Tua vivit imago - volume 2

L autore Ovidio 125 130 135 140 145 150 155 il tuo tentativo è vano, ed egli scorge il tuo nascondiglio. Vano tentativo il tuo, ho detto; infatti, pur se celata sotto una rupe, ti serra in un abbraccio e, posseduto ciò che sperava, dice: «In cambio del nostro amplesso sia tuo il potere sui cardini: questo è il premio della tua verginità rapita .5 Detto così, le donò un ramo spinoso6 era di colore bianco , con cui potesse scacciare le sventure dalle soglie. Vi sono ingordi uccelli, non quelli che rubavano il cibo dalla bocca di Fìneo,7 ma da essi deriva la loro razza: grossa testa, occhi sbarrati, rostri adatti alla rapina, penne grigiastre, unghie munite di uncino; volano di notte e cercano infanti che non hanno accanto la nutrice, li rapiscono dalle loro culle e ne straziano i corpi; si dice che coi rostri strappino le viscere dei lattanti, e bevano il loro sangue sino a riempirsi il gozzo. Hanno il nome di strigi: origine di questo appellativo è il fatto che di notte sogliono stridere orrendamente.8 Sia che nascano dunque uccelli, sia che lo diventino per incantesimo, e null altro siano che vecchie tramutate in volatili da una nenia della Marsica,9 vennero al letto di Proca:10 Proca, nato da cinque giorni, sarebbe stato una tenera preda per codesti uccelli; con avide lingue succhiano il petto dell infante, ma il povero bambino vagisce e chiede aiuto. Accorre la nutrice allarmata dalle grida del suo lattante, e vede le sue gote graffiate dai duri artigli. Che fare? Il colore del viso del bambino era quale suole essere quello delle foglie tardive che il nuovo inverno rovina. Si reca da Crane, e la informa dell accaduto. E quella: «Scaccia il timore , le dice, «il piccolo a te affidato sarà salvo . Venne alla culla; la madre e il padre piangevano: «Trattenete le vostre lagrime , disse, «lo curerò io stessa . Subito con una fronda di corbezzolo tocca tre volte una dopo l altra la porta, e tre volte con la fronda di corbezzolo fa segni sulla soglia, 5. In cambio rapita: in base a questo episodio, tramandato però dal solo Ovidio, Carna sarebbe stata in origine la ninfa Crane, che avrebbe mutato il nome come conseguenza del potere sui cardini conferitole da Giano. 6. ramo spinoso: si tratta di un ramo di biancospino, cui era attribuita una funzione apotropaica, cioè tesa ad allontanare o annullare un influenza maligna. 7. quelli che rubavano Fìneo: allu- sione alle Arpie, uccelli mostruosi con testa, busto e braccia di donna, il resto di uccello: perseguitavano l indovino cieco Fìneo portandogli via o insozzandogli il cibo, finché non furono sconfitte dagli Argonauti durante il viaggio verso la Colchide (à T9). 8. Strigi orrendamente: in latino strix, strigis dal verbo strido (o strideo); ma in realtà entrambi i termini si ricollegano direttamente a parole greche (strix, gufo , e trìzo, stridere ), a loro volta, però, connesse tra loro. 9. Marsica: regione dell Abruzzo, i cui abitanti (i Marsi) erano ritenuti particolarmente abili nelle arti magiche. 10. Proca: re di Alba Longa, progenitore di Romolo e Remo. Nota l importanza del momento: se Carna/Crane non fosse venuta in soccorso del piccolo, il fondatore di Roma non sarebbe mai nato. 547

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Età augustea