Tua vivit imago - volume 2

PERCORSI TEMATICI 215 220 O questo è un fantasma che la lucente Persefone manda perché io soffra e singhiozzi di più? . Così dicevo e subito mi rispondeva la madre sovrana: «Ahi figlio mio, fra gli uomini tutti il più misero non t inganna Persefone figlia di Zeus; questa è la sorte degli uomini, quando uno muore: i nervi non reggono più l ossa e la carne, ma la forza gagliarda del fuoco fiammante li annienta, dopo che l ossa bianche ha lasciato la vita; e l anima, come un sogno fuggendone, vaga volando. Ma tu cerca al più presto la luce; però tutto qui guarda, per raccontarlo poi alla tua donna! .6 (trad. R. Calzecchi Onesti) 6. tua donna: Penelope, che Odìsseo incontrerà una volta tornato a Itaca. Edith Martineau (1842-1909), Myrrhine. Londra, Kaye Michie Fine Art DI TESTO IN TESTO Nel componimento L etèra, che fa parte dei Poemi di Ate nei Poemi conviviali, Giovanni Pascoli (1855-1912) immagina che una cortigiana di nome Myrrhine, dopo essere morta e scesa nell aldilà, incontri i feti che aveva abortito e che essi, dopo averla riconosciuta, fuggano atterriti da lei. Nel testo, il motivo dell aldilà viene rivisitato con una sensibilità moderna, per diventare lo sfondo su cui prendono vita i sogni delusi dell autore che, attraverso la vicenda di Myrrhine, vive il rimpianto di aver rifiutato l amore e con esso la possibilità di diventare padre. FINO A TE ESERCIZIO ONLINE Su myDbook leggi il passo tratto da L etèra di Pascoli, poi mettilo a confronto con la descrizione omerica degli Inferi esaminando i paesaggi e le situazioni vissute dai protagonisti. Soffermati in modo particolare sull incontro fra madre e figlio, in rapporto al tema della maternità ritrovata, come nel caso di Anticlea, e della maternità negata, come nel caso di Myrrhine. 206

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Età augustea