15   LA FORMAZIONE DELLE PAROLE

1 | COME È FORMATA UNA PAROLA

Scopri la grammatica!

Leggi le seguenti sequenze di segni e poi rispondi alla domanda.

noi casa amiamo slegare dolcemente rama-ka-ding-it-ty-ding-de dong

  • Le prime cinque sequenze di segni sono parole della lingua italiana; l’ultima, invece,
non lo è. Da che cosa lo capisci?

A un primo sguardo, l’ultima sequenza si differenzia dalle altre per tre caratteristiche
principali:
  • è molto più lunga (in italiano poche parole superano la lunghezza di quindici lettere);
  • è tenuta insieme da molti trattini (in italiano pochissime parole possono avere più di un trattino);
  • contiene le lettere k e y, che in italiano appaiono quasi soltanto all’inizio o alla fine delle parole (eccezioni sono nickel e megabyte);
  • non può essere scomposta in parti diverse.


Le parole dell’italiano possono essere suddivise in parti più piccole, ciascuna dotata di un significato.

  • In casa riconosciamo una prima parte (cas-), detta radice, che contiene il significato di tutta la parola, e una seconda parte (-a), detta desinenza, che indica che la parola casa è un nome femminile singolare.
  • In amiamo riconosciamo la radice am-, che contiene il significato del verbo amare, e la desinenza -iamo, che indica che il verbo è indicativo o congiuntivo presente, 1a persona plurale.
  • In slegare riconosciamo, oltre alla radice leg- e alla desinenza dell’infinito -are, anche un altro elemento (s-), che precede la radice e ne indica il contrario. Questo elemento si chiama prefisso.
  • In dolcemente riconosciamo, oltre alla radice dolce-, un altro elemento (-mente), che segue la radice e ha la funzione di formare un avverbio di modo. Questo elemento si chiama suffisso.

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Le radici, le desinenze, i prefissi e i suffissi sono morfemi, ovvero le unità più piccole della morfologia, cioè le parti più piccole delle parole che hanno un significato, anche se non possono essere usate da sole.


Non tutte le parole sono costituite da più di un morfema. Alcune, infatti, hanno soltanto la radice: gli articoli (il, gli, la), alcuni pronomi (noi, che, chiunque), le preposizioni (a, con, per), le congiunzioni (e, ma, o), alcune parole brevi (sport, blu, ieri, poi).


Le parole composte dalla sola radice, o dalla radice più la desinenza, sono dette primitive.


Le desinenze sono suffissi speciali, perché indicano le informazioni morfologiche di base delle parole: genere, numero e, per i verbi, modo, tempo e persona.


Le parole formate con uno o più prefissi e suffissi sono dette parole derivate o derivati. I prefissi e i suffissi insieme sono detti affissi. Alcune parole hanno più di un affisso:



Le parole formate da più di una parola sono dette parole composte o composti.
 cassa + panca cassapanca
 giallo + rosso giallorosso
 sali + scendi saliscendi


Le parole composte sono le uniche parole che hanno due (raramente più di due) radici.


Tra i morfemi, soltanto la radice può possedere un significato lessicale, cioè riferito a cose, esseri viventi, azioni, qualità ecc. reali o immaginari; gli altri morfemi hanno un significato grammaticale, cioè servono a caratterizzare in qualche modo il significato della radice.


Soltanto le radici degli articoli, dei pronomi, delle preposizioni, delle congiunzioni hanno un significato grammaticale e non lessicale, perché non si riferiscono a cose o persone in particolare, ma cambiano significato ogni volta che le usiamo (i pronomi e gli articoli) oppure servono a collegare tra loro le parole, i sintagmi e le frasi (le preposizioni e le congiunzioni). Per questo motivo queste parole sono dette parole grammaticali (o vuote) mentre quelle dotate di significato lessicale, i verbi, i nomi, gli aggettivi, gli avverbi, sono dette parole lessicali (o piene).

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Fissa i concetti

I morfemi sono le parti più piccole delle parole che hanno un significato, anche se non possono essere usate da sole. I morfemi possono essere radicidesinenze o affissi (prefissi o suffissi).

Le parole composte dalla sola radice o da radice + desinenza sono dette primitive; quelle con affissi sono dette derivate. Le parole formate da più parole sono dette composte.

La radice possiede un significato lessicale; gli altri morfemi hanno un significato grammaticale. Alcune parole (pronomi, articoli, preposizioni, congiunzioni) hanno una radice priva di significato lessicale e sono dette parole grammaticali o vuote. Tutte le altre sono parole lessicali o piene.

In pratica

                      1  Dividi con una barretta (|) in morfemi le seguenti parole.

1. luce 2. vaso 3. sedia 4. libro 5. computer 6. zaino 7. quaderno 8. bicchiere 9. teatro


                      2  Individua le parole e dividile in morfemi.

porta lampada chiave cornacchia nocrdo solo paura zucchero leone arh-jum-fkum vernice amico arrivò tempesta pantofole oaioaiu llkurgggg giardino


                      3  Scrivi la radice e la desinenza di ciascuna parola.


Parola

Radice

Desinenza

1. scarpa

   

2. campane

   

3. benzina

   

4. possibile

   

5. pozzo

   

6. frutti

   

7. principe

   

8. pesce

   

9. voi

   

10. voltare

   

11. giardino

   

12. utile

   

13. bar

   

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                      4  Nelle seguenti coppie di parole sottolinea quella primitiva. Ricopia poi la derivata e dividila in morfemi, come nell’esempio.

contento-scontento -> s-content-o

1. carta – cartella -> .........................................................................

2. impossibile – possibile -> .........................................................................

3. servile – servo -> .........................................................................

4. adattare – disadattare -> .........................................................................

5. fiorista – fiori -> .........................................................................

6. libreria – libro -> .........................................................................

7. lampada – lampadario -> .........................................................................

8. sgambetto – gamba -> .........................................................................

9. paziente – impaziente -> .........................................................................

10. fulminato – fulmine -> .........................................................................


                      5  In ciascun gruppo sottolinea la radice che le parole hanno in comune e indica se ciascuna parola è formata per derivazione (D) o composizione (C). Infine scrivi la parola primitiva che le ha generate.

1. pastiera (........); impastare (........); pastafrolla (........) -> .......................................

2. cartapesta (........); cartoleria (........); scartare (........); cartolina (........) -> .......................................

3. casalinghi (........); rincasare (........); caserecce (........); accasato (........) -> .......................................

4. portiere (........); portone (........); portello (........); portiera (........) -> .......................................

5. cassapanca (........); cassaforte (........); incassare (........); cassiere (........) -> .......................................

                      6  Scrivi nel quaderno una frase ispirata a ognuna delle immagini che contenga i tipi di parole richiesti in parentesi.

1. (3 parole primitive)

2. (1 parola composta, 1 primitiva, 1 derivata)

3. (1 parola composta, 1 primitiva, 1 derivata)

La Grammatica Treccani - volume A
La Grammatica Treccani - volume A
Morfologia, sintassi, lessico, fonologia, ortografia