Tua vivit imago - volume 2

L ET DI AUGUSTO Laboratorio sul testo COMPRENSIONE 1. Quali argomenti adduce Didone per convincere Enea a rimanere, o almeno a ritardare la partenza? 2. Spiega in che cosa consiste l efficacia del distico finale (vv. 195-196), in cui sono riportate le parole che Didone desidera siano incise sulla propria lapide. ! repetita iuvant GLI USI DEL GERUNDIVO Il gerundivo è un aggettivo verbale che ha valore passivo e che è quindi proprio di tutti i verbi transitivi. Si declina come un aggettivo della prima classe (terminazioni in -ndus, -nda, -ndum) e concorda in numero, genere e caso con il sostantivo a cui si riferisce. Generalmente esprime l idea della necessità di un azione, ma può rendere anche l idea di incompiutezza in opposizione al participio perfetto che esprime l idea di compiuto (cfr. il v. 13, dove appunto facienda si contrappone a facta). In funzione attributiva esprime l azione verbale in sé. In tal caso sostituisce il gerundio ( p. 604) quando è espresso il complemento oggetto: il gerundivo è obbligatorio al dativo, all accusativo e all ablativo con preposizione; mentre è facoltativo, ma preferibile, al genitivo e all ablativo semplice. In funzione predicativa è unito solitamente al verbo essere con cui forma la costruzione perifrastica passiva, che esprime l idea di necessità (cfr. quaerenda sempre al v. 13, in cui il verbo essere è, come spesso accade, sottinteso); il complemento d agente, se espresso, è al dativo. Il gerundivo può esprimere anche il complemento predicativo dell oggetto in dipendenza da verbi che significano dare , mandare , affidare , dar- si cura e simili (do, trado, mitto, defe ro, committo, permitto, suscipio, sumo, curo ecc.): in tal caso indica lo scopo dell azione (cfr. habendam al v. 15). N.B. Quando il verbo è intransitivo o non è espresso il complemento oggetto, si rende la perifrastica passiva in maniera impersonale con il neutro del gerundivo. Possiedono il gerundivo anche alcuni verbi deponenti intransitivi che reggono l ablativo (utor, fruor, fungor, potior e vescor); con questi verbi si usa la forma impersonale della perifrastica passiva. 1. Individua nel testo altre forme di gerundivo: indica la loro funzione e che cosa esprimono. Svolgi&Verifica Esercizi interattivi 2. Inquadra il QRcode: riconosci nei periodi proposti i diversi usi del gerundivo. ANALISI 3. Didone esprime la propria condizione di donna innamorata attraverso una similitudine che comprende una metafora abbastanza frequente nella poesia d amore. Individuala e cerca di spiegare se ci può essere un legame tra quanto espresso attraverso questa figura retorica e il finale della lettera. 4. Nelle sue parole Didone fa subito riferimento a due concetti molto importanti, la fides e il foedus (vv. 8-9). Aiutandoti con il dizionario, riporta i significati principali di questi due termini e rifletti sugli esiti che hanno dato in italiano. Spiega poi che valore hanno i due vocaboli in questo contesto. Ricordi un altro poeta dell età repubblicana che aveva utilizzato questi concetti in maniera simile? COMPETENZE ATTIVE Per approfondire «Ora, dico io, Didone mia, ragioniamo: sei bella, sei affascinante e sei pure più intelligente di ogni uomo che hai incrociato nella tua vita. Spiegami: perché Enea? Ma santi numi di tutto l olimpo fenicio e greco in seduta plenaria, che diavolo ci hai visto in lui per perderci la testa? Caruccio, vabbè, ma neanche un Paride: eroe, ok, ma di secondo piano. Con la mamma dea, siam d accordo, ma una suocera così è più una rogna che un bonus: già quelle mortali, sopportale, figuriamoci quelle divine, te le raccomando [ ] Lo ami. E lui anche, magari, ma è tutto un tira e molla [ ] Tu, che hai sempre avuto il piglio della donna manager, vai nel pallone completo . Continua tu questa lettera a Didone sull esempio e sul tono ironico di questo brano tratto dal libro di Mariangela Galatea Vaglio, Didone, per esempio (Ultra Edizioni, Roma 2014). 492

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Età augustea