Il bassorilievo

IL ROMANICO

Il bassorilievo

Nel cantiere della cattedrale romanica, accanto al maestro responsabile dell’architettura lavorano squadre di scultori e scalpellini, che spesso si spostano da un cantiere all’altro, diffondendo così tecniche e stili in luoghi anche molto distanti.
Gli elementi architettonici principali, come i capitelli, i portali e alcune parti della facciata, vengono decorati da bassorilievi che presentano soprattutto soggetti sacri: episodi della Bibbia, storie della vita di Cristo, della Vergine e dei santi a cui sono dedicati gli edifici. A questi si aggiungono anche rappresentazioni simboliche, con gli animali come protagonisti, talvolta tratte dalle favole antiche reinterpretate in senso cristiano. Queste immagini hanno un ruolo molto importante: narrano le storie della tradizione religiosa a un popolo che spesso non è capace di leggere e scrivere. Per questo il linguaggio è semplice e chiaro, capace di far comprendere con immediatezza il tema sacro. Nella raffigurazione dei corpi si recupera uno stile “classico”, vicino a quello dell’arte romana, mentre i volti, le mani e alcuni gesti diventano molto espressivi: tutto concorre ad attrarre l’attenzione verso i pericoli del peccato, oppure verso la grazia divina che premia la buona condotta.

La creazione degli animali

I bassorilievi che decorano la facciata della Basilica di San Zeno a Verona, a destra del portale, sono un esempio di racconto sacro per immagini. Nel rilievo con La creazione degli animali (1), opera dello scultore Nicholaus, si può osservare la resa sia della figura umana sia del mondo animale: i corpi umani – in questo caso, la figura di Dio creatore – sono solidi e massicci; più vivaci e articolati invece gli animali, spesso a metà fra esseri reali e mostruosi.

Il filo dell’arte - volume B
Il filo dell’arte - volume B
Dalla Preistoria ai nostri giorni