2. LA PROPOSIZIONE INDIPENDENTE E LA PROPOSIZIONE PRINCIPALE

2 | LA PROPOSIZIONE INDIPENDENTE E LA PROPOSIZIONE PRINCIPALE

Scopri la grammatica

Leggi le frasi e poi rispondi alle domande.
1. Esce tutte le sere.
2. Esci?
3. Ma davvero esci!
4. Esci di qua!
5. Magari uscissi!
6. Esci poiché non sopporti gli amici dei tuoi genitori.
  • Le parti evidenziate in colore sono tutte proposizioni. Quali differenze noti tra l’una e l’altra? 
  • In che cosa differisce l’ultima proposizione da tutte quelle precedenti?

       La proposizione indipendente

Già sai che una frase semplice è costituita da un solo predicato. La frase semplice è detta anche proposizione indipendente, perché non ha bisogno di nessun’altra proposizione per essere completata, arricchita o ampliata. I primi cinque esempi riportati all’inizio di questo capitolo sono frasi semplici, e pertanto sono proposizioni indipendenti.


La proposizione indipendente è una frase semplice. Come tale, essa ha un solo predicato (verbale o nominale), non dipende da nessun’altra proposizione e ha senso compiuto.

       Tipi di proposizioni indipendenti

Le prime cinque proposizioni indipendenti riportate come esempio differiscono fra loro per la finalità comunicativa: a che cosa servono?

  • La prima proposizione (Esce tutte le sere) enuncia qualcosa, cioè fornisce un’informazione, fa una descrizione, esprime un’opinione, un dubbio, una richiesta o un rifiuto gentile; si chiama proposizione enunciativa o informativa; appartiene a questa categoria la maggior parte delle proposizioni indipendenti che terminano con un punto fermo, anziché con un punto interrogativo o esclamativo. Hanno di solito il verbo al modo indicativo, o anche al condizionale, e possono essere affermative o negative.
  • La seconda proposizione (Esci?) serve per porre una domanda. Si chiama proposizione interrogativa diretta. Ha sempre il punto interrogativo alla fine e il verbo all’indicativo o al condizionale. Le interrogative si suddividono, per la forma, in:

    semplici, se rivolgono una sola domanda (Stai dormendo?);

    disgiuntive, se rivolgono due domande, l’una alternativa all’altra (Stai dormendo o sei sveglio?).

    Per il significato si suddividono in:

    reali, se formulano una domanda di cui non si conosce la risposta (Esci stasera?);

    retoriche, se la risposta è già nota o scontata e la domanda ha in realtà più l’intenzione di un’esclamazione, di una critica, oppure un intento ironico e simili (Ti sembra questa l’ora?);

    di cortesia, se servono soltanto come formule di una conversazione e si aspettano una risposta generica, di circostanza oppure nessuna risposta (Permette?).

  • La terza proposizione (Ma davvero esci!) serve per esprimere un’esclamazione. Si chiama proposizione esclamativa. Ha sempre il punto esclamativo alla fine e ha il verbo all’indicativo, all’infinito o al condizionale; può essere introdotta da pronomi, aggettivi o avverbi esclamativi (Non vedo l’ora!; Farmi questo, tu!; Come sarebbe bello!; Che meraviglia!).
  • La quarta proposizione (Esci di qua!) serve per dare un ordine. Si chiama proposizione volitiva o esortativa. Può esprimere anche una preghiera, un invito o un’esortazione (anche negativa); ha il verbo all’imperativo, al congiuntivo esortativo o all’infinito e può avere il punto esclamativo alla fine (Vattene!; Si accomodi pure; Chiudere la porta).
  • La quinta proposizione (Magari uscissi!) serve per formulare un augurio o un desiderio. Si chiama proposizione desiderativa o ottativa. Può esprimere anche un rimpianto; ha il verbo perlopiù al congiuntivo ed è spesso introdotta da interiezioni o avverbi. Ha spesso il punto esclamativo alla fine (Non l’avessi mai conosciuto!; Ah, se mi promuovessero!).

       La proposizione principale

Riconsidera ora la proposizione in colore del sesto esempio citato all’inizio del paragrafo. Essa non è indipendente, ma fa parte di un periodo:

 Esci poiché non sopporti gli amici dei tuoi genitori.


La proposizione Esci potrebbe esistere anche autonomamente, sia come significato sia come sintassi, perché si capirebbe lo stesso anche se non vi fosse la proposizione successiva. Invece la proposizione poiché non sopporti gli amici dei tuoi genitori non potrebbe essere autonoma (nessuna frase autonoma comincerebbe con poiché). La prima proposizione (Esci) si chiama proposizione principale.


La proposizione principale di un periodo è quella che non dipende da nessun’altra proposizione. Essa ha sempre il verbo di modo finito.


Per la principale vale quanto già osservato per la proposizione indipendente, ovvero anch’essa può essere enunciativa, interrogativa, esclamativa, esortativa o desiderativa.


Le altre proposizioni del periodo, che si collegano alla principale o ad altre proposizioni, possono essere di due tipi.

  • Le coordinate sono sullo stesso piano della proposizione cui sono collegate e si legano a essa con una congiunzione coordinante o con segni di punteggiatura come la virgola, il punto e virgola o i due punti:
     Ho fatto i compiti e ho fatto un paio di telefonate.
     Sono andato alla festa; lì ho visto tua cugina.
  • Le subordinate dipendono, sintatticamente e come significato, dalla proposizione principale o da un’altra proposizione, alla quale sono legate da una congiunzione, una preposizione, un pronome, oppure un verbo di modo indefinito, con o senza segno di punteggiatura tra la principale e la subordinata:
     Esci poiché non sopporti gli amici dei tuoi genitori.
     L’ho incontrato per restituirgli il libro.
     Uscì sbattendo la porta.

La proposizione principale precede sempre le coordinate, ma non deve per forza essere all’inizio del periodo; essa, infatti, può anche essere preceduta da una o più proposizioni subordinate o trovarsi nel mezzo di un periodo:
 Se non sopporti gli amici dei tuoi genitori, esci.
 Per non stare con gli amici dei tuoi genitori, esci, se non li sopporti.

 LO SAPEVI? 

Tra la proposizione coordinata e la principale non c’è un rapporto di dipendenza evidente, come quello che collega una subordinata alla principale. Tuttavia questo non vuol dire che le due proposizioni siano perfettamente equivalenti e interscambiabili tra loro. Se inverto l’ordine delle due proposizioni, infatti, cambia completamente il senso del periodo:
 Mi lavo le mani e mangio.
 Mangio e mi lavo le mani.


Il primo periodo indica che mi lavo le mani prima di mangiare, il secondo che me le lavo dopo aver mangiato.

Fissa i concetti

La proposizione indipendente, o frase semplice, è costituita da un solo predicato, non dipende da nessun’altra proposizione e ha senso compiuto.
Può essere di cinque tipi: enunciativa, interrogativa direttaesclamativa, volitiva, desiderativa.

La proposizione principale di un periodo è quella che non dipende da nessun’altra proposizione. Si possono collegare a essa, per formare un periodo, proposizioni coordinate (che sono sullo stesso piano della principale) e proposizioni subordinate (che dipendono sintatticamente dalla principale).

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In pratica

LA PROPOSIZIONE INDIPENDENTE


                      1  Indica di che tipo sono le frasi indipendenti in elenco, scegliendo l’opzione corretta tra quelle date.

1. Che cosa hai cucinato per pranzo? ☐ volitiva ☐ interrogativa

2. Magari piovesse! ☐ esclamativa ☐ desiderativa

3. Come sei grande! ☐ esclamativa ☐ enunciativa

4. L’aereo atterrerà alle 10 in punto. ☐ enunciativa ☐ volitiva

5. Si sieda, per favore. ☐ volitiva ☐ desiderativa

6. Il cane abbaiò tutta la notte. ☐ interrogativa ☐ enunciativa

7. State zitti! ☐ volitiva ☐ esclamativa


                      2  Completa il testo risolvendo gli anagrammi.

La proposizione .............................. PENDITENNEDI è una frase semplice, ha un solo .............................. CIPRODATE, non dipende da nessun’altra proposizione e ha senso .............................. MUCOTOPI. Ci sono diverse tipologie di proposizioni con queste caratteristiche.

La proposizione .............................. VACUAINNITE o .............................. NATIVIFORMA termina sempre con un punto fermo e di solito ha il verbo al modo indicativo o .............................. LEZIONICONDA. L’ .............................. TANGOARRIVITE diretta si chiude sempre con un punto interrogativo; per il significato si distinguono in .............................. ARILE, .............................. TERRECIHO, di cortesia; per la forma, invece, possono essere semplici o .............................. SVENTIGUIDI. La proposizione che si chiude sempre con un punto esclamativo si chiama .............................. CALMASTEVIA; tuttavia, non è la sola: anche la proposizione .............................. VOTAVILI – che esprime una preghiera, un invito o un’esortazione – può essere chiusa dallo stesso segno di .............................. GUTAPGUINATRE. È spesso chiusa da un punto esclamativo anche la proposizione che serve a esprimere un desiderio, un augurio o anche un rimpianto, che si chiama .............................. ADESIVITRADE o ottativa. Questa proposizione si costruisce quasi sempre con il .............................. GINNICOVOTU.


                      3  Per ogni proposizione interrogativa specifica se, dal punto di vista formale, è semplice o disgiuntiva e, dal punto di vista semantico, se è retorica, reale o di cortesia.

1. Avete comprato il latte? (......................................................)

2. Posso chiederle un passaggio? (......................................................)

3. Ti sembro stupido? (......................................................)

4. Vieni al cinema o resti a casa? (......................................................)

5. Non ti chiami forse Sofia? (......................................................)

6. Martino sa guidare o è una schiappa? (......................................................)

7. Preferisci della panna o dello zucchero nel caffè? (......................................................)

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                      4  Con le seguenti parole forma nel quaderno le proposizioni indipendenti richieste in parentesi, come nell’esempio.

tennis (interrogativa diretta) -> Giocheresti a tennis con me?

esame (desiderativa) parco (enunciativa) silenzio (volitiva) bella (esclamativa) pizza (interrogativa diretta) balconi (volitiva) gelato (desiderativa) mare (interrogativa diretta) macchinario (enunciativa)


LA PROPOSIZIONE PRINCIPALE


                      5  Sottolinea nel brano i verbi e poi separa con una barretta (|) le proposizioni, con due barrette (||) i periodi.


Per arrivare fino in fondo al vicolo,i raggi del sole devono scendere diritti rasente le pareti fredde,che sono tenute discoste a forza d’arcate che traversano la striscia di cielo azzurro carico.Scendono diritti, i raggi del sole, giù per le finestre qua e là in disordine sui muri, e cespi di basilico e di origano dentro pentole ai davanzali, e sottovesti appese a corde; fin giù al selciato, a gradini e a ciottoli, con una cunetta in mezzo per l’orina dei muli.

Basta un grido di Pin, un grido a naso all’aria sulla soglia della bottega,per incominciare una canzone.Basta un grido perché dai davanzali nasca un’eco di richiami e d’insulti prima che la mano di Pietro magro il ciabattino gli sia scesa tra capo e collo per picchiarlo.

Pin ha una voce rauca da bambino vecchio:dice ogni battuta a bassa voce, serio,poi tutt’a un tratto sbotta in una risata in i che sembra un fischio e le lentiggini rosse e nere gli si affollano intorno agli occhi come un volo di vespe.

(Adattato da I. Calvino, Il sentiero dei nidi di ragno, 1947)


                      6  Completa i periodi con una proposizione principale adeguata al contesto.

1. Per festeggiare il tuo onomastico ..................................................... .

2. ..................................................... rispondendomi così.

3. ..................................................... perché ha perso l’autobus.

4. Dato che voglio restare informata, ..................................................... .

5. ..................................................... perché avevo bisogno di alcune informazioni importanti.

6. Anche se inizialmente non conoscevo nessuno, ..................................................... .

7. Sebbene sia prevista pioggia, ..................................................... .

8. Poiché non abbiamo trovato un regalo per Giulia, ..................................................... .

 >> pagina 585 

                      7  Sottolinea nella poesia i verbi e poi separa con una barretta (|) le proposizioni, con due barrette (||) i periodi.


San Lorenzo, io lo soperché tanto

di stelle per l’aria tranquilla

ardee cade,perché sì gran pianto

nel concavo cielo sfavilla.

Ritornava una rondine al tetto:

l’uccisero:cadde tra spini;

ella aveva nel becco un insetto:

la cena de’ suoi rondinini.

Ora è là, come in croce,che tende

quel verme a quel cielo lontano;

e il suo nido è nell’ombra,che attende,

che pigola sempre più piano.

Anche un uomo tornava al suo nido:

l’uccisero:disse: Perdono;

e restò negli aperti occhi un grido:

portava due bambole in dono...

Ora là, nella casa romita,

lo aspettano,aspettano in vano:

egli immobile, attonito, addita

le bambole al cielo lontano.

E tu, Cielo, dall’alto dei mondi

sereni, infinito, immortale,

oh!, d’un pianto di stelle lo inondi

quest’atomo opaco del Male!

(G. Pascoli, X Agosto, 1896)


                      8  Nei seguenti periodi separa con una barretta (|) le proposizioni e poi sottolinea una volta le coordinate e due volte le subordinate.

1. Siamo stati a casa di Amalia e abbiamo preparato la ricerca di geografia. 2. Mi hanno detto che Gianpiero è partito per la Svezia. 3. Adoro le torte e ne cucino almeno una alla settimana. 4. Passeggio, corro e mi alleno costantemente. 5. Quando arrivi sotto casa fammi uno squillo. 6. Dato che non avevamo capito la consegna,rifaremo di nuovo il lavoro. 7. Preferisci andare in autobus o prendiamo la macchina? 8. Ho finito ieri sera tardi i compiti di matematica che la professoressa aveva assegnato la scorsa settimana. 9. Il veterinario ha somministrato al nostro gattino i vaccini per proteggerlo da alcune malattie pericolose per i felini.

 >> pagina 586 

                      9  Nel quaderno scrivi delle frasi corrispondenti alle strutture indicate.

1. Proposizione principale + proposizione coordinata per mezzo di congiunzione.

2. Proposizione subordinata + proposizione principale + proposizione coordinata alla principale per mezzo di congiunzione.

3. Proposizione principale + proposizione coordinata alla principale per mezzo di punteggiatura + proposizione coordinata alla coordinata per mezzo di congiunzione.

4. Proposizione principale + proposizione subordinata + proposizione subordinata alla subordinata.

5. Proposizione subordinata + proposizione principale + proposizione subordinata.

6. Proposizione principale + proposizione subordinata + proposizione coordinata alla subordinata per mezzo di congiunzione.

7. Proposizione principale + proposizione subordinata + proposizione coordinata alla principale per mezzo di punteggiatura + proposizione subordinata alla coordinata per mezzo di congiunzione.


                      10  Sottolinea nel brano le proposizioni principali: in blu quelle che reggono una o più proposizioni subordinate, in rosso quelle che reggono una o più coordinate.


Suo padre caricò la borsa con i giocattoli in macchina. Secondo Jake non ce ne erano abbastanza, considerando che sarebbero stati via un bel po’ di tempo. Era riuscito a portarne solo quattro, uno dei quali era stretto tra le sue braccia, un grande orsacchiotto sbiadito con un fiocco blu scuro al collo. L’uomo diede un’ultima lunga occhiata alla casa e si fermò sulla soglia. Aveva già iniziato a piovere e davanti all’ingresso si era formata una pozzanghera. Prese Jake per mano e gli disse qualcosa che alle sue orecchie suonò in modo bizzarro.

«Voglio che ti ricordi che sei la cosa migliore che mi sia mai accaduta. Siamo una famiglia e questo legame è più importante di ogni altra cosa al mondo.»

«Di tutto il mondo?»

«Esatto.»

«Ma tu sei il mio mondo.»

L’uomo sentì un intenso tepore al cuore.

«E tu sei il mio. Ora andiamo via verso la nostra grande avventura.»

Tenendosi per mano lasciarono la loro abitazione chiudendosi la porta alle spalle. Il chiavistello scattò e i due salirono in macchina. L’auto partì e iniziò a muoversi a velocità crescente, tanto rapidamente da impedire ai tergicristalli di spazzare via la pioggia dal parabrezza. La macchina sfrecciava, rendendo sempre più confuso lo scenario intorno a loro.

(Adattato da D. Cella, A. Manneschi, Jake Foster e il Segreto della Lanterna, 2020)

La Grammatica Treccani - volume A
La Grammatica Treccani - volume A
Morfologia, sintassi, lessico, fonologia, ortografia.