Tua vivit imago - volume 2

L autore Ovidio bra autorizzare una lettura in senso lato allegorica. Ma che cosa simboleggiano, allora, Eco e Narciso? Come ha osservato Hermann Fr nkel in Ovid. A Poet Between Two Worlds (à p. 452), il giovane innamorato di sé stesso può essere visto come una metafora della «pura identità , cioè di chi è troppo affascinato dal proprio sé per poterlo condividere con gli altri, mentre nella ninfa condannata a non poter parlare se non ripetendo le ultime parole delle frasi altrui è possibile scorgere una metafora della «pura alterità , vale a dire di chi non ha un proprio sé da poter condividere. Da un lato, dunque, chi è focalizzato esclusivamente su sé stesso; dall altro, chi dipende esclusivamente dai giudizi degli altri: un tema, questo, divenuto in questi ultimi anni di estrema attualità accanto, del resto, a quello, a esso strettamente connesso, dell apparenza e dell illusione a seguito dell enorme diffusione dei social network e dell importanza che essi hanno assunto nella vita quotidiana di un numero estremamente elevato di persone. Laboratorio sul testo COMPRENSIONE 1. Rispondi brevemente alle seguenti domande di comprensione (4-5 righe ciascuna), oppure scrivi un testo unico (25-30 righe) che comprenda le risposte a tutte le domande. d) Entrambi i protagonisti vengono caratterizzati da a) Riassumi in maniera schematica le due vicende una descrizione fisica; ha lo stesso scopo in tutti e raccontate (riporta il numero dei versi). due i racconti? b) Spiega in che modo Eco e Narciso sono entrambi e) Che importanza ha, invece, la descrizione legati al tòpos del doppio. dell ambiente? Quali caratteristiche assume? c) Quale ruolo gioca il caso nelle due vicende? ! repetita iuvant IL PUNTO SUL PARTICIPIO LATINO Rivediamo in maniera schematica le caratteristiche del participio latino. Il verbo latino è caratterizzato da tre participi distinti per il tempo. TEMPO VALORE FORMAZIONE e FLESSIONE presente attivo dal tema del presente con vocale tematica e desinenze -ns, -ntis; si declina come un aggettivo della II classe a una uscita perfetto passivo dal tema del supino con le desinenze -us, -a, -um; si declina come un aggettivo della I classe futuro attivo dal tema del supino con le desinenze -urus, -ura, -urum; si declina come un aggettivo della I classe Dal punto di vista del valore sintattico, distinguiamo participi di tipo: sostantivato sostituisce un sostantivo attributivo svolge la funzione di un aggettivo predicativo con il verbo essere o un verbo copulativo, completa il significato del verbo; in dipendenza da un verbo di percezione o da un verbo effettivo, aggiunge un informazione sul termine a cui si riferisce congiunto concorda in numero, genere e caso con un sostantivo della frase in cui è inserito ed equivale a una subordinata circostanziale di vario tipo assoluto nel costrutto sintattico dell ablativo assoluto: corrisponde a una subordinata circostanziale di vario tipo il cui soggetto si esprime con l ablativo di un sostantivo o di un pronome e il verbo con il participio (presente o perfetto) sempre in caso ablativo 1. Individua nel testo tutti i participi e indica il loro valore. ANALISI 2. Qual è l effetto generato dagli artifici retorici presenti ai vv. 425-426? 3. Individua un passaggio simile presente nel racconto dedicato a Eco. 525

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Età augustea