Classe di letteratura - volume 2

105 110 115 120 e dritto il sangue, e gloria il non aver pietà, (l offesa), e diritto lo spargimento di sangue, e gloria l essere spietati, te collocò la provida sventura in fra gli oppressi: muori compianta e placida; scendi a dormir con essi: alle incolpate ceneri nessuno insulterà. 103-108 te la sventura provvidenziale (provida) pose tra gli oppressi: muori compianta e serena (placida); scendi a riposare con loro [con gli oppressi]: nessuno oserà maledire (insulterà) le tue spoglie innocenti (incolpate ceneri). Muori; e la faccia esanime si ricomponga in pace; com era allor che improvida d un avvenir fallace, lievi pensier virginei solo pingea. Così 109-114 Muori, e il tuo volto senza vita (esanime) si ricomponga in pace; come era quando, ignaro (improvida) del futuro ingannevole (fallace), lasciava trasparire (pingea) soltanto delicati (lievi) pensieri di fanciulla (virginei). Allo stesso modo (Così) dalle squarciate nuvole si svolge il sol cadente, e, dietro il monte, imporpora il trepido occidente: al pio colono augurio di più sereno dì. 115-120 il sole che tramonta si libera (si svolge) dalle nuvole squarciate, e da dietro le montagne colora di rosso (imporpora) la parte occidentale del cielo che si riempie di una luce tremula (il trepido occidente): augurio di un tempo più sereno per il contadino speranzoso (pio colono). 109-110 e la faccia... in pace: la pace disce- sa con la morte sul volto di Ermengarda non è conseguenza di un immobilità funebre, fredda, glaciale, bensì quasi il ritorno della serenità giovanile di un animo proteso con fiducia verso il futuro e ancora ignaro delle tempeste della vita. 114 pingea: letteralmente dipingeva . 119 pio colono: la speranza del contadino, che simboleggia quella di tutta l umanità, è connotata, tramite l aggettivo pio a lui riferito, anche in senso religioso. Le parole valgono provvido Provvido (o anche, nell italiano più antico, provido, come scrive Manzoni) è un bell aggettivo, perché definisce chi è solito provvedere con saggezza e senso dell opportunità alle proprie e altrui necessità: «persona provvida , «poco provvido , «un provvido am- ministratore . Nell uso letterario ci può essere anche una sfumatura religiosa, con più diretta allusione alla divina Provvidenza: «intervento provvidenziale . Nel linguaggio comune, invece, abbiamo talora un utilizzo estensivo di questo aggettivo. « davvero una provvida iniziativa ; «La Caritas è una provvida istituzione che aiuta ogni giorno tante persone in difficoltà . Che cosa significa in frasi come queste? DENTRO IL TESTO Ermengarda vittima innocente La struttura tripartita I contenuti tematici Partendo dalla narrazione della vicenda storica, Manzoni s inoltra nell analisi dei sentimenti: da una parte l ideale morale incarnato dalla virtù incontaminata dei principi Adelchi ed Ermengarda, dall altra la realtà politica dominata dalla smania di potere del re longobardo Desiderio e del re franco Carlo Magno. Ermengarda appare come vittima incolpevole del potere politico e delle sue dinamiche, ma proprio il dolore che essa è costretta a subire la redime dalle colpe della sua gente, i Longobardi, che prima dell arrivo dei Franchi hanno a lungo oppresso le popolazioni italiche. Come spesso accade con le maggiori liriche manzoniane, anche questo testo, che rappresenta una pausa nello sviluppo narrativo della tragedia, può essere suddiviso in tre parti. La prima (vv. 1-24) è occupata dalla raffigurazione di Ermengarda morente, alla quale il poeta rivolge pietose parole di conforto: la terza strofa, attraverso l apostrofe al perso- 764 / IL PRIMO OTTOCENTO

Classe di letteratura - volume 2
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Dal Seicento al primo Ottocento