T9 ITA - L’elogio della vita agreste

L ET DI AUGUSTO T9 L elogio della vita agreste tratto da Georgiche II, 458-499 italiano Alla fine del secondo libro delle Georgiche troviamo una digressione contenente l elogio della rustic tas di età arcaica: gli agricolae del Lazio primitivo sono indicati da Virgilio come gli uomini più fortunati, poiché estranei agli affanni che caratterizzano l esistenza degli uomini in città. La vita di campagna è vista dal poeta come una salvifica fuga dalla realtà, una dimensione non toccata dalla bramosia di ricchezze: essa si identifica, in ultima istanza, con l aspirazione filosofica a una totale liberazione dai condizionamenti delle passioni e dai turbamenti dell animo. 460 465 470 475 480 O troppo fortunati, se comprendono i loro beni, gli agricoltori! Ai quali lontano dalle armi discordi la terra giustissima produce agevole vitto dal suolo. Se non vedono un alto palazzo con porte superbe riversare da tutti gli atri un enorme onda di salutanti mattinieri; se non ammirano a bocca aperta i battenti screziati di bella testuggine, drappi e fregi d oro e bronzi efirei,1 se non imbellettano la bianca lana con porpora assiria,2 né corrompono l uso del limpido olio mischiandovi la cannella, hanno una sicura pace, una vita ignara d inganni, ricca di vari beni, un riposo in ampi terreni, grotte e vivi laghi, fresche vallate3 e muggiti di buoi e dolci sonni sotto gli alberi; ivi gole selvose e covili di fiere e giovani forti al lavoro e contenti del poco, sacri i riti degli dèi, santi i padri; tra loro la Giustizia,4 lasciando la terra, impresse le ultime orme. Me accolgano, dolci sopra tutto, le Muse, di cui celebro i riti, percosso da grande amore, e mi mostrino le vie del cielo, le stelle, il vario eclissarsi del sole, le fasi della luna, da cosa derivino i terremoti, di quale forza i mari profondi si gonfiano, infranti gli ostacoli, e di nuovo in se stessi riposino, perché i soli invernali si affrettino tanto a tuffarsi nell Oceano, o quale indugio ostacoli le lenti notti. 1. bronzi efirei: sono i famosi bronzi di Corinto, qui designata con l antico e raro nome di Efira. Possederli significava ap partenere a classi sociali più alte. 2. porpora assiria: a Tiro, in Siria, si produceva una delle migliori qualità di porpora, altro segno distintivo del lusso cittadino. 124 3. fresche vallate: nel testo latino si legge frigida tempe. Tempe è la valle del Penèo in Tessaglia, famosa per la bellez za, passata a indicare per antonomasia* ogni valle amena. 4. Giustizia: Virgilio allude qui alla fuga di Dike (la Giustizia dei Greci) dalla ter ra. Secondo la versione di Aràto di Soli (poeta greco del III secolo a.C.), la Giu stizia aveva abitato fra gli uomini durante l età dell oro, per poi ritirarsi sulle monta gne durante l età argentea e lasciare la terra definitivamente nell età del bronzo. Virgilio si attiene a questa tradizione, so stituendo alle montagne i campi.

Tua vivit imago - volume 2
Tua vivit imago - volume 2
Età augustea