Tua vivit imago - volume 2

L autore Virgilio 40 45 50 55 60 65 «Vieni qui, o Galatea, che svago c è tra le onde? Qui la primavera è di porpora, qui intorno ai fiumi la terra effonde fiori variopinti, il bianco pioppo sovrasta la grotta e le flessibili viti intrecciano pergolati. Vieni qui, lascia che i flutti furiosi battano il lido . Lìcida E quelli che ti sentii cantare nella notte serena? Il motivo musicale lo ricordo, ma le parole mi sfuggono. Meri «Dafni, perché contempli il sorgere d antiche costellazioni? Ecco si avanza l astro di Cesare dioneo7 l astro per cui le campagne abbonderanno di messi e per cui sui colli assolati l uva prenderà il colore. Innesta, o Dafni, le pere; infatti i nipoti raccoglieranno i frutti . Il tempo rapisce tutto, anche la memoria, ricordo che da fanciullo spesso cantando passavo intere giornate; ho scordato tante canzoni; persino la voce abbandona Meri: i lupi lo hanno visto per primi.8 Ma tuttavia questi canti te li dirà Menalca. Lìcida Cavillando trai in lungo i nostri desideri. E ora ti tace distesa tutta la pianura e guarda, sono caduti tutti i moti e i sussurri dell aria. Di qui siamo a mezza strada, infatti incomincia ad apparire il sepolcro di Bianore:9 qui dove i contadini diradano le dense frasche, qui, Meri cantiamo; deponi i capretti; giungeremo ugualmente in città. O se temi che la notte ci sorprenda prima con la pioggia, andiamo cantando fin là (il canto allevia il cammino): per cantare meglio, io ti porterò il fardello. Meri Basta, ragazzo, adesso facciamo ciò che preme; canteremo meglio i suoi canti quando verrà egli stesso. (trad. L. Canali) 7. Cesare dioneo: la gens Iulia si riteneva discendente da Venere, figlia di Dione. 8. i lupi per primi: si credeva che perdesse la voce colui che il lupo avesse visto per primo. 9. Bianore: l antico fondatore di Mantova. 105

Tua vivit imago - volume 2
Tua vivit imago - volume 2
Età augustea