3. COORDINAZIONE E SUBORDINAZIONE

3 | COORDINAZIONE E SUBORDINAZIONE

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Leggi il testo e poi rispondi alla domanda.

I dialetti d’Italia e l’italiano, che deriva direttamente dal fiorentino, sono caratterizzati da un rapporto paritario. Se usassimo come paragone un legame di parentela, si tratterebbe di quello che accomuna dei figli che condividono la stessa madre. I dialetti sono dunque lingue a tutti gli effetti, non sono varianti impure dell’italiano né derivano in alcun modo da esso, ma si sono sviluppati parallelamente.

Che cosa è accaduto però ai dialetti? È accaduto che essi hanno ridotto la propria influenza, venendo limitati perlopiù a una funzione privata o familiare: sono ormai utili, quindi, per parlare tra amici e parenti e non sono più utili per scrivere o comunicare in situazioni ufficiali.

A questo punto ti chiederai per quale motivo proprio il fiorentino sia diventata la lingua comune dell’Italia, cioè l’italiano. È avvenuto, lo scoprirai presto, per motivi di prestigio soprattutto letterario.

(Adattato da treccaniscuola.it)

  • In questa versione del brano che già hai letto all’inizio dell’unità, ci sono diversi periodi, ciascuno con diverse proposizioni. Non tutte le proposizioni hanno lo stesso valore sintattico, né la stessa posizione:
- alcune si trovano in mezzo a un’altra proposizione, spezzandola in due;
- altre sono separate da una semplice virgola;
- altre sono introdotte da una congiunzione, una preposizione o un pronome;
- altre non sono separate né collegate da nulla e seguono direttamente la proposizione precedente.
Riconosci nel brano almeno una proposizione per ogni tipo?

Le proposizioni di un periodo possono essere collegate tra loro:

  • per coordinazione, detta anche paratassi, se la seconda proposizione ha la funzione di coordinata;
  • per subordinazione, detta anche ipotassi, se una delle due proposizioni è subordinata all’altra.


La coordinazione e la subordinazione possono avvenire tra tutte le proposizioni:

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       La proposizione reggente

La proposizione dalla quale dipende o alla quale è coordinata un’altra proposizione prende il nome di reggente; la proposizione che dipende, come subordinata, da un’altra proposizione prende il nome di dipendente. La proposizione principale, quindi, è la reggente che non è dipendente da alcun’altra proposizione del periodo.


Una subordinata è sempre dipendente da un’altra proposizione (la reggente); una coordinata, invece, è collegata a un’altra proposizione (sempre detta reggente), ma non è dipendente da essa:


Una subordinata dalla quale dipenda un’altra subordinata, o alla quale sia coordinata un’altra subordinata, è dunque sia dipendente (dalla principale), sia reggente (perché regge una subordinata o una coordinata):

 Mi preparo | per venirti a prendere | e andare al cinema. La subordinata per venirti a prendere è sia dipendente sia reggente.
 Mi sbrigo | per prendere l’autobus | per andare a scuola. La subordinata per prendere l’autobus è sia dipendente sia reggente.

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       Tipi di coordinazione

Una coordinata può essere collegata a un’altra proposizione in quattro modi.


1. Con congiunzioni coordinanti (e, , o, ma ecc.):

 I dialetti non sono varianti impure dell’italiano derivano in alcun modo da esso, ma si sono sviluppati parallelamente.


2.Per àsindeto (dal greco “non legato”), cioè senza congiunzioni, ma con un segno di punteggiatura che non sia il punto:

 I dialetti sono dunque lingue a tutti gli effetti, non sono varianti impure dell’italiano.


3.Per polisìndeto (dal greco “con molti legami, legato più volte”), cioè mediante la ripetizione di una stessa congiunzione, anche all’inizio della principale:

 E parli e urli e ti ribelli.


4.Per correlazione, cioè mediante congiunzioni, pronomi o avverbi correlativi (o... o, né... né, sia... sia, sia... che, chi... chi), fatti per essere usati insieme, l’uno nella principale, l’altro nella coordinata:

 Vorrei sia nuotare sia prendere il sole.


Ricorda che la coordinazione può avvenire sempre anche tra due subordinate:

 Incontriamoci per fare quattro chiacchiere oppure per vedere un film.


A seconda della congiunzione usata per collegare due proposizioni, si distinguono diversi tipi di coordinate, che riepiloghiamo nella tabella:


Coordinata

Introdotta da

Esempi

La copulativa si somma alla proposizione cui è legata.

e, inoltre, , neanche, neppure

  •  Lavora tutto il giorno, inoltre nessuno la aiuta in casa.

L’avversativa si contrappone alla proposizione cui è legata.

ma, però, eppure, nondimeno, tuttavia

  •  Parla troppo, tuttavia è simpatica.

La disgiuntiva si esclude reciprocamente con la proposizione cui è legata.

o, oppure

  •  Andiamo al cinema oppure restiamo a casa?

La conclusiva esprime la conseguenza o la conclusione della proposizione cui è legata.

dunque, quindi, perciò, pertanto, ebbene

  •  È uscito già da due ore, perciò tra poco dovrebbe essere a casa.

La esplicativa o dichiarativa spiega o dimostra quello che dice la proposizione cui è legata.

infatti, cioè, ossia, ovvero, vale a dire ecc.

  •  Quest’anno la primavera è in ritardo: infatti si vedono pochissimi fiori sugli alberi.

La correlativa si somma o esclude reciprocamente con la proposizione cui è legata.

o... o, né... né, sia... sia,

sia... che, chi... chi,

non solo... ma (anche)

  •  Chi lavora troppo, chi è disoccupato.

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 LO SAPEVI? 

Ricorda che a volte le congiunzioni non uniscono due proposizioni (o due sintagmi), ma servono, come anche altre parti del discorso, a cominciare una frase o a passare da una parte del testo a un’altra. In questi casi, infatti, le congiunzioni si trovano all’inizio di un periodo o dopo una o due parole:
 E poi è arrivato Luca.
 Ma tu hai mai mangiato il sushi?


Quando hanno questa funzione, le congiunzioni sono segnali discorsivi [ p. 413 e p. 536].

       L’ellissi nelle proposizioni coordinate

Nelle proposizioni coordinate possono verificarsi vari fenomeni di ellissi (cioè di omissione di elementi che rimangono sottintesi perché ricavabili dalla proposizione precedente o comunque dal contesto).

  • Ellissi del soggetto (o soggetto sottinteso):
     Mauro ha fatto i compiti ed è uscito.
    Nella coordinata il soggetto Mauro è sottinteso perché è lo stesso della reggente.

Naturalmente, se il soggetto della coordinata è diverso da quello della reggente, esso va obbligatoriamente espresso:
 Mauro ha fatto i compiti e Gianni è uscito.

  • Ellissi di una parte del verbo:
     Gioia si era divertita e riposata.
    Nella coordinata è sottinteso si era.
  • Ellissi della congiunzione subordinante (quando sono coordinate tra loro due subordinate):
     Quando sei stanco e non riesci a studiare prendi una boccata d’aria fresca.

Nella coordinata è sottinteso quando.

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       Le proposizioni incidentali

Le coordinate e le subordinate non sono gli unici due tipi di proposizione che puoi incontrare in un periodo. Esiste un altro tipo di proposizione che si può trovare o in mezzo a un periodo (preceduta e seguita da una virgola, oppure messa tra parentesi tonde, o tra trattini lunghi), o alla fine, separata dalle altre proposizioni da una virgola. È una proposizione sintatticamente autonoma dal resto del periodo:
 Pare che il primo classificato, così almeno dicono gli esperti, abbia comunque commesso molti errori.
 Sai dimostrare alla lavagna (sempre che tu lo abbia studiato) il teorema di Pitagora?


Questo tipo di proposizione, molto breve, prende il nome di proposizione incidentale (perché ha la funzione di inciso, cioè di elemento che si mette in mezzo ad altri), o parentetica (cioè posta in secondo piano, tra parentesi), e serve a fornire informazioni che vengono ritenute aggiuntive, non di primo piano, ma comunque non inutili: si usano come incidentali, di solito, brevi commenti, spiegazioni, espressioni che servano ad attenuare, oppure a sottolineare, quanto si sta dicendo.

       Le proposizioni giustapposte

Esistono poi alcune proposizioni che sembrano in tutto e per tutto coordinate per asindeto ma sono false coordinate, perché non sono affatto sullo stesso piano della proposizione che le precede, ma intrattengono con essa un rapporto molto simile a quello di subordinazione:
 Sbrigati, ho fretta. = Sbrigati perché ho fretta.


Questo tipo di proposizione prende il nome di giustapposta, cioè unita, adiacente alla proposizione che la precede. Le giustapposte sono proposizioni a metà strada tra le coordinate e le subordinate e la loro caratteristica è proprio quella di avere un collegamento e un significato meno evidenti di quelli delle coordinate e delle subordinate. Quando incontri una proposizione giustapposta non puoi mai avere la certezza se si tratti di una coordinata oppure di una subordinata, proprio perché manca una congiunzione.

 LO SAPEVI? 

Le giustapposte sono tipiche della lingua parlata o dello scritto informale; al contrario, le subordinate sono tipiche dello scritto formale, e soprattutto dei testi scientifici e di quelli argomentativi (cioè quelli che intendono dimostrare qualcosa, fornendo delle prove e commentando dati e risultati: come un editoriale di un giornale, il discorso di un politico, una tesina, un articolo scientifico, un libro di scuola ecc.). Le coordinate vere e proprie si trovano, invece, in tutti i tipi di testo.


Quindi, per riassumere, puoi considerare in due modi le proposizioni appena descritte, quando fai l’analisi del periodo: coordinate per asindeto o giustapposte. Entrambi i modi sono corretti, anche se ti consigliamo di utilizzare il secondo.

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Fissa i concetti

Le diverse proposizioni di un periodo possono essere collegate tra loro da un rapporto di coordinazione (o paratassi) oppure da un rapporto di subordinazione (o ipotassi).

La proposizione reggente è quella dalla quale dipende o alla quale è coordinata un’altra proposizione del periodo; la proposizione dipendente è quella che è subordinata a un’altra proposizione del periodo.

Oltre alle principali, le coordinate e le subordinate, in un periodo possono esservi anche le proposizioni incidentali o parentetiche (che si possono trovare o in mezzo a un periodo o alla fine e sono sintatticamente autonome dal resto del periodo) e le proposizioni giustapposte, che sono a metà strada tra le coordinate e le subordinate e non sono mai introdotte da una congiunzione.

In pratica

                      1  Indica, nelle seguenti frasi, se le coordinate si legano alla reggente tramite correlazione, congiunzione, asindeto o polisindeto.

1. Non ho ancora scelto: o vado in Spagna o faccio un viaggio fuori dall’Europa o passo un weekend in un bel borgo italiano. (.......................................) 2. Non solo non mi hai sostenuto davanti ai tuoi amici, ma mi hai anche preso in giro. (.......................................) 3. Vado e torno il prima possibile. (.......................................) 4. Non te la prendere: non ti ho scritto perché pensavo fossi ancora in classe. (.......................................) 5. Giovanna è riuscita a farsi ascoltare urlando e battendo i pugni e minacciando. (.......................................) 6. «Venni, vidi, vinsi» è una celeberrima frase pronunciata da Giulio Cesare. (.......................................) 7. Ho ancora mal di stomaco però voglio mangiare una fetta di torta. (.......................................) 8. L’Italia mi piace sia perché offre innumerevoli bellezze naturalistiche sia perché ha un vasto patrimonio culturale. (.......................................)


                      2  Distingui, tra le proposizioni in corsivo, quelle coordinate (C) da quelle subordinate (S).

1. Oggi ho studiato tanto che andrò a letto prestissimo (.......................................). 2. Ho un progetto per l’estate a cui non potrai credere (.......................................). 3. Mi hanno detto che ci sarebbe stato un concerto la prossima settimana (.......................................). 4. Il prodotto verrà spedito oggi e arriverà entro tre giorni (.......................................). 5. Non uso gli auricolari perché mi danno fastidio alle orecchie (.......................................). 6. Vorrei conoscere la persona che ti ha raccontato questa storia (.......................................). 7. Quell’attore veste malissimo, ma è incredibilmente simpatico (.......................................). 8. Non ha smesso di piovere per tutta la giornata: dobbiamo rinviare la nostra corsetta (.......................................). 9. Anche se me lo chiedi con gentilezza, (.......................................) non intendo venire al cinema con i tuoi amici.

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                      3  Sottolinea una volta le principali e le coordinate alle principali che reggono altre proposizioni; sottolinea due volte le dipendenti che reggono altre proposizioni.


Cent’anni fa Londra era la città più grande del mondo con una popolazione di 6,5 milioni di abitanti. Oggi è stata superata da Tokyo: la capitale del Giappone, che un secolo fa aveva appena un quarto della popolazione di Londra, è passata al primo posto tra le città più popolose, raggiungendo i 35 milioni di abitanti. La fenomenale crescita di Tokyo è dovuta essenzialmente a un fattore: la migrazione dalla campagna verso la città. La città asiatica non è l’unica ad aver superato Londra, che oggi con una popolazione di 8,5 milioni non è più neanche tra le prime venti. Ormai lo spostamento dalle campagne alle città avviene in tutti i Paesi. Questo fenomeno ha portato a una svolta nella storia dell’umanità: nel Novecento la maggior parte delle persone viveva in campagna, e solo un 10 per cento abitava in città; dal prossimo anno le Nazioni Unite prevedono che per la prima volta nella storia la popolazione dei centri urbani sarà più numerosa di quella delle campagne, e che la crescita maggiore si registrerà nelle metropoli che già oggi hanno più di dieci milioni di abitanti.

(Adattato da internazionale.it)


                      4  Riconosci il tipo di coordinate in corsivo, distinguendole tra copulative, correlative, conclusive.

1. Sia fare sport sia mangiare in modo sano sono strumenti utili per mantenersi in forma. (..................................) 2. Lo schermo del mio cellulare si è rotto, perciò lo devo far sistemare. (..................................) 3. Ho perso il mio orecchino circa un’ora fa e ancora non l’ho ritrovato. (..................................) 4. Leonardo da Vinci fu un pittore abilissimo; inoltre, si occupò di scienza, architettura, anatomia umana. (..................................) 5. Non voglio né cucinare né mangiare fuori: credo che ordinerò una pizza. (..................................) 6. Ho finalmente fatto la spesa, quindi adesso possiamo preparare la torta allo yogurt che ti piace tanto. (..................................) 7. Ho passato le selezioni di musica, dunque quest’anno imparerò a suonare la chitarra. (..................................) 8. Non ho né urlato né usato parole volgari: se non condividi il mio pensiero, possiamo discuterne in modo costruttivo. (..................................) 9. Luca non ha letto le istruzioni né ha provato a montare la libreria. (..................................)


                      5  Riconosci il tipo di coordinate in corsivo, distinguendole tra avversative, disgiuntive, esplicative.

1. Ho visitato una mostra sugli impressionisti ma non mi è piaciuta tanto quanto speravo. (.................................) 2. Se dovessi scegliere un superpotere, preferiresti leggere nella mente altrui oppure poter essere in due posti contemporaneamente? (.................................) 3. Mi piace molto personalizzare la mia stanza, ossia darle un tocco che la renda vicina al mio modo di essere. (.................................) 4. Vorrei fare una passeggiata, però ho dei compiti da finire. (.................................) 5. La mattina faccio colazione con una tazza di latte e cerali oppure bevo una spremuta d’arancia e mangio delle fette biscottate con la marmellata della nonna. (.................................) 6. Come puoi vedere, quest’anno sono migliorato molto, infatti la mia media è arrivata all’otto. (.................................) 7. È vero, il cioccolato fondente ha più grassi di quello al latte; tuttavia, è più salutare di quello al latte, con molti più zuccheri semplici. (.................................) 8. Non hai ancora finito di mangiare le verdure o mi sbaglio? (.................................) 9. Sapevamo che saresti tornato tardi dal lavoro, infatti abbiamo registrato per te la puntata della tua serie televisiva preferita. (.................................)

                      6  Inserisci nelle vignette le seguenti congiunzioni.

perché e (3 volte) quando che

                      7  In questa canzone, sottolinea una volta le proposizioni coordinate tramite una congiunzione, due volte le subordinate introdotte da una congiunzione o da un pronome.


Sono giovane e lo so

Ma penso già a come andrà a finire

Seduto su una panchina con

L’ansia per le cose che ho da dire

Sto crescendo lo so

Aggiungo tatuaggi sulla pelle

Ho lasciato casa con gli occhi di mio padre

E in sogno ho gli altri mille

Non sarò perfetto

Ma se vuoi ballare lento

Dovrai capire meglio ciò che sento

Anche se non so andare bene a tempo

(Adattato da M. Mengoni, Mille lire)

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                      8  Indica se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F); poi, nel quaderno, correggi quelle false.

1. Le proposizioni indipendenti sono chiamate anche reggenti. 

  •   V       F   

2. Una subordinata può essere coordinata a un’altra subordinata. 

  •   V       F   

3. Le giustapposte sono proposizioni a metà tra le coordinate e le subordinate.  

  •   V       F   

4. La paratassi esprime un legame di subordinazione. 

  •   V       F   

5. I legami tra coordinate possono avvenire soltanto per correlazione, polisindeto e asindeto. 

  •   V       F   


                      9  Individua, nelle seguenti coordinate, le ellissi e specifica di che tipo sono (del soggetto, del verbo, della congiunzione subordinante).

1. Cristina è andata dal medico e poi ha preso l’autobus per tornare a casa. (......................................) 2. Ho visto Luisa e Simone e scritto a Michael. (......................................) 3. Federico ha speso tutti i soldi che aveva guadagnato e si è permesso anche di chiederne altri ai genitori. (......................................) 4. Prima di scegliere un vestito o comprare oggetti inutili pensa al motivo per cui senti il bisogno di fare nuovi acquisti. (......................................) 5. Sebbene io sia giovane e abbia poca esperienza, ho molta voglia di imparare. (......................................) 6. Lorenzo ha già letto e risposto alla mia email. (......................................) 7. Se sei stanco di studiare o hai perso la concentrazione, fai riposare gli occhi per qualche minuto. (......................................) 8. Dopo aver cucinato e lavato i piatti, sono andato a fare una passeggiata. (......................................) 9. Sonia farebbe molto volentieri un corso di yoga ma si iscriverebbe anche con piacere a un circolo di lettori. (......................................)


                      10  Inserisci la congiunzione coordinante corretta in base al senso della frase. Attenzione, non puoi usare una congiunzione più di una volta nell’intero esercizio (per esempio, se in una frase usi ma, in un’altra avversativa dovrai usare però).

1. Non mi sono tagliata i capelli ................................ in compenso li ho colorati di verde alle punte.

2. Mio nonno non è molto bravo con la tecnologia, ................................ mi chiede spesso aiuto per usare il suo smartphone.

3. Devo prendere un po’ di peso ................................ aumenterò le porzioni di pasta, pane e legumi.

4. Per quanto riguarda L’amica geniale, hai letto il libro ................................ soltanto visto la serie televisiva? Io ho letto il libro, e mi è piaciuto molto.

5. Non sono un amante dei viaggi avventurosi ................................ farò un’eccezione dato che tutti i miei amici vogliono provare un’esperienza diversa.

6. Anna non crede che sia il caso né di prenotare in un ristorante troppo formale ................................ di andare in pizzeria: per lei la scelta migliore è un pranzo in un agriturismo.

7. Ho cercato di persuaderlo a fare una scelta che fosse utile per tutti; ................................ , come mi aspettavo, non mi ha ascoltato.

8. Ho contattato Marilena, che si occupa di risorse umane, ................................ degli aspetti relativi alle assunzioni e alla produttività dei lavoratori dell’azienda.

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                      11  Analizza nel quaderno le frasi dell’esercizio 10, distinguendo le principali, le coordinate e le subordinate e specificando il tipo di coordinate presenti.


                      12  Scrivete quanti più modi di dire o proverbi riuscite per ogni tipologia di frase.

1. Frasi con coordinate.

2. Frasi con subordinate.

3. Frasi con correlative.

4. Frasi legate per asindeto.


                      13  Nelle frasi, sottolinea una volta le coordinate per asindeto, due volte le incidentali. Attenzione, in una frase non ci sono né coordinate né incidentali.

1. Lara, credimi, non ha deciso di andarsene perché non ama la sua terra, ma perché era necessario per la sua carriera. 2. Dissi a Ivan – te lo ricordi? – che sarei andata a trovarlo, perciò ieri ho prenotato i biglietti per Modena. 3. Rachele è venuta, ha portato la spesa ed è uscita. 4. Marta ha molti interessi: ama fare sport, le piace cucinare, adora i videogiochi. 5. Carlotta, non sono solo io a dirlo, è una ragazza davvero intelligente. 6. Sebbene il colloquio non sia andato come sperassi, ho comunque ottenuto il posto di lavoro. 7. Michela ha deciso che d’ora in poi si impegnerà di più nello studio, aiuterà i suoi nelle faccende domestiche e proverà a stare più tempo all’aria aperta. 8. Dovresti essere più accogliente con chi viene da un altro Paese e si sente smarrito: è questo il mio pensiero.


                      14  Analizza le seguenti frasi, indicando il loro rapporto sintattico reciproco. Specifica anche il tipo di coordinate presenti, come nell’esempio.

Marta è uscita e ha fatto la spesa perché aveva bisogno delle uova per fare una torta. -> Marta è uscita: principale; e ha fatto la spesa: coordinata alla principale; copulativa; perché aveva bisogno delle uova: subordinata alla principale; per fare una torta: subordinata alla subordinata.

1. Nonostante non ti avessi chiesto di venire a prendermi per andare a cena con gli altri, ti sei offerta ugualmente di accompagnarmi: ti ringrazio di cuore.

2. Poiché sono molto pignola ma anche molto insicura, impiego molto tempo a finire un progetto e a consegnarlo.

3. Da bambina ero molto brava nelle materie umanistiche, infatti mi sono iscritta al liceo classico: lo rifarei, se potessi scegliere nuovamente.

4. Non so se dedicarmi alla cura della casa oppure occuparmi delle piante in giardino.

5. Ho parlato con i miei studenti, ve lo avevo anche comunicato nella mail di stamattina, e ho proposto loro di usare un’applicazione per la didattica online in modo da incentivare lo studio attraverso l’uso delle piattaforme digitali.

6. Beatrice non si trova a suo agio quando parla di sentimenti; tuttavia, cerca di

esternarli sempre perché sa che le persone spesso possono fraintendere le sue reazioni se li tiene dentro di sé.

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                      15  Dividi il testo in periodi e in proposizioni, poi individua subordinate e coordinate. Di queste ultime, specifica il tipo nel quaderno. Infine, trasforma le coordinate per asindeto che hai individuato in coordinate tramite una congiunzione o subordinate, scegliendo la congiunzione o la locuzione congiuntiva più adatta.


I due uomini si guardarono e si allontanarono con una smorfia di scherno. Uno dei due era lo zio di Sir Henry Ashton. All’interno, i domestici parlavano tra loro a bassa voce. La vecchia signora Leaf piangeva e si torceva le mani. Francis era pallido come un morto. Bussarono, ma non ottennero risposta. Chiamarono; tutto era silenzioso. Alla fine, dopo aver tentato invano di forzare la porta, salirono sul tetto e si calarono sul balcone. La finestra cedette facilmente: la serratura era vecchia. Quando furono entrati, videro appeso alla parete uno splendido ritratto del loro padrone come lo avevano visto l’ultima volta, in tutto lo splendore della sua gioventù e della sua bellezza. Disteso sul pavimento c’era un uomo in abito da sera: aveva un coltello piantato nel cuore. Era sfiorito, rugoso, con un volto ripugnante; solo quando esaminarono i suoi anelli lo riconobbero.

(Adattato da O. Wilde, Il ritratto di Dorian Gray, 1935)


                      16  In base agli schemi proposti e alle proposizioni già inserite, costruisci delle frasi di senso compiuto.

 >> pagina 599 

                      17  Inverti, nelle seguenti frasi, la gerarchia delle proposizioni, trasformando cioè, a seconda dei casi, la coordinata o la principale in subordinata, o viceversa. Fa’ tutti gli aggiustamenti che ritieni opportuni. Specifica poi il tipo di proposizioni di entrambi i periodi. Segui l’esempio.

Avevo freddo, quindi ho indossato la giacca (principale + coordinata esplicativa). 

-> Siccome avevo freddo ho indossato la giacca (subordinata + principale).

1. Prima che tu vada a casa, vai in farmacia.

2. Avevo fame, perciò sono andata a comprarmi un panino.

3. Dato che avevo consegnato il compito prima del previsto, la professoressa mi ha permesso di anticipare i compiti per casa.

4. Non mi piace il pomodoro, infatti ho preso la pizza bianca.

5. Dopo che avrò fatto il trasloco, potrò cercare un corso di ballo nel mio nuovo quartiere.

6. Se non dovessi arrivare in tempo al cinema, scrivimi in quale fila sei seduto.

7. Sento i brividi per il freddo e mi fa molto male la testa perché ho la febbre alta.

8. Per fare da babysitter al figlio dei nostri vicini sono rimasta a casa quasi tutto il fine settimana.


                      18  Trasforma nel quaderno le proposizioni giustapposte in proposizioni introdotte da una congiunzione. Adatta anche i segni di interpunzione alle nuove frasi.

1. Vestiti, è tardi, dovremmo già essere dai Cappelli. 2. Ho finito di riordinare: esco con i miei amici. 3. Barbara ha pianto tutto il giorno; il tuo commento sarcastico l’ha ferita. 4. Domenico sta continuando a soffrire: glielo leggo in faccia. 5. Luca legge sempre con lo scopo di migliorarsi giorno dopo giorno: lo stimo molto. 6. Non ho intenzione di rimediare io ai tuoi errori: vai a chiedere scusa al nostro vicino di casa per avergli rotto la finestra giocando con la palla. 7. Silvia sussultò per lo spavento; aveva sentito uno rumore sospetto provenire dalla stanza accanto: doveva dare ascolto alla paura o rimanere in attesa di chissà che cosa? 8. Siete partiti all’improvviso, avete viaggiato in Paesi lontani, avete fatto quello che volevate: che cosa chiedete di più? 9. Non mi ascolti: hai sempre altre cose per la mente... potresti almeno chiedermi come sto per una volta!

La Grammatica Treccani - volume A
La Grammatica Treccani - volume A
Morfologia, sintassi, lessico, fonologia, ortografia. CAPITOLO DEMO: Il verbo