Græce loqui - Gli Àitia di Callimaco

L autore Properzio gr ce loqui Gli itia di Callimaco Tra le numerose opere del poeta e filologo Callimaco di Cirene (320/310-240 a.C.), una delle figure in assoluto più importanti della letteratura greca, un posto di particolare rilievo occupano gli itia (termine greco che significa cause, origini ). Si tratta di una raccolta di elegie in quattro libri, nei quali sono narrate in distici elegiaci leggende rare di dèi o di eroi che servono a spiegare l origine di diversi riti, feste, antiche tradizioni e usanze, ma anche di toponimi e altre curiosità. Con quest opera Callimaco fonda, di fatto, un nuovo Rosalba Carriera, Caterina Sagredo Barbarigo come Berenice, 1741. Detroit, Detroit Institute of Arts. genere letterario, quello della poesia eziologica (dal greco aitìa o àition ( causa ) e lògos ( discorso ). Ne possediamo soltanto dei frammenti, che, per quanto numerosi, corrispondono a una minima parte di quella che era l opera originale. Nei primi due libri le storie erano narrate dalle Muse, apparse in sogno al poeta per rispondere alle sue domande: un modulo, questo del dialogo tra il poeta che chiede e una divinità che risponde, che sarà ripreso sistematicamente da Ovidio nei Fasti e, in modo più sfumato, da Properzio nell elegia di Vertumno. Nel quarto libro era contenuta invece la celebre Chioma di Berenice, che narra l origine dell omonima costellazione: anche quello astronomico/astrologico sarà un tema ricorrente nei Fasti ovidiani, ma fa la sua comparsa anche nel quarto libro di Properzio, con l entrata in scena, nella prima elegia, dell astrologo Horos ( p. 407). 3. Lo stile in breve Tra i poeti elegiaci, compreso Ovidio, Properzio è il più interessante dal punto di vista stilistico: una caratteristica, questa, che lo ha reso, da sempre, particolarmente caro agli studiosi. Il suo è infatti uno stile denso, pregnante, concentrato, che può apparire talora difficile e oscuro (all opposto del limpido Tibullo) e che è teso a esprimere l intensità della sua passione. Le caratteristiche principali Alcuni tratti vistosi sono, in particolare, l esordio ex abrupto; le transizioni da un motivo a un altro o da un immagine a un altra senza che venga esplicitato il nesso logico o associativo; la ricerca di iuncturae (cioè coppie di sostantivo e aggettivo o di sostantivo e verbo ecc.) insolite e di strutture sintattiche complesse; l abbondanza di esclamazioni, interrogazioni e interiezioni; la presenza di allusioni erudite non immediatamente decifrabili. Quest ultimo aspetto in particolare, quello cioè dell erudizione, si farà, poi, inevitabilmente preponderante nelle elegie di argomento eziologico. Lo stile di Properzio L assenza di divagazioni Anche la tecnica compositiva di Properzio può essere descritta in termini di concentrazione espressiva: mentre in Tibullo la situazione di partenza spesso non è che lo spunto per una lunga serie di vagheggiamenti e divagazioni, Properzio tende, viceversa, a focalizzare l attenzione, nel corso dell intero componimento, sulla situazione che ne costituisce l argomento, senza alcuna tentazione di evasione verso un tempo o un luogo diverso, ma piuttosto con la tendenza a dare indirettamente, di quella situazione, una visione idealizzata attraverso il riferimento al mito (esemplare da questo punto di vista, sia per la concentrazione sulla situazione specifica sia per la trasfigurazione mitica, l elegia I, 3 T3). Ogni componimento si caratterizza per la presenza di strutture e iuncturae inconsuete, di riferimenti allusivi ed ellittici, di passaggi impliciti da un immagine all altra. verte sull argomento principale dell elegia, senza distaccarsene con vagheggiamenti e riflessioni generali. 411

Tua vivit imago - volume 2
Tua vivit imago - volume 2
Età augustea