T17 ITA - Per il ritorno di un vecchio commilitone

L ET DI AUGUSTO T17 Per il ritorno di un vecchio commilitone tratto da Odi II, 7 italiano Orazio celebra il ritorno di un vecchio commilitone, Pompeo Varo (personaggio altrimenti ignoto, forse lo stesso cui è dedicata l ode I, 18), rientrato a casa dopo molti anni di militanza tra le file dei repubblicani. I due amici hanno combattuto insieme durante la battaglia di Filippi (42 a.C.), che si era conclusa con la disfatta delle forze repubblicane. Orazio descrive con umorismo la propria partecipazione militare a questo conflitto, alle cui conseguenze severe per chi abbia militato, come lui, dalla parte dei repubblicani è riuscito a sfuggire grazie al perdono di Ottaviano, entrando poi nelle sue grazie, mercé la protezione di Mecenate. Il destinatario di quest ode, invece, non è stato inizialmente fortunato come Orazio: il poeta non si pronuncia chiaramente sulle cause della lunga assenza di Pompeo da Roma, ma sembra desumersi dal testo che tale personaggio abbia continuato a combattere a lungo, dapprima contro i triumviri (schierandosi con Sesto Pompeo), poi contro Ottaviano (schierandosi dalla parte di Antonio). poi riaccolto a Roma da Ottaviano grazie a un amnistia, sulla cui datazione non abbiamo certezze (forse 30-29 a.C.). L ode è composta probabilmente poco dopo tale amnistia, che offre a Orazio non soltanto l occasione per festeggiare il rientro dell amico, ma anche per celebrare, velatamente, la clemenza del princeps. O tu, trascinato spesso con me nei più estremi pericoli, quando militavamo agli ordini di Bruto, chi ti ha ridonato come concittadino1 agli dèi patrii e al cielo italico, 5 10 15 o Pompeo, il più caro dei miei amici, con cui ho spezzato spesso il lento corso del giorno con il vino, coronandomi i capelli rilucenti di siriaco malobatro?2 Con te vidi Filippi e la fuga precipitosa, lasciando indietro, non coraggiosamente, lo scudo, quando la virtù infranta e i prodi toccarono con il mento il turpe suolo: me, spaventato, sollevò, veloce, Mercurio, per l aria densa, in mezzo ai nemici;3 te l onda, rifluendo, sospinse indietro,4 in guerra, tra i flutti in tempesta. 1. concittadino: riaccolto a Roma grazie a un amnistia di Ottaviano, Pompeo Varo è a tutti gli effetti cittadino romano, in possesso di tutti i suoi diritti. 2. siriaco malobatro: spezia orientale (qui detta siriaca poiché la Siria era un importante produttrice di profumi), usata sia come unguento profumato, sia come aromatizzante in cucina o come sonnifero. 310 3. me spaventato ai nemici: Orazio dice di essere stato messo in salvo da Mercurio, dio noto per la sua abilità nel furto e per lo più associato dai Romani alla sfera del commercio e del guadagno. L immagine che discende da questo accostamento di Orazio a Mercurio è originale: la categoria dei poeti è assimilata all antichissimo collegio dei mercanti romani (viri mercuriales), istituito nel 495 a.C. in coincidenza con la consacrazione di un tempio a Mercurio presso il Circo Massimo. 4. te l onda indietro: metafora marina che vede Pompeo Varo risucchiato dai flutti degli eventi bellici.

Tua vivit imago - volume 2
Tua vivit imago - volume 2
Età augustea