Non chiederci la parola

L impossibilità di interpretare la realtà Non chiederci la parola di Eugenio Montale, da Ossi di seppia In una delle poesie più celebri del Novecento italiano, Montale definisce la sua poetica per via negativa. squadri da ogni lato, definisca con precisione croco, tipo di fiore dai colori molto accesi Non chiederci la parola che squadri da ogni lato l animo nostro informe, e a lettere di fuoco lo dichiari e risplenda come un croco perduto in mezzo a un polveroso prato. Ah l uomo che se ne va sicuro, agli altri ed a se stesso amico, canicola, il sole nell ora più calda e l ombra sua non cura che la canicola stampa sopra uno scalcinato muro! Non domandarci la formula che mondi possa aprirti, sì, bensì, piuttosto Codesto, questo sì qualche storta sillaba e secca come un ramo. Codesto solo oggi possiamo dirti, ciò che non siamo, ciò che non vogliamo. DENTRO IL TESTO METRO: quartine di varie forme metriche Questa lirica è posta da Montale in apertura della sezione ossi brevi . dunque in qualche modo il manifesto del suo messaggio (ciò che oggi possiamo dirti ) concretizzato nell immagine Rispondi alle domande 1. Che cosa si può chiedere al poeta? La chiave per interpretare la realtà. La definizione di cosa non è e cosa non vuole. 2. Fra le immagini seguenti, indica quali sono dei, correlativi oggettivi : di qualche storta sillaba e il croco nel prato polveroso. secca come un ramo . l uomo che cammina sicuro. cazion e CIVI CA Edu ( 68 VERIFICA Pagine di realtà, p. 104) la formula che apre il mondo. il ramo secco e storto.

I Saperi fondamentali di Letteratura italiana - volume 3
I Saperi fondamentali di Letteratura italiana - volume 3
Dal secondo Ottocento a oggi