Tua vivit imago - volume 2

L autore Ovidio Carna) a ricondurre l origine della dea alla storia della ninfa Crane che, dopo il suo incontro con Giano, viene da lui trasformata nella dea Carna (vv. 119-130). In casi come questo, non infrequenti nei Fasti, gli studiosi si sono chiesti se si tratti, dunque, di un invenzione del poeta, che, al fine di illustrare la figura e il culto di Carna, avrebbe fuso insieme una serie di figure divine ed episodi mitici originariamente distinti (o avrebbe, eventualmente, addirittura inventato un racconto di propria iniziativa), oppure se Ovidio avesse delle fonti, per noi perdute, nelle quali trovava già quelle identificazioni e quelle vicende mitiche. Non è possibile dare una risposta certa alla domanda: in favore dell ipotesi di una invenzione ovidiana sta il fatto che Ovidio era un poeta, non uno studioso di antiquaria, e poteva, di conseguenza, prendersi delle libertà in base ai propri obiettivi artistici; in favore dell altra, c è invece il fatto che il poeta dichiari più volte, nell opera, di aver consultato diverse fonti e, soprattutto, la circostanza per la quale egli si rivolgeva a lettori che erano, almeno in qualche misura, già a conoscenza certamente più di noi degli argomenti trattati: ci si potrà, dunque, chiedere se e in che misura egli potesse inventare, come si dice, di sana pianta senza suscitare qualche perplessità nei lettori a lui contemporanei. Le valenze ideologiche del passo Entrambi i racconti, quello della ninfa Crane che diventa la dea Carna e quello di quest ultima che istituisce un rito grazie al quale i neonati sono protetti dalla minaccia delle strigi, sono un esempio della dimensione eziologica che è propria delle vicende mitiche e della loro narrazione da parte del poeta: il racconto fonda la realtà che conosciamo, e che da quel momento in avanti rimane eternamente stabile (Carna sarà per sempre la dea dei cardini, le strigi non rapiranno più gli infanti nelle culle a patto che il rito continui a venire rispettato). Nel secondo racconto, si somma un altro aspetto ricorrente nei Fasti: il riferimento, cioè, alla dimensione storico-leggendaria (ma anche, in altri casi, storica in senso stretto). Il racconto relativo alle strigi coinvolge, infatti, la figura di Proca, leggendario re di Alba Longa, con la quale viene evocata la preistoria di Roma (da Alba Longa venivano, infatti, Romolo e Remo, nipoti del re Numitore, figlio e successore dello stesso Proca). L episodio che vede il re esposto ancora in fasce a una minaccia mortale e salvato all ultimo momento da un intervento divino ricollega il personaggio a celebri figure di eroi (si pensi, per fare un solo esempio, a Ercole minacciato nella culla da due serpenti inviati da Era/ Giunone) ed è possibile, di conseguenza, scorgere in esso un tassello del discorso celebrativo che è proprio dei Fasti: il fatto che il bisnonno dei gemelli (anche loro esposti a un rischio mortale appena nati, per volere dello zio Amulio) sia andato così vicino a morire nella culla, ma sia poi scampato al pericolo, evoca l idea del destino, di un volere superiore che sovrintende alla nascita e alla successiva storia di Roma. Laboratorio sul testo COMPRENSIONE 1. Chi è Carna e qual è la sua storia? 2. In che modo la sua storia è legata a quella di Roma? In che cosa consiste il rituale che compie? 3. Con quali cibi viene celebrata la festa a lei dedicata? Perché Ovidio apre una breve parentesi sulle abitudini alimentari dei Romani? COMPETENZE ATTIVE Per approfondire Nel suo romanzo più noto, Canne al vento (1913), la scrittrice Grazia Deledda (1871-1936) scrive: La giornata dell uomo lavoratore era finita, ma cominciava la vita fantastica dei folletti, delle fate, degli spiriti erranti. [ ] Le janas, piccole fate che durante la giornata stanno nelle loro dimore a tesser stoffe d oro in telai d oro, ballavano all ombra delle grandi macchie di filirèa, mentre i giganti s affacciavano fra le rocce dei monti battuti dalla luna. Svolgi una ricerca sulle janas, personaggi della tradizione folclorica sarda; soffermanti in particolare sull etimologia della parola, che dà informazioni sulla provenienza di queste creature fantastiche: credi che possano derivare dalla Carna ovidiana? Allarga poi il campo d indagine alle masciare , alle strighe e alle megere e prepara un dossier cartaceo o digitale. 549

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Età augustea