla notte in cui lasciai tante cose a me care, tuttora dai miei occhi scendono le lacrime. Si affacciava ormai il giorno, in cui Cesare mi aveva ordinato di partire dagli estremi confini dell Ausonia.1 Non ebbi tempo né volontà di preparare le cose più utili: a lungo l animo aveva languito immerso nel torpore; non mi curai dei servi, né di scegliere i compagni, né delle vesti adatte o delle cose che giovano a un profugo. Ero stordito non diversamente da chi, colpito dal fulmine di Giove, è rimasto in vita e non sa lui stesso di essere vivo. Quando tuttavia lo stesso dolore dissipò questa nube dell anima, e finalmente i miei sensi si ripresero, prossimo a partire, parlo per l ultima volta agli afflitti amici, dei quali solo due vi erano, dei molti che avevo poco prima. Piangevo e la sposa amorosa,2 in un pianto più amaro, mi teneva abbracciato e una pioggia continua cadeva per le guance innocenti. La figlia era assente, lontana, migrata sulle libiche rive e nulla poteva sapere della mia sorte.3 Dovunque si guardava, risuonavano pianti e lamenti e dentro pareva ci fosse un funerale con le sue alte grida. Uomini, donne e pure bambini si struggono al mio funerale e nella casa ha lacrime ogni angolo. Se è permesso ricorrere ai grandi esempi nei piccoli casi, questo era l aspetto di Troia mentre era presa. Già tacevano le voci degli uomini e dei cani e la Luna guidava alta nel cielo i cavalli notturni: 1. Ausonia: in origine la terra degli usoni, antica popolazione italica che abitava nella regione campana durante l età del ferro; ma il termine è usato dai poeti latini per indicare l Italia. Si ritiene che Ovi- 552 dio si sia imbarcato dal porto di Brindisi. 2. la sposa amorosa: si tratta della terza moglie di Ovidio, Fabia. 3. La figlia sorte: la figlia, che Ovidio aveva avuto dalla seconda moglie, si trovava in Africa settentrionale (Lybia in latino) con il marito, che era governatore della provincia d Africa.

Tua vivit imago - volume 2
Tua vivit imago - volume 2
Età augustea