Tua vivit imago - volume 2

L autore Virgilio 70 75 Haec sat erit, Divae, vestrum cecinisse poetam, dum sedet, et gracili fiscellam texit hibisco, Pierides: vos haec facietis maxima Gallo; Gallo, cuius amor tantum mihi crescit in horas, quantum vere novo viridis se subicit alnus. Surgamus. Solet esse gravis cantantibus umbra, iuniperi gravis umbra: nocent et frugibus umbrae. Ite domum saturae, venit Hesperus, ite capellae. O Dèe Pieridi vi basti che il vostro poeta mentre siede e intreccia un cestello di gracile ibisco abbia cantato questo, che voi renderete bellissimo per Gallo, l amore del quale tanto mi cresce nel tempo, quanto al rinnovarsi della primavera s innalza il verde ontano. Alziamoci. L ombra di solito nuoce a coloro che cantano, nociva è l ombra del ginepro. L ombra nuoce alle messi. Tornate sazie alle stalle, capre, Espero sorge. (trad. L. Canali) 70-74. Haec sat alnus Divae Pierides: fallito il tentativo di attirare al mondo bucolico Cornelio Gallo, a Virgilio resta soltanto di indossare per l ultima volta le vesti del pastore, intento a intrecciare, seduto, «un cestello di gracile ibisco . Nota come sedet inquadri simbolicamente la fissità del chiuso spazio bucolico, nobili- tato però dall invocazione alle Muse (Pierides). Gallo Gallo: l enfatica epanalessi* esprime l affetto profondo di Virgilio per Gallo. 75-77. Surgamus ite capellae L ecloga si conclude e con essa l intera raccolta. L immagine della sera (venit Hesperus) e del poeta-pastore che si alza per riportare il gregge all ovile ha il sapore dell amaro riconoscimento, da parte di Virgilio, della fragilità utopica che caratterizza il mondo bucolico. Surgamus: il verbo, isolato dalla cesura davanti a solet, contribuisce con il ritmo lento delle sue tre sillabe lunghe all effetto di grav tas. Eliodoro, Pan e Dafni, II secolo a.C. Napoli, Museo Archeologico Nazionale. Analisi del testo La dafnizzazione di Gallo Gallo fa il suo ingresso in Arcadia come amante sofferente. Il suo profilo è quello tipico dell innamorato elegiaco infelice, al cui dolore partecipa tutta la natura: adagiato su una rupe, gli alberi e le montagne soffrono con lui, i contadini e le divinità del mondo pastorale si adoperano per confortarlo. Il modello qui seguito da Virgilio è il canto di Teocrito su Dafni (Idillio I): egli si è macchiato di un offesa nei confronti di Afrodite, mostrandosi insensibile al suo potere; la dea ha così ordinato a Eros di ispirare in Dafni una violenta passione d amore, ma il pastore vi si oppone energicamente ed è disposto a 113

Tua vivit imago - volume 2
Tua vivit imago - volume 2
Età augustea