3. LA COMPOSIZIONE

3 | La composizione

Scopri la grammatica

Leggi la didascalia del disegno e poi rispondi alla domanda.

Un marciapiede decorato con un mosaico: complimenti all’autore di quest’opera!
  • La parola evidenziata è formata in modo diverso rispetto alle altre parole della didascalia: come?

I composti propri sono parole formate unendo due o più parole. Possono essere scritti senza separazione tra i costituenti (capoclasse) o con il trattino (carro-armato). Sono soprattutto nomi, se si escludono pochi aggettivi, spesso sostantivati (giallorosso, verdemare, sudorientale). Per questo motivo questi composti sono descritti in dettaglio nell’unità sul nome [ pp. 157-159]. Possono essere formati unendo nomi, aggettivi e verbi:


Parti del discorso

Esempi

nome + nome

  •  capoclasse

nome + aggettivo

  •  camposanto

aggettivo + nome

  •  verdemare

aggettivo + aggettivo

  •  chiaroscuro

verbo + nome

  •  marciapiede

verbo + verbo

  •  saliscendi


Altri tipi di composti sono:

  • quelli formati unendo semiparole tra loro o unendo una semiparola a una parola;
  • i conglomerati, formati unendo in una parola un’intera espressione (fai-da-te);
  • le unità polirematiche, formate unendo due o più parole (come i composti propri), ma lasciando la separazione tra i costituenti (buono sconto);
  • le parole macedonia, formate unendo due parole dopo aver sottratto un pezzo di una (cantautore).

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       I composti con semiparole

Scopri la grammatica

Leggi il testo e poi rispondi alla domanda.

Angelo Famao, classe 1996, è la nuova digi-evoluzione di cantante neomelodico: originario della Sicilia (secondo il profilo ufficiale di Instagram vive a Catania), canta in simil-napoletano, ha superato lo stretto di Messina e sta spopolando dal web lasciandosi alle spalle le sagre di paese, le feste di compleanno e i matrimoni, preferendo le discoteche più gettonate della Penisola.

(italoblogger.com)

  • Che cosa significano, secondo te, digi-evoluzione e simil-napoletano? 
  • Che cos’hanno in comune queste parole con neomelodico e discoteche?

Consideriamo composti anche le parole formate con una o due semiparole [ p. 157]: aeroplano, bibliografia, geologia, neomelodico, psicanalisi, democrazia, microfono, discoteca ecc. Le semiparole sono chiamate così perché sono per metà radici, per metà parole.


Sono semiparole agro-, auto-, bio-, calli-, -crazia e -cratico, -crono- e -cronia, -logo- e -logia, -grafo- e -grafia, -iatra e -iatria, -mania e -mane, neo-, -poli- “città” (come in metropoli) e poli- “molto” (come in polisillabo), eco-, -nomo- e -nomia, multi-, vice- e tante altre.


La maggior parte deriva dal greco (agro-, auto-, bio-, calli-, -crazia e -cratico ecc.); un gruppo molto minore deriva dal latino (multi-, semi-, simil-, vice- ecc.).


Le semiparole hanno tutte le caratteristiche delle radici:

  • hanno significato lessicale, non grammaticale (agro- “campo da coltivare’, auto- “da sé’, calli- “bello’, -crazia “potere’, geo- “Terra’, -logia “discorso, scienza’, neo- “nuovo” ecc.);
  • non si possono usare da sole, tranne rarissimi casi (mania, fobia).

Hanno, però, anche una caratteristica propria delle parole. Si possono combinare tra loro, formando nomi a tutti gli effetti: automobile (auto- + -mobile), biologo e biologia, calligrafo e calligrafia, cronologia, economo e economia ecc. Quando si combinano tra loro, molte si possono usare come prima parola o come seconda parola del composto (per questo le vedi scritte con il trattino prima e dopo): cronografo “strumento per misurare con notevole precisione intervalli di tempo”, grafomane “persona che ama eccessivamente scrivere”.


Le semiparole possono combinarsi anche con altre parole: agriturismo, viceministro e la stessa semiparola (semi- “metà” + parola).


È possibile inventare nuove parole combinando le semiparole in modo originale tra loro o con altre parole. È quello che ha fatto l’autore dell’articolo presentato all’inizio di questo paragrafo unendo le semiparole digi- “digitale” e simil- “simile” alle parole evoluzione e napoletano.


Tra i composti con semiparole ci sono molti tecnicismi, cioè parole tipiche di un cam

po scientifico. Una scienza che usa tanti tecnicismi è la medicina. Proprio tra i tecnicismi della medicina troviamo le parole più lunghe della lingua italiana, formate da tre o più semiparole. Per esempio:

  • sternocleidomastoideo (sterno- + -cleido- + -mastoideo) “muscolo del collo che permette la flessione e la rotazione della testa”;
  • esofagodermatodigiunoplastica (esofago- + -dermato- + -digiuno- + -plastica) “asportazione dello stomaco e dell’esofago e ricostruzione chirurgica di quest’ultimo con tratti di pelle presi dal torace”.


Per le parole derivate abbiamo fatto una distinzione tra quelle formate in altre lingue (soprattutto il latino e il francese) e poi entrate in italiano e quelle formate a partire da parole base italiane. Anche tra i composti con semiparole potremmo fare questa distinzione:

  • democrazia proviene dal latino democratia;
  • antropologia è formato da antropo- + -logia.

I composti formati in altre lingue, però, si sono perfettamente adattati all’italiano e non c’è oggi alcuna differenza tra quelli stranieri e quelli formati in italiano. Per esempio:

  • democrazia, dal latino democratia, è composto da demo- “popolo” + -crazia “potere” = “potere del popolo”;
  • oligocrazia, formato in italiano, è composto da oligo- “poco, pochi” + -crazia “potere” = “potere di pochi”.

Non c’è motivo, quindi, di fare la stessa distinzione che abbiamo fatto per i derivati: possiamo considerare tutti i composti con semiparole effettivamente composti.

       Le parole accorciate

Alcune parole composte da semiparole, soprattutto nomi, si usano normalmente in una forma accorciata, coincidente con la sola prima semiparola o con un pezzo di questa. Le parole così formate sono dette parole accorciate oppure accorciamenti.


Tra quelle che mantengono la prima semiparola troviamo:

  • i nomi foto(grafia), auto(mobile), moto(cicletta);
  • gli aggettivi eco(logico) e bio(logico).


Tra le parole che eliminano anche una parte della prima semiparola troviamo frigo(rifero), cinema(tografo) e cine(matografo), meteo(rologico) spesso usato nel senso di “previsioni meteorologiche”.


Un caso raro di parola che mantiene la prima e una parte della seconda semiparola è bici(cletta). Le due semiparole sono bi- “doppio” e -cicletta “veicolo a ruote”.


Anche se quasi tutte le parole accorciate sono in origine composti con semiparole, l’accorciamento può essere fatto anche con parole suffissate o anche primitive: clima(tizzatore), info(rmazioni); raga(zzi), amo(re).


Le parole di quest’ultimo gruppo appartengono al registro informale: si possono usare quando si parla tra amici e alcune sono usate anche nella pubblicità; quando si scrive, a scuola o in altri contesti seri, invece, bisogna usare le varianti intere.

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       Altri tipi di composizione

Scopri la grammatica

Leggi i testi e poi rispondi alla domanda.

Fiori ornamentali fai-da-te: il tutorial per realizzarli passo passo.

(creativo.media)

Dalla Commissione Ue l’invito (anche al Miur) a presentare richieste di finanziamento.

(ilsole24ore.it)

Weebly si prende cura della sicurezza e dell’infrastruttura in modo che il tuo sito web funzioni sempre velocemente.

(weebly.com)

Matera, ordinato il rompete le righe con un giorno di anticipo: ritiro finito.

(tuttomatera.com)

  • C’è qualcosa che accomuna le espressioni evidenziate in colore?

Tutte le espressioni evidenziate negli esempi, sia che appaiano scritte attaccate, sia che al loro interno siano separate, identificano un oggetto, un’azione, un modo di fare unico e ben distinto. Esse sono, quindi, parole.


Quelle che corrispondono a nomi sono precedute da un unico articolo (il rompete le righe); alcune possono essere sostituite da una parola unica (fai-da-te = bricolage, passo passo = gradualmente, prendersi cura di = curare).

       I conglomerati

I nomi formati unendo in una parola un’intera espressione sono chiamati conglomerati. Ecco alcuni esempi:
 nonsoché “sensazione imprecisa”
 dolce far niente “stato di ozio felice e spensierato”
 rompete le righe “interruzione di un impegno”
 so-tutto-io “saputello, persona che pretende di sapere tutto”
 viavai “passaggio continuo avanti e indietro di persone o cose”


È facile riconoscere come parole i conglomerati scritti con tutti i costituenti attaccati. Anche gli altri, però, rivelano di essere nomi perché sono preceduti dall’articolo: il dolce far niente, il rompete le righe.


Tutti i conglomerati, inoltre, sono invariabili: i dolce far niente, i viavai ecc.


Tra questi, soltanto fai-da-te può essere usato come aggettivo (fiori fai-da-te = “fiori realizzati con il fai-da-te”).

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       Le polirematiche

Le parole composte scritte separate (come alcuni conglomerati) sono dette unità polirematiche, o soltanto polirematiche. Possono essere composte da:

  • nome + aggettivo: carro armato, carta straccia, colpo basso;
  • nome + nome: bambino prodigio, fine settimana, sito internet o sito web;
  • avverbio + nome: non fumatore, non violento e non violenza;
  • nome + preposizione + nome: carta d’identità, chiaro di luna, colpo di scena, colpo di Stato.

Alcune polirematiche si possono scrivere con il trattino in mezzo: fine-settimana, ristorante-pizzeria, Sud-Est (e tutti gli altri punti cardinali intermedi) e qualche altra.


Le polirematiche prendono il genere del nome risultante (per esempio la parola d’ordine, femminile perché è un tipo di parola e non un tipo d’ordine).


Al plurale cambiano la desinenza solamente del nome risultante lasciando il resto invariato (le parole d’ordine). Quelle formate da nome + aggettivo cambiano anche la desinenza dell’aggettivo (carri armati, carte stracce, colpi bassi).


Tra le polirematiche rientrano anche le locuzioni avverbiali formate con la ripetizione di un nome (passo passo “gradualmente”, mano mano o man mano “progressivamente”) o di un avverbio (quatton quattoni “di nascosto”, gatton gattoni “strisciando”).


Polirematiche sono anche le locuzioni che svolgono la funzione di una parte del discorso pur essendo formate da parole corrispondenti a parti del discorso diverse:

  • le locuzioni aggettivali e avverbiali formate da una preposizione e un nome, un aggettivo o un avverbio (di nascosto, per favore, a casaccio, in continuazione, da vicino);
  • le locuzioni preposizionali formate da una preposizione, un nome o un pronome e una seconda preposizione (a causa di, in quanto a, per merito di), da un nome seguito da una preposizione (rispetto a, riguardo a), da un avverbio seguito da una preposizione (davanti a, vicino a, lontano da).


Tra le polirematiche rientrano, infine, espressioni che contengono un verbo dal significato molto generico. Anche in questo caso notiamo che le espressioni svolgono la funzione di una parte del discorso, il verbo, pur essendo formate da parole corrispondenti a parti del discorso diverse. Per alcune esiste addirittura un verbo corrispondente: dare ascolto = ascoltare; prendersi cura di = curare; fare tardi = ritardare.


Le possiamo suddividere a seconda della composizione:

  • verbo + nome: avere luogo, dare ascolto, prendere sonno, avere fame, prendersi cura di;
  • verbo + articolo + nome: fare la doccia, fare una passeggiata, prendere il largo;
  • verbo + preposizione + nome: perdersi in chiacchiere, dare di matto, partire in quarta;
  • verbo + avverbio: fare presto, fare tardi, portar via, tirare fuori, buttare giù, volere bene, parlare chiaro (qui l’aggettivo chiaro ha funzione avverbiale).


Queste polirematiche sono dette anche costruzioni a verbo supporto.

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       Gli acronimi

Alcune unità polirematiche, parole composte ed espressioni molto diffuse comunemente non si scrivono per intero, ma usando soltanto le iniziali o alcune sillabe delle parole di cui sono composte. Il risultato sono gli acronimi, detti anche sigle.

  • Alcuni acronimi rappresentano nomi di istituzioni, società, organizzazioni: ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite), UE (Unione Europea), ISTAT (Istituto nazionale di STATistica), RAI (Radio Audizioni Italiane).
  • Alcuni rappresentano nomi di persone o cose: vip “very important person”, tir o TIR “Transports Internationaux Routiers”, francese per “trasporti internazionali stradali’, tv o TV, che può significare sia “TeleVisore” sia “TeleVisione”, daspo o DASPO “Divieto di Accedere alle manifestazioni SPOrtive”, wi-fi “WIreless FIdelity”, inglese per “fedeltà senza fili”.
  • Alcuni acronimi sintetizzano espressioni molto comuni: TVB “ti voglio bene”. Tra questi ultimi, moltissimi sono diffusi nel modo di esprimersi tipico di Internet e rappresentano espressioni fisse in inglese: AKA (“Also Known As”, “anche noto come, alias”), ASAP (“As Soon As Possible”, “prima possibile”), LOL (“Laughing Out Loud”, “da morire dal ridere”), OMG (“Oh My God”, “Oh mio Dio”), FAQ (“Frequently Asked Questions”, “domande poste frequentemente”).

Gli acronimi dei primi due gruppi sono nomi, quindi richiedono l’articolo. Alcuni sono usati anche come aggettivi: commissione Ue = “commissione dell’Unione europea”, canale RAI “canale di proprietà della RAI”, rete wi-fi = “rete in cui funziona il wi-fi”.


Gli acronimi si possono scrivere con tutte le lettere maiuscole, oppure con la sola prima lettera maiuscola, soprattutto se rappresentano nomi di istituzioni, società, organizzazioni. Se rappresentano polirematiche si possono scrivere con tutte le lettere maiuscole o minuscole. La scrittura puntata (O.N.U.) è possibile, ma non è più usata.

       Le parole macedonia

Un altro tipo di composizione, infine, è quella che comporta la perdita di un pezzo della prima parola o di entrambe le parole, producendo quella che viene chiamata una parola macedonia:

  • mandar(ino) + arancia = mandarancio (il nome risultante è maschile perché il mandarancio è considerato un tipo di mandarino);
  • cant(ante) + autore = cantautore;
  • ferro(viere) + tranviere = ferrotranviere.

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Fissa i concetti

La composizione unisce più parole (di solito due) per formare nuove parole.
Le parole composte si possono scrivere attaccate o con il trattino e sono quasi esclusivamente nomi. Possono essere formate dall’unione di verbi, nomi, aggettivi.

Tipi particolari di composti sono le parole formate con le semiparole (compresi gli accorciamenti), i conglomerati, le polirematiche, gli acronimi e le parole macedonia.

In pratica

LA COMPOSIZIONE


                      1  Sottolinea le parole composte presenti nelle frasi.

1. Il chiaroscuro di questo disegno è un po’ approssimativo. 2. Mio padre crede che il portabagagli di questa auto sia troppo piccolo. 3. Mio nonno dice sempre che le decisioni importanti spettano al capofamiglia. 4. I pellerossa furono scacciati dalle loro terre d’origine. 5. Devo rinnovare il mio passaporto se voglio andare in Bolivia. 6. Questo continuo saliscendi di persone sta iniziando a stancarmi. 7. Il pescecane può superare i 10 metri di lunghezza. 8. L’altopiano è una tipologia di rilievo caratterizzata da larghi ripiani.


                      2  Riporta nel quaderno le parole composte che hai individuato nell’esercizio precedente, separa con una barretta (|) le parti di cui ciascuna parola è composta e indica a quali parti del discorso corrispondono.


I COMPOSTI CON SEMIPAROLE


                      3  Sottolinea nelle frasi tutte le parole accorciate che riconosci.

1. Potresti accendere il clima? C’è un caldo che si soffoca. 2. Quando seleziono la funzione eco, la mia macchina perde di potenza. 3. Ho forato una gomma. Mi presteresti la tua moto per andare a prendere Luisa? 4. Ieri abbiamo passato il pomeriggio a guardare i vecchi album di foto della nonna. 5. L’auto di Marcello è talmente pulita che ci si può specchiare. 6. Dovremmo andare a fare la spesa: il frigo è vuoto! 7. Le info per il concerto sono tutte nel sito dell’organizzazione.

                      4  Ricopia nel quaderno le parole in elenco e dividi con un trattino le parti da cui sono costituite. Cerca poi nel vocabolario il significato di ciascuna.

agroalimentare aracnofobia cleptomania cronologia ecografia eziopatogenesi laringoplastica meritocrazia neonato otorinolaringoiatria pediatria poliambulatorio tonsillectomia

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                      5  Con l’aiuto del vocabolario, per ogni gruppo di semiparole forma nel quaderno un composto. Trascrivi, quindi, la definizione della parola trovata.

analisi-gas-emo carto-grafia-aero fobia-agora grafia-foto-elio logia-geo-crono


ALTRI TIPI DI COMPOSIZIONE


                      6  Sottolinea nelle frasi le unità polirematiche.

1. Potresti controllare di non aver preso per sbaglio il mio portachiavi a forma di stella? 2. Per il suo compleanno, Roberto ha ricevuto dai vicini di casa un gioco per la Play. 3. Durante la conferenza stampa molti giornalisti, tra cui anche uno dell’ANSA, hanno fatto delle domande scomode. 4. La democrazia è la forma di governo che dà voce ai diritti dei cittadini. 5. Al MAXXI di Roma abbiamo visto vari dipinti di arte concettuale decisamente strani. 6. Non riesco a concentrarmi a causa di questo viavai sotto casa. 7. In questi giorni la RAI sta mandando in onda molti documentari storici.


                      7  Riporta nel quaderno le polirematiche dell’esercizio 6 e specifica a quali parti del discorso corrispondono e a quali parti del discorso corrispondono le parole che le compongono.


                      8  Collega le descrizioni della colonna di sinistra con le parole a esse corrispondenti della colonna di destra.


1. Polirematica formata da nome + nome.
2. Conglomerato.
3. Costruzione a verbo supporto verbo + articolo + nome.
4. Possibile sostituto della costruzione a verbo supporto
non fare niente.
5. Acronimo.
6. Significato di TAV.
7. Parola macedonia.
a. tiramisù
b. essere inefficace
c. Treno ad Alta Velocità
d. fantascienza
e. divano letto
f. CONI
g. prendere il largo


                      9  Scomponi nel quaderno, con l’aiuto del vocabolario, le seguenti parole macedonia, come nell’esempio.

palasport -> pala(zzo) + sport

1. narcotraffico 2. furgonoleggio 3. musicassetta 4. scuolabus 5. elisoccorso 6. Federcommercio 7. Confindustria 8. discobar 9. Totocalcio 10. Polfer

                      10  Sciogli, se necessario con l’aiuto del vocabolario, i seguenti acronimi (o sigle).

1. UE 2. FIGC 3. SPA 4. ARPA 5. ACI 6. FMI 7. CONI 8. ASP

                      11  Scrivi una frase per ognuna delle parole macedonia dell’esercizio 9.

La Grammatica Treccani - volume A
La Grammatica Treccani - volume A
Morfologia, sintassi, lessico, fonologia, ortografia.