Tua vivit imago - volume 2

L ET DI AUGUSTO 705 710 715 720 la paglia imbiondisce, il suolo si ricopre di marmo si vedono porte cesellate, un tetto dorato. Il figlio di Saturno6 disse con voce benigna: «Dite quello che desiderate, buon vecchio e tu, donna degna del tuo onesto sposo . Scambiate poche parole con Bauci, Filèmone comunica la loro scelta comune agli dèi: «Chiediamo di essere sacerdoti e guardiani del vostro tempio, e poiché siamo vissuti d accordo tanti anni, ci porti via la stessa ora: non voglio vedere la tomba di mia moglie e neanche essere sepolto da lei . Il desiderio fu esaudito; furono guardiani del tempio, finché ebbero vita: sfiniti dagli anni, mentre stavano di fronte ai gradini e raccontavano la storia del luogo, Bauci vide Filèmone coprirsi di fronde, e il vecchio Filèmone coprirsi di fronde Bauci. Mentre già una cima cresceva sui loro due volti, finché poterono continuarono a scambiarsi parole «Addio, amore dissero insieme, e insieme la scorza li coprì e li nascose: ancor oggi i Bitini7 mostrano due tronchi vicini che derivano dal doppio corpo. Me l hanno raccontato vecchi sinceri, che non avevano motivo di mentire: io stesso ho visto le corone pendenti sui rami, e io stesso ne ho appese altre fresche, dicendo: «Sia dio chi è caro agli dèi, abbia onore chi rese onore . (trad. G. Paduano) 6. Il figlio di Saturno: Giove. 7. Bitini: abitanti della Bitinia, regione dell Asia Minore contigua alla Frigia e qui identificata, in senso lato, con essa. Analisi del testo Il genere dell epillio e il modello di Callimaco Già a una prima, rapida lettura del passo si nota l insistenza del poeta sulla descrizione minuta e dettagliata dell interno dell umile casa di Filèmone e Bauci e del modesto pasto da loro preparato per onorare gli ospiti: era, questo, un elemento tipico di un genere letterario che si era diffuso in età ellenistica, vale a dire l epillio (in greco epy`llion, diminutivo di èpos e traducibile dunque come poemetto ). Un epillio è, in effetti, un poema epico in miniatura , sia per le dimensioni, limitate generalmente a poche centinaia di versi (a 534 differenza dei poemi epici, estesi per diversi libri), sia per i contenuti, nei quali prevalgono la descrizione di dettagli minuti, i quadretti di genere, le scene intimistiche: possono essere raccontati episodi a margine di importanti racconti mitici oppure possono essere recuperate versioni rare degli stessi, nel contesto di una erudizione esibita, tipica della poesia alessandrina. Tra gli autori di epilli troviamo, in Grecia, Teocrito e Mosco, a Roma Catullo con il carme 64, Elvio Cinna con la perduta Zmyrna e l anonimo autore della Ciris contenuta nella Appendix Vergiliana (à p. 40). Il testo

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Età augustea