IL CINQUECENTO

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Michelangelo

La volta della Cappella Sistina

LA STORIA

Nel 1508 papa Giulio II commissiona a Michelangelo la decorazione della volta della Cappella Sistina. L’artista, dopo vari rifiuti e controversie, accetta e in soli quattro anni affresca un’area di oltre 800 metri quadrati: lavorando su alte impalcature, a lume di candela, crea uno dei più grandi capolavori della storia dell’arte.

IL SOGGETTO

La volta della Cappella Sistina era decorata a stelle d’oro su fondo azzurro, simbolo del Cielo; era stata realizzata per papa Sisto IV, che aveva commissionato a molti artisti, tra cui Perugino e Botticelli, diversi riquadri per affrescare le pareti in basso. Nel nuovo progetto, Michelangelo rappresenta temi e soggetti tratti dalle storie sacre, non sempre dipinti secondo un ordine cronologico.

L’opera racconta

L’opera è caratterizzata da un impianto architettonico e scultoreo illusionistico, suddiviso in riquadri, con finti putti scolpiti che reggono finte mensole. Fra un riquadro e l’altro si trovano figure nude viste di scorcio, i cosiddetti “ignudi”.

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Nella parte centrale compaiono 9 rettangoli con gli episodi della Genesi, come il peccato originale, la creazione di Eva e la creazione di Adamo. Intorno a essi, corre una seconda fascia in cui sono dipinti in trono i Profeti e le Sibille che avevano annunciato la venuta di Cristo. La terza fascia, esterna, presenta affreschi degli antenati di Cristo collocati all’interno delle lunette e delle vele. Ai quattro angoli i grandi pennacchi ospitano le scene degli eroi che hanno salvato il popolo di Israele.

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Michelangelo realizza un grande racconto pittorico che incarna tutte le caratteristiche del suo stile: i corpi plastici e possenti come grandi sculture; l’anatomia perfetta; la resa di sentimenti ed emozioni; il dinamismo che anima le figure, tutte diverse le une dalle altre; l’utilizzo di un cromatismo brillante, fatto di tinte contrastanti che esaltano ogni elemento dipinto. Ne è un esempio la Sibilla delfica.

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Queste peculiarità della pittura michelangiolesca si ritrovano nella Creazione di Adamo, il riquadro posizionato al centro della volta, una tra le opere più ammirate di tutti i tempi. Diviso in due parti dalla diagonale che separa idealmente il cielo dalla Terra, mostra Dio che, circondato da una schiera di angeli, allunga il braccio quasi a sfiorare con il suo indice quello di Adamo, infondendogli la vita.

 

Il filo dell’arte - volume B
Il filo dell’arte - volume B
Dalla Preistoria ai nostri giorni