Classe di letteratura - volume 3A

FINESTRA SUL 900 Verga & Beppe Fenoglio della guerra moderna: non più un occasione per acquistare gloria, ma un evento drammatico nel quale gli individui si ritrovano soli, satelliti fragili di un cosmo di morte, svuotato di senso. La vita contadina delle Langhe è invece l oggetto privilegiato dell altro filone della narrativa di Fenoglio: il romanzo La malora (1954), storia di due famiglie langarole impegnate, agli inizi del secolo, nella dura lotta per la sopravvivenza, e i racconti riuniti nel 1963 sotto il titolo Un giorno di fuoco portano sulla scena un umanità violenta e passionale, immersa in un mondo sospeso e quasi fuori dal tempo. L autore descrive i personaggi senza alcuna vo- lontà di sublimarli: recuperando l artificio verghiano della regressione, esprime il loro punto di vista immergendosi nelle vicende raccontate e utilizzando un linguaggio popolare per dar vita alla dura dimensione remota e primordiale in cui essi vivono. Nel racconto che proponiamo, dal titolo La sposa bambina, ci troviamo nel Piemonte della prima metà del Novecento. La protagonista, Catinina, ha appena tredici anni: è una ragazzina che ama giocare a biglie fra i banchi del mercato, dove lavorano i suoi genitori. Un giorno la madre la chiama per annunciarle una novità destinata a spezzare la sua adolescenza e a cambiarle la vita. Catinina del Freddo era di quella razza che da noi si marchia1 col nome di mezzi zingari2 perché mezza la loro vita la passano sotto l ala del mercato.3 5 10 15 20 25 Proprio sotto l ala si trovava, a tredici anni giusti, a giocare coi maschi a tocco e spanna,4 quando sua madre le fece una chiamata straordinaria.5 «Lasciami solo più6 giocare queste due bilie! 7 le gridò Catinina, ma sua madre fece la mossa di avventarsi8 e Catinina andò, con ben più di due bilie nella tasca del grembiale.9 A casa c era suo padre e sua sorella maggiore, tra i quali vennero a mettersi lei e sua madre, e così tutt insieme fronteggiavano un vecchio che Catinina conosceva so lo di vista, con baffi che gli coprivano la bocca e nei panni un cattivo odore un po come quello dell acciugaio.10 I suoi11 di Catinina stavano come sospesi davanti al vec chio, e Catinina cominciò a dubitare che fosse venuto per farsi rendere ad ogni costo del denaro imprestato e i suoi l avessero chiamata perché il vecchio la vedesse e li compatisse. Invece il vecchio era venuto per chiedere la mano di Catinina per il suo nipote che aveva diciotto anni e già un commercio12 suo proprio. Sua madre si piegò e disse a Catinina: «Neh13 che sei contenta di sposare il nipo te di questo signore? Catinina scrollò le spalle e torse la testa. Sua madre la rimise in posizione:14 «Neh che sei contenta, Catinina? Ti faremo una bella veste nuova, se lo sposi . Allora Catinina disse subito che lo sposava e vide il vecchio calar pesantemente le palpebre sugli occhi. «Però la veste me la fate rossa aggiunse Catinina. «Ma rossa non può andare in chiesa e per sposalizio.15 Perché ti faremo una gran festa in chiesa. Avrai una veste bianca, oppure celeste . 1 razza che da noi si marchia: è prassi marchia- re le bestie con un numero o una sigla. 2 mezzi zingari: chi va per mercati conduce un esistenza errabonda, un po come gli zingari. 3 l ala del mercato: la tettoia, sotto la quale trovano spesso ricovero i banchi del mercato. 4 a tocco e spanna: gioco di strada con le biglie. 5 straordinaria: fuori dell ordinario, non usuale. 6 solo più: soltanto. Regionalismo piemontese. 274 / IL SECONDO OTTOCENTO 7 bilie: biglie. 8 avventarsi: correre verso di lei. 9 grembiale: grembiule. 10 acciugaio: venditore di acciughe. 11 I suoi: i parenti. 12 un commercio: un attività. 13 Neh: vero. 14 la rimise in posizione: la rimise al suo posto. 15 sposalizio: nozze.

Classe di letteratura - volume 3A
Classe di letteratura - volume 3A
Dal secondo Ottocento al primo Novecento