Guido, i’ vorrei che tu e Lapo ed io

Guido, i’ vorrei che tu e Lapo ed io


di Dante Alighieri, da Rime

Guido, i’ vorrei che tu e Lapo ed io

fossimo presi per incantamento

e messi in un vasel, ch’ad ogni vento

per mare andasse al voler vostro e mio;

sì che fortuna od altro tempo rio

non ci potesse dare impedimento,

anzi, vivendo sempre in un talento,

di stare insieme crescesse ’l disio.

E monna Vanna e monna Lagia poi

con quella ch’è sul numer de le trenta

con noi ponesse il buono incantatore:

e quivi ragionar sempre d’amore,

e ciascuna di lor fosse contenta,

sì come i’ credo che saremmo noi.

DENTRO IL TESTO

METRO: sonetto con schema di rime ABAB ABAB CDE EDC


In questo componimento, Dante si rivolge al suo amico Guido Cavalcanti. Il poeta immagina di poter fuggire dalla realtà, ma sa anche che non può farlo e lo mostra usando i verbi al condizionale (“vorrei”) e al congiuntivo (“andasse”, “ponesse” ecc.) che danno al testo un tono un po’ malinconico.


Dante usa un lessico semplice e una sintassi lineare seguendolo stile tipico dei poeti stilnovisti.

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Rispondi alle domande


1. Quali temi stilnovistici sono presenti in questa poesie?

  • L’amicizia.
  • La politica.


2. A chi si rivolge Dante?

  • A Lapo.
  • A Guido Cavalcanti.


3. Che cosa desidera l’autore?

  • Conquistare monna Giovanna.
  • Salire su una barca insieme ai suoi amici e fuggire dalla realtà.

I saperi fondamentali di letteratura - volume 1
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Dalle origini al Cinquecento