Tua vivit imago - volume 2

L ET DI AUGUSTO 395 400 Spreta latet silvis pudibundaque frondibus ora prote git et solis ex illo vivit in antris; sed tamen haeret amor crescitque dolore repulsae: et tenuant vigiles corpus miserabile curae, adducitque cutem macies, et in aera sucus corporis omnis abit; vox tantum atque ossa supersunt: vox manet; ossa ferunt lapidis traxisse figuram. Inde latet silvis nulloque in monte videtur, omnibus auditur: sonus est, qui vivit in illa. [ ] 410 415 Fons erat inlimis, nitidis argenteus undis, quem neque pastores neque pastae monte capellae contigerant aliudve pecus, quem nulla volucris nec fera turbarat nec lapsus ab arbore ramus; gramen erat circa, quod proximus umor alebat, silvaque sole locum passura tepescere nullo. Hic puer et studio venandi lassus et aestu procubuit faciemque loci fontemque secutus, dumque sitim sedare cupit, sitis altera crevit, dumque bibit, visae conreptus imagine formae spem sine corpore amat, corpus putat esse, quod unda est. 400-401. Inde latet in illa Il finale dell episodio è segnato da un ultima, vistosa ripetizione, coerentemente con la natura della protagonista: latet silvis è ripetuto alla lettera, e nella stessa sede metrica, dal v. 393. Eco è divenuta una voce invisibile, e tale condizione è espressa dal forte contrasto tra il secondo emistichio del v. 400 (nullo in monte videtur) e il primo del v. 401 (omnibus auditur). Nullo in monte è complemento di stato in luogo, mentre omnibus è dativo d agente e potrebbe sottintendere sempre montibus oppure, più probabilmente, essere sostantivato ( da tutti ); ma potrebbe essere anche complemento di stato in luogo, con in sottinteso ricavato dalla frase precedente. Questi ultimi due versi sono da sempre stati sospettati di inautenticità, ma gli studiosi sono tuttora divisi sulla questione: in un caso come nell altro (rispettivamente al v. 399 oppure al v. 401), siamo di fronte a una chiusa efficace e coerente con lo stile ovidiano, ed è anche questo a rendere difficile la scelta tra le due alternative. 522 407-412. Fors erat nullo L ambientazione dell episodio di Narciso è in un tipico locus amoenus, un luogo piacevole caratterizzato da una serie di elementi che ricorrono sostanzialmente identici nelle letterature classiche: la presenza dell ombra di un bosco, dell erba e/o dei fiori, e dell acqua corrente, che rendono il posto particolarmente accogliente e adatto al riposo e allo svago. inlimis: senza limo , quindi limpido (da in- privativo e limus, limo, fango ). pastae: participio perfetto del verbo pascor, passivo con valore mediale di pasco. turbarat: indicativo piuccheperfetto sincopato (equivale dunque a turbaverat). Un altro elemento tipico del locus amoenus era il suo essere puro e incontaminato (o, come dice qui Ovidio, non turbato ). lapsus: participio perfetto di labor ( vacillo, cado ). erat: soggetto del verbo sono sia gramen sia silva. pas sura: participio futuro di patior, regge l infinitiva sole locum tepescere nullo. 413-417. Hic puer unda est Narciso arriva sul posto, stanco (lassus) sia per lo sforzo della caccia sia per la calura (le due congiunzioni et al v. 413 hanno valore correlativo, sia sia , e non copulativo), e si sdraia, attratto (secutus, lett. seguendo ) dalla bellezza del luogo e dalla presenza della fonte. L entrata in scena del protagonista è segnata dal ricorrere di coppie di elementi (et studio venandi et aestu, faciemque loci fontemque, e, subito dopo, dumque sitim sedare cupit dumque bibit), quasi ad anticipare il tema del doppio (Narciso e la sua immagine riflessa) intorno al quale ruota l intero episodio. Hic: avverbio di stato in luogo. dum cupit: lett. mentre desidera placare la sete ; nota l allitterazione sitim sedare. sitis altera crevit: lett. crebbe un altra sete , cioè il desiderio della persona che il ragazzo vede riflessa nell acqua; nota il poliptoto sitim sitis. visae formae: costruisci: conreptus imagine formae visae. spem sine corpo re unda est: lett. ama una speranza senza corpo, pensa che sia un corpo ciò che è un onda .

Tua vivit imago - volume 2
Tua vivit imago - volume 2
Età augustea