2. L’erede di Cesare

L ET DI AUGUSTO in breve 2. L erede di Cesare Dopo l uccisione Le conseguenze della congiura L omicidio di Cesare, compiuto durante le idi di mardi Cesare sono zo del 44 a.C., non rientra in un disegno politico particolarmente articolato: i congiurati proclamati i funerali si limitano infatti a eliminare l uomo che, con il suo potere, ha messo a rischio il sistema di Stato, ma i congiurati repubblicano. Costretti dalla reazione popolare ad asserragliarsi sul Campidoglio, Bruto ottengono l amnistia grazie alle divisioni tra i e i suoi compagni riescono a negoziare con il fronte avverso, facendo leva sui contrasti fra cesariani, rappresentati Marco Emilio Lepido e Marco Antonio. Entrambi, in diversi momenti, colleghi di Cesada Antonio e Lepido. Marco Antonio. re nel consolato, suoi ufficiali e fedelissimi collaboratori, essi hanno infatti due visioni diverse: Lepido intende usare l esercito contro i congiurati, così da vendicare immediatamente la morte del dittatore; Marco Antonio invece preferisce seguire la via del dialogo, sia perché vuole che gli ultimi provvedimenti presi da Cesare vengano ratificati senza alcun ostacolo, sia perché teme che Lepido, guidando la repressione dei cesaricidi, acquisisca un prestigio eccessivo. Alla fine, prevale la posizione di Antonio: il 17 marzo del 44 a.C. il Senato ratifica gli atti stabiliti da Cesare e decreta per lui i funerali di Stato; allo stesso tempo concede l amnistia ai congiurati, che secondo quanto stabilito dallo stesso Cesare prima della morte in alcuni casi ottengono addirittura il governo di una provincia, come accade a Decimo Giunio Bruto Albino, inviato in Gallia Cisalpina. Antonio si presenta Gaio Ottavio, nuovo Cesare Approfittando dell occasione, Antonio riesce a manovrare come il prosecutore abilmente i sentimenti popolari e a trasformare i funerali pubblici in un grande rito coldelle riforme cesariane, lettivo di celebrazione del defunto, del quale intende assumere l eredità politica. Presenma è ostacolato tandosi come il prosecutore dell attività cesariana, Antonio fa approvare una serie di leggi dall erede di Cesare, il giovane Gaio Ottavio marcatamente a favore del popolo, che accrescono notevolmente il suo consenso; il suo (Gaio Giulio Cesare progetto, però, viene ostacolato dalla comparsa sulla scena del giovanissimo Gaio Ottavio, Ottaviano). figlio di una sorella di Cesare, che il dittatore nel suo testamento ha adottato e nominato erede principale. Appena diciottenne, il giorno delle idi di marzo il ragazzo si trova in Illiria, fra le truppe in attesa di avviare la guerra che Cesare stava preparando contro i Parti; tornato immediatamente a Roma, riscuote un ampio sostegno fra i cesariani più devoti, mettendo in ombra la figura di Antonio. Forte della sua posizione di erede eletto, Gaio Ottavio, che in virtù dell adozione prende a farsi chiamare Gaio Giulio Cesare (dunque omettendo deliberatamente il cognomen Ottaviano, che per prassi avrebbe dovuto assumere), si ritaglia uno spazio seme pre più ampio sulla scena politica. Il Senato in particolare Cicerone, il celebre oratore che fra i membri della nobiltà occupa una posizione di primissimo piano vede in lui u uno strumento da impiegare contro Antonio, ritenendo, a torto, di poter facilmente manipolare un giovane privo di qualsiasi esperienza di governo. Gaio Giulio Cesare Ottaviano. 20

Tua vivit imago - volume 2
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Età augustea