L’architettura gotica in Italia

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L’architettura gotica in Italia

Anche in Italia gli edifici religiosi si adeguano al nuovo stile gotico

Le differenze tra Gotico italiano e francese

Grazie alla ripresa degli scambi e dei viaggi, presto le invenzioni del Gotico arrivano in Italia. Tuttavia, nonostante alcune somiglianze, l’architettura gotica italiana è diversa dai modelli francesi: le chiese non sono così sviluppate in altezza e sono rare le grandi vetrate colorate. Questo avviene anche per motivi legati alla committenza: i primi a costruire chiese gotiche in Italia sono i cistercensi e i francescani, ordini religiosi per i quali una vita povera, e quindi la semplicità delle decorazioni, sono valori fondamentali.

Una delle prime architetture gotiche in Italia è l’Abbazia di Fossanova (14), nel Lazio meridionale, primo insediamento in Italia dei cistercensi, che sono di origine francese. L’edificio non presenta gli archi rampanti e le grandi vetrate caratteristici delle cattedrali in Francia, ma mostra alcuni tratti tipici del Gotico: è infatti alto e slanciato, soprattutto nella navata centrale, e il portale, profondo, ha un arco leggermente acuto (così come i due archi laterali).

La casa madre dell’ordine francescano

La Basilica di San Francesco ad Assisi (15), costruita a partire dal 1228 per accogliere la sepoltura del santo, fondatore dell’ordine francescano, mostra in modo ancora più chiaro le caratteristiche dell’architettura gotica in Italia. Si tratta di un edificio molto particolare, perché è costituito da due chiese sovrapposte: la basilica inferiore, che era riservata alla preghiera e ha caratteristiche ancora romaniche, come le murature spesse e gli archi a tutto sesto, e la basilica superiore, che i frati usavano soprattutto per predicare e istruire i fedeli.

La basilica superiore, un ampio spazio luminoso, è a navata unica: si tratta di una scelta tipica dell’ordine francescano, perché in questo modo i fedeli sono tutti riuniti nello stesso spazio e possono ascoltare con chiarezza le parole dei predicatori. Le grandi finestre e il rosone della facciata fanno entrare una luce calda e illuminano gli affreschi sulle pareti, rendendoli ben visibili e facilmente leggibili (vedi p. 188). Le volte sono “a crociera” e ogivali, sottolineate da costoloni dipinti.

 >> pagina 181 

 

Nel 1997 un terremoto ha danneggiato gravemente la Basilica superiore di Assisi, un monumento celebre in tutto il mondo. A causa del terremoto sono rovinati a terra gli affreschi vicino all’ingresso della chiesa e parte delle volte.

Utilizzando le fotografie a colori scattate prima del sisma, con un lungo e paziente lavoro di restauro sono stati ricollocati molti dei pezzi crollati: una vela del soffitto era frammentata in 80.000 pezzi! Questa vicenda ci ricorda che il patrimonio artistico è fragile e deve essere sempre oggetto di attività di studio, documentazione, conservazione e tutela.

Una cattedrale quasi francese

Più vicina al Gotico francese è invece un’altra chiesa toscana: il Duomo di Siena (16). L’edificio viene iniziato nel periodo romanico, ma la facciata è ormai pienamente gotica: progettata da Giovanni Pisano, architetto e scultore attivo in Toscana (vedi p. 182), presenta tre grandi portali decorati da bassorilievi, statue, colonne tortili (che sembrano attorcigliarsi su se stesse) e figurate, cioè decorate con immagini. Una folla di sculture si affaccia sopra i portali, rendendo la facciata un edificio vivo e animato.

Nonostante lo slancio verso l’alto, tipico dell’arte gotica, il duomo presenta elementi orizzontali, come mensole e logge aperte, che sembrano quasi “frenare” il movimento verticale dell’edificio.

confronta

Il Duomo di Orvieto, a cui lavora il l’architetto e scultore senese Lorenzo Maitani, è molto simile, come architettura e decorazioni, a quello di Siena: riesci a individuare le somiglianze?

  ricorda
L’architettura gotica in Italia
  • È meno slanciata di quella                                                           
  • Raramente ha grandi                                                           
  • Presenta grandi cicli di                                                          

Le vie dell'arte - volume B
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Dalla preistoria a oggi