Classe di letteratura - volume 3A

tamenti che rasentano la paranoia perché credono che gli altri vogliano far loro del male. Come risultato della negazione della realtà, degli obiettivi impossibili e delle aspettative frustrate, chi soffre di bovarismo finisce per sviluppare un insoddisfazione cronica. In effetti, non è insolito per queste persone pensare al suicidio, proprio come il protagonista di Flaubert. modo che si adatta alla loro visione del mondo. Questo li porta a vivere in un mondo immaginario, che prima o poi finisce per svanire. 4. La negazione come strategia di coping (affrontamento). Tutti affrontiamo problemi e conflitti nella vita. In questi momenti possiamo implementare diverse strategie di coping. Le persone con la sindrome di Madame Bovary adottano la negazione come strategia di affrontamento. Chiudono gli occhi alla realtà, incolpano gli altri e negano la loro responsabilità o anche i fatti stessi. Queste persone sono veri maestri di evasione , sfuggono alla realtà perché a loro non piace e preferiscono continuare a vivere nel loro mondo dei sogni. Il problema è che, nel lungo periodo, non affrontare la realtà causa problemi ancor maggiori perché la persona metterà in pratica comportamenti disadattivi che non gli permetteranno di risolvere i conflitti. 5. Immagine irrealistica dell io . Alla base, la sindrome di Madame Bovary implica una mancanza di conoscenza di sé. Spesso queste persone hanno un immagine di sé idealizzata o glorificata, non riconoscono le loro debolezze o limitazioni ma pensano di meritare tutto. anche abituale che reagiscano in modo eccessivo ai conflitti, assumendoli come tragedie e rispondendo con compor- COME USCIRE DALLA RETE DEL BOVARISMO? Chiunque può essere vittima del bovarismo. Se stai attraversando un brutto momento, le cose stanno andando male e ti senti sopraffatto emotivamente, sei tentato di sfuggire alla realtà, incolpare gli altri e costruire castelli in aria, dove ti senti più a tuo agio. Infatti, la sindrome di Madame Bovary si attiva quando vogliamo evitare una situazione sociale o sentimentale che consideriamo insoddisfacente. Tuttavia, il bovarismo è una trappola mortale che tendi a te stesso e porta solo a un risultato: l insoddisfazione perpetua. Il primo passo per uscire da questo circolo vizioso è realizzare che hai difficoltà ad avere a che fare con la realtà, perché ti aspetti che le cose vadano come ti piacerebbe e, quando non è così, evadi dalla realtà. Il secondo passo è praticare l accettazione radicale. Accettare ciò che accade non significa rassegnarsi, ma non puoi cambiare la realtà se prima non l accetti. Porti obiettivi più reali, che puoi raggiungere con il tuo sforzo, ti aiuterà a rafforzarti, a crescere e migliorare gradualmente. Evadere dalla realtà e costruire castelli in aria può avere gravi conseguenze a lungo termine. (Jennifer Delgado Suàrez, Il bovarismo: la psicologia dell insoddisfazione cronica, https://angolopsicologia.com) LEGGI E COMPRENDI 1 Per quale ragione l autrice considera quanti sono affetti da bovarismo maestri di evasione ? 2 Riassumi con due parole i possibili antidoti psicologici per non cadere nella trappola del bovarismo. RIFLETTI, SCRIVI, SOSTIENI 3 Ieri era la lettura di romanzi ad alterare la coscienza della realtà; oggi sono la noia e l insoddisfazione a proiettare uomini e donne, giovani e meno giovani, nel limbo che si stende tra il mondo fittizio dei sogni e delle aspirazioni impossibili e un esistenza opaca e mediocre. In quali forme si manifesta questa patologia che porta inesorabilmente all infelicità? Quali costumi o tendenze rivelano il dilagare di un narcisismo malato e velleitario? E come porre rimedio al malessere strisciante di quanti, insoddisfatti della propria vita, sono tentati da fisime e desideri irrealizzabili? Discutine in classe. 141

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Dal secondo Ottocento al primo Novecento