T4 Il controllo dell’educazione (Svetonio, Augusto 64)

Il ruolo sociale dell educazione T4 Il controllo dell educazione Svetonio Augusto, 64 In questo passo della biografia di Augusto, Svetonio racconta quali provvedimenti il principe prese a proposito dell educazione dei ragazzi e delle ragazze della sua famiglia. Il controllo sulle azioni delle giovani donne era rigidissimo: non potevano dire o fare nulla, se non pubblicamente e in maniera tale che potesse essere reso noto a tutti. Se si considera il valore politico che Augusto aveva dato al rispetto di costumi considerati pudichi e austeri, è chiaro quanta importanza attribuisse al fatto che la sua famiglia costituisse un esempio virtuoso. interessante anche notare l impegno profuso da Augusto nell educazione dei nipoti, ai quali insegnava personalmente, insistendo perché la loro grafia fosse simile alla sua. La pervasività del suo controllo nella sfera dell istruzione indica l importanza che l educazione aveva non solo per le singole famiglie, ma anche per la società. 5 10 15 Da Agrippa1 e da Giulia ebbe tre nipoti maschi: Gaio, Lucio e Agrippa; e due femmine: Giulia e Agrippina. Diede Giulia in moglie a Lucio Paolo, figlio del Censore;2 Agrippina3 a Germanico,4 nipote di sua sorella. Adottò Gaio e Lucio dopo averli comprati in casa dal loro padre Agrippa con l asse e la bilancia5 e ancora in tenera età li istradò alla carriera politica e in qualità di consoli designati li mandò a visitare province ed eserciti. Educò la figlia e le nipoti così rigidamente da abituarle anche a lavorar la lana e da proibire loro ogni azione e discorso che non avvenisse alla luce del sole e non potesse essere scritto sul giornale quotidiano: certo vietò loro con tanta severità i rapporti con estranei che una volta scrisse a Lucio Vinicio,6 che pure era un giovane della nobiltà e molto distinto, che si era comportato poco rispettosamente andando a Baia a salutare sua figlia. Ai nipoti insegnò, per lo più di persona, e a leggere, e a nuotare, e gli altri elementi; e di null altro si diè tanto pensiero quanto che riuscissero a imitare la sua scrittura. Quando li ammetteva a tavola con sé, sempre li faceva disporre ai piedi del suo letto: né si metteva in viaggio senza che lo precedessero in carrozza o cavalcassero intorno a lui. (trad. I. Lana) 1. Agrippa: Marco Vipsanio Agrippa, fedele collaboratore di Augusto e secondo marito della figlia Giulia. 2. Lucio Censore: Lucio Emilio Lepido Paolo, nipote di Lepido, triumviro con Ottaviano e Marco Antonio durante il secondo triumvirato. 3. Agrippina: Agrippina maggiore, figlia di Giulia, sarà la madre dell imperatore Caligola e di Agrippina minore, madre di Nerone. 4. Germanico: figlio adottivo di Tiberio, che succederà ad Augusto dopo la dipartita di tutti gli altri eredi designati, ebbe una carriera militare di grande prestigio prima di morire prematuramente in circostanze non del tutto chiarite. 5. Adottò bilancia: si fa riferimento a una forma di adozione particolare, caratterizzata da un acquisto simbolico, e utilizzata quando l adottato si trovava ancora sottoposto all autorità del padre. 6. Lucio Vinicio: era il consul suffectus, console suffetto, nell anno 5 a.C. Questo tipo di consoli non entrava in carica all inizio dell anno, come il console ordinario, ma subentrava a quest ultimo nel corso dell anno. 89

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Educazione civica per la letteratura latina