3. Lo stile

L ET DI AUGUSTO in breve ( Intorno alla poetica ). Nulla si sapeva di quest opera fino al 1918, quando fu pubblicato un papiro emerso dalla villa di Ercolano, contenente parti frammentarie del libro V del Perì poeimàton ( Intorno alle poesie ) di Filodèmo di Gàdara (poeta e filosofo epicureo, ca 11035 a.C.). In quest opera, dedicata alla trattazione di vari argomenti, Filodèmo riprendeva e confutava le tesi di Neottòlemo. Sulla base di quanto possiamo desumere dai pochi frammenti superstiti del papiro ercolanense in particolare da quelli in cui Filodèmo discuteva le posizioni di Neottòlemo parrebbe, in effetti, che alcuni dei princìpi enunciati da Orazio trovassero corrispondenza nell opera del filosofo peripatetico: per esempio l aspirazione all unità; la fusione del dilettevole con l utile; l importanza di conciliare talento naturale (ingenium) e tecnica (ars). Una posizione di rilievo assume nell Ars anche la rivalutazione del teatro latino, su cui Orazio aveva espresso qualche riserva nell epistola II, 1 ad Augusto. Allineandosi all ideologia culturale del princeps, egli sembra adesso condividere l importanza del teatro nell ottica della funzione sociale e identitaria della letteratura. 3. Lo stile Lo stile oraziano varia à Il dominio stilistico sulla realtà All universo caleidoscopico dei personaggi e delle sia seconda dell opera, tuazioni che affollano l opera di Orazio corrisponde uno stile espressionistico, talora patetinel tentativo di co, nelle energiche e audaci invettive degli Epòdi; un sermo parlato e simulatamente spontaraggiungere una maturità neo nei rapidi schizzi e nei gustosi quadretti mimici delle Satire e delle Epistole; una scrittura stilistica che manifesta il conseguimento della più misurata, limpida ed elegante nelle Odi. In questa varietà ricca e cangiante (poikilìa) si misura. colgono le tappe di una maturazione stilistica verso la misura e la rinuncia a tutto ciò che poteva risultare superfluo . Questa ricerca di un equilibrato dominio sulla parola rispecchia l aspirazione a un dominio sui sentimenti e sulle passioni. Gli Epòdi si distinguono à La varietà degli Epòdi Negli Epòdi Orazio sperimenta sia una più accentuata varietà di per le soluzioni livelli stilistici, conformemente all eterogeneità degli argomenti trattati (eros, guerra, poliespressionistiche e la tica), sia una forma di scrittura più immediata e coloristica. Si pensi ai numerosi inizi ex molteplicità degli stili. abrupto con frasi interrogative (At o deorum quidquid tumultus? aut quid truces?, 5, 1); ai ritratti crudi e osceni come la vecchia putida ( fetida ) dell epòdo 8; alle descrizioni espressionistiche, come quella della tempesta nell epòdo 10 contro Mevio, che si caratterizza per la ripetitività di suoni aspri (per esempio la velare sorda nel v. 35: cales venenis officina Colchicis?); alla durezza espositiva di certi sentimenti o concetti, come il violento rapiamus occasionem de die dell epòdo 13, 4-5 ( carpiamo dal giorno il suo momento propizio ), meno elegante rispetto al carpe diem dell ode I, 11; alla ridondanza aggettivale, lontana dalla leziosità dei poetae novi; al conio di neologismi, come alcuni lemmi con la preposizione in- (ine mo ri, 5, 34); alla parodia lessicale, come l uso di arcaismi epicheggianti (Achille i, 17, 14; Ulixe i, 16, 60). Di questo espressionismo risentono anche le strutture metriche adottate negli epòdi, ove spesso parole piuttosto lunghe realizzano più metra, al fine di suscitare dolore o paura. Lo stile delle Satire à Il sermo delle Satire e delle Epistole Il sostrato formale delle Satire, come osserva lo stesriproduce il linguaggio so Orazio (satira I, 4, 39-42) è tendenzialmente prosastico, come lo era lo stile di Lucilio: il parlato, ma non mancano sermo, infatti, doveva riprodurre il parlato e apparire quanto più vivo e dinamico possibile. soluzioni proprie di uno stile ricercato e Di Lucilio, però, Orazio corregge e regolarizza la farraginosa trascuratezza con l urban tas innovativo. Nelle Epistole e con un attento labor limae di stampo callimacheo. Nel simulare con equilibrio il parlato, l imitazione del parlato è lo stile delle Satire si carica sovente di elementi popolari , soprattutto in ambito lessicale: mitigata e prevalgono i Orazio preferisce, per esempio, ambulare a ire, lassus a fessus, plorare a flere; indulge spesso ai toni didascalici. diminutivi (parvo lus, asellus, villu la, auricu la); ricorre a una morfologia meno canonica (plus 238

Tua vivit imago - volume 2
Tua vivit imago - volume 2
Età augustea