I colori della letteratura - volume 3

Il primo Novecento – L'autore: Eugenio Montale

I grandi temi di Montale

La concezione della poesia

• una poesia del «male di vivere»
• i sentimenti del poeta si esprimono attraverso oggetti che sono correlativi oggettivi dei suoi stati d’animo
• distanza dalle correnti poetiche novecentesche
• nell’ultima produzione domina l’ironia: il tono si fa colloquiale e “antipoetico”

Memoria e autobiografia

• il tema della memoria diventa più importante nella seconda stagione della poesia montaliana
• il ricordo della donna amata “visita” il poeta illuminandone la grigia inerzia esistenziale
• il lutto subisce un trattamento ambivalente: Montale sfugge al rischio del patetico attraverso l’ironia
• al tema del ricordo è legato quello del tempo come spietato distruttore

La negatività della Storia

• Montale poeta della «condizione umana»
• il poeta non si sottrae al confronto con il proprio tempo: è antifascista dichiarato al tempo della dittatura e nel 1944 si iscrive al Partito d’azione
• la delusione e il distacco dalla politica nel secondo dopoguerra
• nell’ultima produzione il poeta esprime in forma ironica il suo radicale scetticismo: la Storia non insegna nulla

Le figure femminili

• due tipi fondamentali di figure femminili: la donna angelo e la donna guida
• Irma Brandeis, cantata come Clizia, subisce un processo di sublimazione che la trasforma in “angelo redentore”
• attributi stilnovistici di Clizia: l’influsso della Beatrice di Dante
• la Volpe (Maria Luisa Spaziani) della Bufera ha tratti decisamente terreni e sensuali
• la Mosca (Drusilla Tanzi) è ricordata per il suo «radar di pipistrello», cioè per la capacità di leggere acutamente la realtà

I colori della letteratura - volume 3
I colori della letteratura - volume 3
Dal secondo Ottocento a oggi