3. LE SUBORDINATE USATE COME CIRCOSTANTI: LE RELATIVE

| LE SUBORDINATE USATE COME CIRCOSTANTI: LE RELATIVE

Scopri la grammatica

Leggi le frasi e poi rispondi alla domanda.
Il libro che ho letto è molto interessante.
Il libro di avventure è molto interessante.
Il libro antico apparteneva a mia nonna.
Il libro che è antico apparteneva a mia nonna.
Ho visto un film che mi è piaciuto.
Ho fatto un errore di cui mi pentirò.
  • Che cosa hanno in comune le subordinate relative (in blu) con i sintagmi (in verde)?

Le subordinate introdotte da un pronome relativo si chiamano relative; esse arricchiscono il significato di un elemento della reggente (detto antecedente) e hanno pertanto la funzione di circostante. Le relative hanno funzione analoga a quella di un attributo o di un’apposizione, talora a quella di un complemento di specificazione, di argomento o altro. Si chiamano relative anche alcune subordinate al participio o all’infinito.


Il pronome relativo, che introduce la subordinata relativa, può avere una funzione sintattica diversa da quella dell’antecedente nella reggente:



La relativa può equivalere a un attributo, a un’apposizione o a un complemento:

 Il libro antico apparteneva a mia nonna. = Il libro che è antico apparteneva a mia nonna.
 Il libro, un romanzo, è molto interessante. = Il libro, che è un romanzo, è molto interessante.
 Il libro di avventure è molto interessante. = Il libro che parla di avventure è molto interessante.


Le relative possono essere esplicite o, più raramente, implicite.


I pronomi relativi che introducono le relative esplicite possono essere diversi.

  • Semplici (che, il quale, cui, dei quali ecc.):
     Cerco la persona cui ho prestato la matita.
  • Doppi (chi, chiunque, quanto):
     Chi (= colui o colei che) non mi crede può controllare con i propri occhi.
     Mantieni quanto (= quello che) hai promesso.
  • Pronomi relativi che nascono in origine come avverbi ma che, se introducono una subordinata relativa, si comportano in realtà a metà strada tra il pronome e la congiunzione, e che vengono per questo definiti anche congiunzioni relative (dove, dovunque, ovunque, donde):
     Va’ dove (= nel luogo in cui) ti pare.
     Il mio cane si intrufola ovunque (= in qualunque luogo in cui) senta un rumore.

 LO SAPEVI? 

Non confondere il che pronome relativo con il che congiunzione completiva. Quando che è pronome relativo, può essere sostituito da il quale, la quale ecc., mentre se è congiunzione non può essere sostituito:



Se l’antecedente è rappresentato da una proposizione, come pronomi relativi si usano le formule il che, la qual cosa, cosa che: Ha smesso di piangere, il che (oppure la qual cosa, cosa che) mi consola.


Attenzione all’uso di dove: è un pronome relativo particolare, che funziona come congiunzione relativa. Il suo uso, normale in passato, è da evitare oggi nella lingua formale: Mi piace la città nella quale vivi è preferibile a Mi piace la città dove vivi.


L’uso di dove relativo è invece normale se dove ha il significato di “dovunque”:
 Siediti pure dove (= dovunque) preferisci.

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Il verbo della relativa esplicita è perlopiù all’indicativo.

Talora è al condizionale, se esprime un evento che potrebbe realizzarsi:
 La casa che desidererei ha un grande giardino.
 La risposta che darei è questa.


Talora è al congiuntivo se esprime un desiderio o un dubbio:
 Non c’è nessuno che mi senta?
 Mi piacerebbe avere qualcuno che mi ascoltasse.


Le relative si possono trovare sia dopo la reggente sia in mezzo a essa. L’importante è che il pronome relativo si trovi sempre subito dopo l’antecedente:
 Il professore di cui ti parlavo insegna fisica.


Quando la relativa è introdotta dal pronome relativo doppio chi, invece, essa si trova di solito prima della reggente:
 Chi ha qualche domanda può parlare.


Esistono anche le relative implicite, che solo raramente sono introdotte da un pronome relativo. Si costruiscono in vari modi.

  • Con il verbo al participio passato, o più raramente presente:
     Questa è la somma versata dalla classe (= che è stata versata dalla classe).
     La casa ha un enorme terrazzo affacciantesi sulla baia (= che si affaccia sulla baia).
  • Con il verbo all’infinito introdotto da un pronome relativo (o da una congiunzione relativa):
     È una risorsa preziosa di cui servirsi.
     Non ho un quaderno dove scrivere (oppure, più formalmente: sul quale, o nel quale scrivere).
  • Con il verbo all’infinito introdotto dalla preposizione da:
     Ho molti film da guardare (= che devo, o voglio, guardare).
  • Con il verbo all’infinito se nella reggente c’è un verbo di percezione (vedere, sentire ecc.):
     Ho visto Paolo entrare in macchina.
     Sento le sirene suonare.

In questi casi la subordinata può essere interpretata anche come oggettiva: Ho visto Paolo che entrava in macchina, oppure Ho visto che Paolo entrava in macchina; Sento le sirene che suonano, oppure Sento che suonano le serene.

  • Con la formula aggettivo o pronome numerale ordinario (o altri quali ultimo, unico, pochi, molti, nessuno ecc.) + infinito + preposizione a:
     Sono state le prime persone ad accettare l’invito (= che hanno accettato l’invito).

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       Usi particolari delle relative

Alcune subordinate relative hanno una sfumatura di significato ulteriore, che le avvicina al senso di altre subordinate:

  • sfumatura finale: Cerco qualcuno che mi aiuti con i bambini (= affinché mi aiuti);
  • sfumatura causale: Devo far accorciare i pantaloni, che sono troppo lunghi (= poiché sono troppo lunghi);
  • sfumatura consecutiva: Cerco una batteria che non si scarichi subito (= tale che non si scarichi subito);
  • sfumatura concessiva: Eleonora, che non voleva partecipare, è arrivata prima (= benché non volesse partecipare).
Pillole di punteggiatura

 I professori che mi hanno dato un’insufficienza hanno parlato con mia madre.

 I professori, che mi hanno dato un’insufficienza, hanno parlato con mia madre.


La prima relativa, che è detta relativa limitativa, o restrittiva, e che non va separata con una virgola da ciò che la precede, si riferisce solamente a un gruppo particolare di professori; la seconda, invece, è detta relativa esplicativa e non fa riferimento a un gruppo particolare. In altre parole, nel primo caso soltanto alcuni professori hanno dato un’insufficienza, nel secondo tutti.

Fissa i concetti

Le relative sono subordinate, quasi sempre introdotte da un pronome relativo, che servono ad arricchire il senso di un elemento della reggente, detto antecedente.

Le relative esplicite hanno il verbo perlopiù all’indicativo, talvolta al condizionale, talvolta al congiuntivo.

Le relative implicite, che solo raramente sono introdotte da un pronome relativo, hanno il verbo al participio o all’infinito.

In pratica

                      1  Sottolinea le relative. Attenzione, non sono presenti in tutte le frasi.

1. Non chiedermi dove ho parcheggiato l’auto perché non lo ricordo. 2. Pensa che questo castello ha più di mille anni: è davvero antico! 3. A Natale si dovrebbe trascorrere il proprio tempo con le persone alle quali si vuole bene. 4. Dove sei nato? 5. Scrivimi dove ti trovi, e verrò a prenderti. 6. Ho prenotato nello stesso ristorante in cui siamo stati la scorsa volta. 7. Non so che cosa potrebbe succedere se decidessi di posticipare l’esame. 8. I motivi per i quali ho deciso di iscrivermi alla scuola di teatro sono molti, primo fra tutti il desiderio di sperimentare qualcosa di nuovo.

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                      2  Trasforma i circostanti in relative e viceversa, come nell’esempio.

Il libro di Lucrezia è noioso. -> Il libro che è di Lucrezia è noioso.

1. Gli zuccheri raffinati devono essere mangiati con parsimonia. 

-> .......................................................................

2. Il dottor Fini, che è il mio oculista, mi ha consigliato di usare le lenti riposanti. 

-> .......................................................................

3. La lezione di cucina è stata molto utile. 

-> .......................................................................

4. La macchina che è di Domenico si è rotta. 

-> .......................................................................

5. Lollo, il mio cagnolino, ha compiuto tre mesi. 

-> .......................................................................

6. I jeans che sono rotti vanno riparati il prima possibile. 

-> .......................................................................

7. Il raccoglitore dei documenti è quello blu. 

-> .......................................................................

8. Grazia, che è la mia amica, è una dottoressa. 

-> .......................................................................


                      3  Sottolinea una volta le parole che svolgono la funzione di antecedenti delle relative e due volte i pronomi relativi.


Skyscanner vi porta in Tailandia, il Paese del Sorriso e degli “uomini liberi” (questo è il significato di Thai), dove le giornate vengono scandite dalle escursioni nei templi dorati e dai bagni di sole su isole tutte palme. Una destinazione di viaggio che non smette di attrarre i viaggiatori più avventurosi. E poi Bangkok, la “città degli angeli” che brilla nel ventre della nazione, sogno proibito degli amanti della storia, quella antica e gloriosa del Regno del Siam. Una terra di contrasti e meraviglie che va esplorata tenendo anche conto delle condizioni climatiche. Due stagioni, quella secca invernale, l’altra umida estiva, e un monsone che regola le piogge annuali. La Tailandia può essere esplorata dodici mesi l’anno, ma quando partire per trovare il tempo migliore? Ve ne parliamo in questo articolo che non perde l’occasione per svelarvi le bellezze della capitale e delle varie regioni (Nord, Centro, Sud e isole).

(Adattato da skyscanner.it)


                      4  Unisci le due proposizioni utilizzando i pronomi relativi, come nell’esempio. Attenzione, spesso le relative si inseriscono all’interno della frase che le regge.

Ho incontrato Anna. Anna mi ha invitato a cena.
-> Ho incontrato Anna, che mi ha invitato a cena.

1. Ho visto il film. Mi hai parlato del film. 

-> ....................................................................

2. Luca si è trasferito a Milano per lavoro. Luca è il mio migliore amico. 

-> ....................................................................

3. Il motivo è la febbre. Per questo motivo non sono venuto a scuola. 

-> ....................................................................

4. La luce è troppo forte. Hai acceso la luce. 

-> ....................................................................

5. Indosso delle scarpe. Queste scarpe sono molto scomode. 

-> ....................................................................

6. Lo studente si chiama Giorgio. A questo studente ho messo dieci. 

-> ....................................................................

7. Lo strumento è il pelapatate. Grazie a questo strumento riesco a tagliare le zucchine in modo sottile. 

-> ....................................................................

8. Con questa giacca uso i pantaloni. Mia madre mi ha comprato questi pantaloni. 

-> ....................................................................

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                      5  Individua le sfumature di significato presenti nelle relative in corsivo.

1. Lorenzo, che non voleva intervenire, ha dovuto parlare lo stesso per far contenta la sua amica Debora. (..............................) 2. Devo cambiare la mia pen drive, che è rotta. (..............................) 3. Ho bisogno di una persona che mi accompagni a casa. (..............................) 4. Vorrei un cellulare che faccia ottime foto. (..............................) 5. Devo cambiare l’acqua dell’acquario, che è sporca. (..............................) 6. Valeria vorrebbe un’agenda digitale che le consentisse di scrivere tutti i suoi impegni in modo facile e veloce. (..............................) 7. Gaia, che non voleva fare il bagno, per non restare sola si è tuffata insieme ai suoi amici. (..............................) 8. Potresti scriverle un messaggio che le spieghi i tuoi sentimenti per lei. (..............................)


                      6  Trasforma le implicite in esplicite e viceversa.


Implicita

Esplicita

Il latte bevuto era andato a male.

 
La somma che deve essere pagata è venti euro.

Siamo gli unici ad aver partecipato al concorso.

 
Le persone che amano l’adrenalina potrebbero appassionarsi a questo sport.

L’incontro di pugilato rimandato a maggio si terrà in Via Garibaldi.

 
Ho molti compiti che devo fare.

Sono in troppi ad aver rifiutato questo posto di lavoro.

 
Ho visto una boa che galleggiava.

 >> pagina 651 

                      7  Suddividete le seguenti frasi in tre gruppi, aggiungendo le virgole dove servono: frasi in cui la relativa è certamente limitativa; frasi in cui è certamente esplicativa; frasi in cui la relativa può essere dell’uno e dell’altro tipo. Spiegate, quindi, come cambia il significato delle frasi di quest’ultimo gruppo a seconda che le relative siano limitative o esplicative.

1. Le persone che hanno almeno un figlio con sé possono accomodarsi in sala d’attesa.

2. Le statistiche che riguardano il numero di studenti ogni anno segnalano un aumento di scolari.

3. Ho incontrato la cugina di Sara, che ti saluta.

4. Mi piacciono i libri che parlano d’amore.

5. Le verdure che contengono molta acqua sono perfette per i centrifugati.

6. In questa palestra entrano le persone che hanno l’abbonamento alla sala pesi.

7. Gli studenti che sono stati promossi hanno festeggiato la fine della scuola.

8. I miei amici che sono andati in Spagna per le vacanze mi hanno portato una tazza come ricordo.

9. Le foto che hai scattato sono molto belle.

10. I fari della nostra macchina, che sono rimasti accesi tutta la notte, hanno scaricato la batteria.


                      8   ANALISI DEL PERIODO  Nel quaderno fa’ l’analisi del periodo delle seguenti frasi, specificando il grado delle subordinate, il tipo delle coordinate, il tipo delle completive e se le relative sono limitative o esplicative, esplicite o implicite.

1. Non credi che le regole che esistono debbano essere rispettate?

2. Non è certo che la ragazza di cui mi hai parlato frequenti la mia stessa scuola.

3. Gli ultimi a consegnare i temi sono sempre Giovanni e Luca, mentre Luisa e Iole sono sempre le prime a finirli.

4. La pasta che abbiamo mangiato oggi non era al dente: la prossima volta farò più attenzione quando la cucino.

5. La mia pelle, scottata dal sole, mi brucia molto nonostante io abbia messo la crema.

6. Valeria, che sogna di fare l’interprete, studia inglese e francese ogni giorno per almeno un’ora.

7. Ti sarò vicino dovunque io mi trovi: è una promessa, perciò fidati di me!

8. Credo che Lorenzo, al quale ho chiesto gli appunti di storia, si sia dimenticato di portarli.

La Grammatica Treccani - volume A
La Grammatica Treccani - volume A
Morfologia, sintassi, lessico, fonologia, ortografia. CAPITOLO DEMO: Il verbo