IL QUARTO LIBRO DELLE ELEGIE

L ET DI AUGUSTO in breve Testo PLUS L ultimo addio per cinque anni: / rimpiangerai spesso la mia fedeltà mordendoti le unghie (III, 25, 3-4). A quest ultimo proposito, gli interpreti si sono chiesti se la poesia rispecchi una realtà biografica (l effettiva separazione dei due amanti), o se il poeta non stia qui invece alludendo all abbandono della poesia di argomento amoroso in favore di altri temi, preannunciando così i diversi contenuti del quarto libro. IL QUARTO LIBRO DELLE ELEGIE Nel quarto libro à La svolta eziologica L ultimo dei quattro libri contiene appena undici elegie, ma mediaprevalgono le elegie mente assai più lunghe rispetto a quelle degli altri libri. I temi sono qui molto diversi, perché la eziologiche, che maggior parte delle elegie sono di argomento eziologico, sono cioè tese spiegano cause e Testo PLUS a spiegare la causa o l origine di antichi miti, leggende, tradizioni, feste e origini di miti, leggende, Una visita festività. Il modello è rituali, sul modello degli itia di Callimaco, come Properzio dichiara nelarcheologica il poeta alessandrino la prima elegia del nuovo libro (IV, 1), definendo esplicitamente sé stesso alla città di Roma Callimaco. il Callimaco romano (v. 64). I temi delle elegie del à Una personale adesione al regime augusteo Tra gli argomenti tratTesto PLUS quarto libro riprendono tati nel quarto e ultimo libro troviamo la storia e l etimologia del dio VerIl dio mutaforma questioni e tematiche tumno (IV, 2); una celebrazione della vittoria di Azio in occasione della proprie della cultura dedica del tempio di Apollo sul Palatino (IV, 6: forse il componimento in assoluto più auaugustea, ma l adesione non è totale: Properzio gusteo di Properzio); la leggenda di Ercole e Caco, il mostro che viveva sull Aventino (IV, 9). rifiuta il genere epico e Con questi componimenti Properzio introduce per la prima volta a Roma un nuovo genere resta fedele alla propria letterario, quello eziologico, recuperando modi e temi propri degli itia e svolgendo così una poesia. fondamentale funzione di mediazione tra Callimaco e Ovidio, che svilupperà in forma più sistematica quei temi e quei modi nel suo poema sul calendario romano (i Fasti à p. 454). Si tratta di una scelta tematica coerente con gli orientamenti della cultura augustea ed è, dunque, evidente il tipo di avvicinamento compiuto da Properzio nei confronti della cultura ufficiale, processo che il latinista Antonio La Penna ha definito in un celebre saggio come una «integrazione difficile . Properzio si risolve, sì, a trattare tematiche gradite al potere, ma non scrive un poema epico, rimanendo fedele a quello che era stato il modello anche della sua poesia amorosa, vale a dire appunto Callimaco, e quindi a un tipo di poesia raffinata e moderna . L elegia IV, 3 è una à Due elegie non eziologiche Accanto a queste elegie eziologiche troviamo però anche lettera d amore che si altre tipologie di testi. Il terzo componimento è infatti un epistola elegiaca (come saranno immagina scritta da poi le ovidiane Heroides, le lettere delle eroine del mito à p. 445) scritta da una donna, Aretusa al marito Licota; l elegia IV, 11 celebra le Aretusa, al marito Licota, partito per una lontana guerra. L undicesimo testo è invece una figure di Cornelia e Lucio consolazione che si immagina rivolta dalla defunta Cornelia al marito Lucio Emilio Paolo, Emilio Paolo. due figure entrambe molto in vista del regime augusteo: il componimento è una esaltazione della morale tradizionale, ma anche dell amore coniugale e degli affetti familiari. Nelle elegie 7 e 8 del à Il ritorno di Cinzia Nonostante il discidium proclamato alla fine del libro precedente, troIV libro ritorna la figura viamo infine anche nel quarto libro due elegie che hanno per protagonista Cinzia. In di Cinzia che, ormai una l antica amante, ormai morta, compare in sogno al poeta per rimproverarlo di averla morta, compare in trascurata e dimenticata, e gli preannuncia che presto sarà soltanto suo: «ora ti possiedano sogno. altre; ben presto ti avrò io sola: / sarai con me, e consumerò le tue ossa con le mie ad esse mischiate (IV, 7, 93-94, trad. L. Canali). Nell altra Properzio, nel tentativo di consolarsi per le offese ricevute da Cinzia, cerca la compagnia di due cortigiane; mentre è tra le loro braccia, appare Cinzia, che lo riconduce sotto il suo giogo (IV, 8). 410

Tua vivit imago - volume 2
Tua vivit imago - volume 2
Età augustea