Antologia della Divina Commedia

CANTO VIII Purgatorio 123 «Oh! , diss io lui, «per li vostri paesi già mai non fui; ma dove si dimora per tutta Europa ch ei non sien palesi? [121-123] «Oh! , dissi io a lui, «non sono mai stato (già mai non fui) nei vostri paesi; ma in quale posto di tutta l Europa abitata (dove si dimora) essi (ei) non sono noti (palesi)? 126 La fama che la vostra casa onora, grida i segnori e grida la contrada, sì che ne sa chi non vi fu ancora; [124-126] La fama che onora la vostra casa celebra (grida) i nobili (segnori) e la popolazione (contrada), al punto che (sì che) ne è informato (ne sa) [anche] chi non vi è ancora stato (non vi fu ancora); 129 e io vi giuro, s io di sopra vada, che vostra gente onrata non si sfregia del pregio de la borsa e de la spada. [127-129] e vi giuro, possa io raggiungere la vetta (di sopra vada), che la vostra onorevole (onrata) famiglia (gente) non ha smesso di fregiarsi (non si sfregia) dell onore (pregio) della borsa e della spada. 132 Uso e natura sì la privilegia, che, perché il capo reo il mondo torca, sola va dritta e l mal cammin dispregia . [130-132] Il comportamento (uso) e le qualità naturali (natura) la privilegiano così tanto (sì) che, benché (perché) il mondo giri (torca) la sua testa malvagia (capo reo), va per la diritta via (va dritta) da sola e il cammino malvagio (mal) disprezza (dispregia) . 135 Ed elli: «Or va; che l sol non si ricorca sette volte nel letto che l Montone con tutti e quattro i piè cuopre e inforca, [133-135] Ed egli (elli) [disse]: «Ora va; che il Sole non giacerà (si ricorca) per sette volte nel letto [lo spazio del cielo] che l Ariete (Montone) con tutte e quattro le zampe (piè) copre (cuopre) e cavalca (inforca), 138 che cotesta cortese oppin one ti fia chiavata in mezzo de la testa con maggior chiovi che d altrui sermone, [136-138] che codesto giudizio (oppin one) sulla cortesia [dei Malaspina] (cortese) ti sarà conficcato (chiavata) in mezzo alla testa con chiodi (chiovi) più robusti (maggior) che il discorso (sermone) di qualcun altro (d altrui), 139 se corso di giudicio non s arresta . [139] se il percorso (corso) della sentenza [divina] (giudicio) non si arresta . CORRADO MALASPINA I Malaspina erano una famiglia nobile che dominò sui territori che si trovano tra la Toscana settentrionale e la Liguria meridionale, in particolare la valle della Lunigiana. Corrado visse nella seconda metà del Duecento e morì verso il 1294. Era il nipote dell omonimo i propri parenti, per quanto lodevole, va comunque ripulito dagli interessi personali e mondani e raffinato in puro amore per Dio. 121-132. Oh! ... dispregia: elogiando la cortesia e la liberalità dei Malaspina Dante ricambia il pegno di gratitudine con la famiglia che lo aveva ospitato dopo l esilio: cacciato infatti da Firenze, Dante fu accolto dai signori della Lunigiana, presso i quali si trovava certamente nel 1306, come dimostra un documento di quell anno in cui compare come procuratore di Franceschino Malaspina. de la borsa e de la spada: ovvero, personaggi Corrado Malaspina, vissuto nella prima metà del secolo, e artefice di molte delle conquiste territoriali della sua famiglia. Era dunque il più importante degli antenati recenti di quella famiglia che di lì a poco, nel 1306, ospiterà Dante esule da Firenze. rispettivamente, della generosità e del valore; Dante recupera una formula tipica con cui la poesia trobadorica esaltava le virtù cavalleresche. 133-135. l sol ... inforca: la frase, assai complessa e articolata, significa non passeranno sette anni . L indicazione temporale viene espressa attraverso un immagine astronomica: il Sole non passerà sette volte nel letto (inteso come sede ) della costellazione dell Ariete ( l Montone). 137-138. ti fia chiavata sermone: la metafora* del chiodo è ancor oggi in uso nella lingua parlata ( ficcatelo bene in testa ). La frase sembra una vera e propria profezia: Corrado Malaspina sa che i suoi parenti ospiteranno Dante esule e quindi prevede che la buona opinione che Dante ha della sua famiglia, al momento dovuta solo alle voci riportate, verrà confermata dalla sua esperienza personale. 139. se corso di giudicio non s arresta: se la volontà divina non interrompe il suo corso, cosa impossibile, perché i decreti di Dio non possono non avverarsi. 177

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