4   L’AGGETTIVO

1 | CHE COS’È UN AGGETTIVO

Scopri la grammatica!

 a  Leggi il seguente brano e poi rispondi a voce alle domande.


I droni sono il nostro futuro?

No, sono già il presente! Scopri tutto su queste macchine volanti!

Si alzano nel cielo come sorprendenti uccelli tecnologici, con le ali di metallo, una telecamera al posto degli occhi, un cervello elettronico e un telecomando che da terra dice loro dove andare, che cosa fare, dove guardare. Gli esperti li chiamano “aeromobili a pilotaggio remoto (APR)” ma per tutti sono noti come “droni”.

Sviluppati per scopi militari, oggi ce ne sono di moltissimi tipi, dai più complicati, utilizzati per la ricerca scientifica, le riprese aeree o in azioni ad alto pericolo, a quelli più semplici, dedicati al tempo libero. Tutti i droni hanno in comune la caratteristica di essere degli oggetti volanti senza pilota a bordo. Il pilota, infatti, se ne sta comodo con i piedi ben piantati al suolo a comandare il velivolo, lasciando al drone il compito di svolgere la missione, anche la più rischiosa.

(Adattato da focusjunior.it)


  • Qual è la funzione delle parole sottolineate? Prova a darne una definizione.
  • Che cosa succede eliminando queste parole dal testo? Prova a spiegare la differenza tra queste due frasi:
 Si alzano nel cielo come sorprendenti uccelli tecnologici.
 Si alzano nel cielo come uccelli.

Nel testo che hai appena letto, oltre ai verbi, ai nomi e agli articoli, che già conosci, compaiono anche altre parole, gli aggettivi: queste parole accompagnano i nomi per indicare una caratteristica o per precisarla meglio.


 b   TI SFIDO  Collega ciascun aggettivo del brano sui droni al nome a cui si riferisce.

 >> pagina 231 

La funzione principale degli aggettivi è quella di specificare qualcosa in più sul nome al quale si riferiscono: una qualità, una quantità, una particolarità ecc. La parola aggettivo, infatti, deriva dal latino adiectivum, che significa “che si aggiunge”.

L’aggettivo concorda sempre, in base al genere e al numero, con il nome cui si riferisce: una casa spaziosa; pochi zaini sono leggeri.

Verso l'analisigrammaticale

L’aggettivo, così come il verbo, il nome, l’articolo e il pronome, è una parte variabile del discorso. Se devi analizzare un aggettivo devi dunque specificarne sempre il genere e il numero e ricondurlo poi alla forma base, che è quella del maschile singolare. Per esempio, se la forma da analizzare è bianche, dovrai scrivere:

 femminile plurale dell’aggettivo bianco.

       I tipi di aggettivi

Rileggi questa frase del testo sui droni:

 Sviluppati per scopi militari, oggi ce ne sono di moltissimi tipi.


Militari specifica una caratteristica del nome scopi: grazie all’aggettivo, il nome prende un significato più preciso. Questo aggettivo, per esempio, ci consente di distinguere scopi militari da scopi umanitari, anche se il nome scopi rimane lo stesso.


Moltissimi, invece, non ci permette di distinguere questi tipi da altri: se dicessimo pochissimi tipi di droni, per esempio, staremmo parlando sempre degli stessi tipi di droni.


La prima distinzione che individuiamo negli aggettivi è proprio quella tra gli aggettivi qualificativi, come militari, e gli aggettivi determinativi, come moltissimi.

       Aggettivi qualificativi

Gli aggettivi che aggiungono al nome una qualità o una caratteristica si chiamano aggettivi qualificativi. Sono qualificativi, per esempio, aggettivi come bello, brutto, alto, basso, rosso, costoso ecc.


Anche un participio presente o passato di un verbo [-> pp. 96-98] può essere usato come aggettivo. In mettiti una maglietta pulita, pulita, participio passato del verbo pulire, è un aggettivo. Nell’articolo, volanti (macchine volanti) e sorprendenti (sorprendenti uccelli) sono aggettivi qualificativi, pur essendo participi presenti dei verbi volare e sorprendere.

       Aggettivi determinativi

Gli aggettivi che precisano una relazione con il nome, per esempio determinano una certa posizione nello spazio (questo, quello), oppure l’appartenenza a qualcuno o qualcosa (mio, tuo), o una quantità (uno, due, molti, pochi), si chiamano aggettivi determinativi.


Mentre gli aggettivi qualificativi possono essere infiniti (infatti se ne possono creare sempre di nuovi), quelli determinativi sono di numero limitato, come limitate sono le relazioni che esprimono.


Inoltre, a differenza dei qualificativi, i determinativi possono essere usati come pronomi [-> p. 296] e vengono infatti chiamati anche aggettivi pronominali.


Gli aggettivi determinativi si suddividono in:

  • possessivi (indicano l’appartenenza): mio, tuo, suo, nostro, vostro, loro;
  • dimostrativi (indicano la posizione): questo, quello, stesso, medesimo;
  • indefiniti (indicano la quantità in modo approssimativo): alcuni, qualche, molti;
  • interrogativi ed esclamativi (introducono una domanda o un’esclamazione): che, quale, quanto;
  • numerali (indicano la quantità in modo preciso): uno, due, primo, secondo.


 TI SFIDO  Rileggi ancora una volta il testo a p. 230 e distingui gli aggettivi in due insiemi: uno per gli aggettivi qualificativi e un altro per gli aggettivi determinativi. Poi, prendendo soltanto l’insieme degli aggettivi determinativi, distinguili nei seguenti sottoinsiemi: possessivi, dimostrativi, indefiniti.

 >> pagina 232 

       Funzione attributiva e funzione predicativa

Scopri la grammatica

Leggi le frasi e rispondi alla domanda.
Sono scivolato sulla strada bagnata.
La strada è bagnata.
  • Che differenza noti tra le due frasi, a proposito dell’aggettivo bagnata?

Nella prima frase, bagnata si collega direttamente al nome (strada). Nella seconda frase, bagnata, che pure si riferisce sempre al nome strada, ha bisogno di un verbo (essere): in questo caso l’aggettivo si serve del verbo per specificare qualcosa in più sul nome.


Quando un aggettivo si collega direttamente a un nome, si dice che ha funzione attributiva (come in sulla strada bagnata).


Quando un aggettivo si collega a un nome tramite un verbo, si dice che ha funzione predicativa (come in La strada è bagnata).


L’aggettivo con funzione attributiva accompagna il nome qualificandolo o determinandolo; l’aggettivo con funzione predicativa rientra nella parte della frase che ci dice in che modo è oppure sembra il nome.

Verso l'analisigrammaticale

L’aggettivo con funzione attributiva (cioè non dipendente da un verbo) si analizza come attributo, sia che si trovi prima del nome (Ricordo i piacevoli momenti trascorsi insiemeTi presento il mio amico), sia che si trovi dopo di esso (Ho letto un libro interessanteVieni a casa mia?).

L’aggettivo con funzione predicativa (cioè che si riferisce a un nome grazie all’aiuto di un verbo) è analizzabile:

  • come nome del predicato o parte nominale di un predicato nominale, se il verbo è essere (La macchina è economicaIl quaderno è mioIl problema è questo);
  • come complemento predicativo, con altri verbi (La macchina sembra rapidaLa macchina è considerata economica) [-> pp. 515-517].

Fissa i concetti

Gli aggettivi servono a specificare qualcosa in più sul nome al quale si riferiscono: una qualità, una caratteristica particolare, oppure una relazioneper esempio la sua posizione nello spazio o la sua quantità.

L’aggettivo concorda sempre, in base al genere e al numero, con il nome cui si riferisce.

Gli aggettivi che aggiungono al nome una qualità o una caratteristica si chiamano qualificativi.

Gli aggettivi che precisano una relazione con il nome si chiamano determinativi e possono essere: 
• possessivi; 
• dimostrativi; 
• indefiniti;
• interrogativi ed esclamativi; 
• numerali.

Gli aggettivi possono inoltre essere suddivisi in: 
attributivi, se si collegano direttamente al nome; 
predicativi, se si collegano al nome tramite un verbo.

In pratica

CHE COS’È UN AGGETTIVO?


                      1  Indica se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F).

1.L’aggettivo concorda, nel genere e nel numero, con il sostantivo cui si riferisce. 

  •   V       F   

2. La parola aggettivo deriva dal latino adiectivum, che significa che si aggiunge

  •   V       F   

3. Tutti gli aggettivi aggiungono una qualità al nome. 

  •   V       F   

4. L’aggettivo è una parte invariabile del discorso. 

  •   V       F   

 >> pagina 234 

                      2  Sottolinea nel testo tutti gli aggettivi che riconosci.


Di Torino colpisce soprattutto la compostezza del suo skyline circondato da imponenti vette alpine. Il capoluogo piemontese si presenta come una città dal fascino unico, dove sono passati imperatori, sono nati regni, in cui il potere ha lasciato segni indelebili. Torino è oggi una metropoli che guarda al proprio passato puntando al futuro con l’ambizione di una città che da piccolo villaggio pedemontano è divenuta la capitale di un regno e di una nazione, per poi trasformarsi in capitale del cinema e dell’automobile. Il suo sapore è a metà strada tra la sobrietà e il lusso tipico della città ottocentesca con un aspetto vitale e giovane dato dai molti locali (bar e vinerie), che da Piazza Castello, storico salotto torinese, proliferano in tutta la città. Tesori imperdibili della città sono i palazzi che hanno fatto la storia del capoluogo subalpino, per secoli cuore del Regno dei Savoia e teatro dell’Unità nazionaleImponenti sono le dimore in cui hanno soggiornato re e nobili dell’epoca.

(www.italia.it)


                      3  Riscrivi nel quaderno, correggendole, le affermazioni false dell’esercizio 1.


                      4  Completa le frasi con gli aggettivi elencati facendo attenzione alle concordanze di genere e di numero.

cadente preferita vostri mie lunghissimo quella tranquillo

1. Le ............. sorelle hanno litigato.

2. ............. camera sarà tutta per me!

3. Il Po è un fiume ............. .

4. In televisione stasera danno la serie ............. di papà.

5. Il micio di Laura è un animale veramente ............. .

6. Stanotte ho visto una stella ............. .

7. I ............. amici sono sempre in ritardo.


                      5  Nelle frasi completa gli aggettivi in base al nome cui si riferiscono.

1. Giovanni è un collega di mi..... sorella. 2. Alberta e Franca sono due ragazze intelligent...... 3. Marcello ha scritto una lung..... lettera. 4. Parecchi persone sono allergic..... al polline. 5. Smettila di darmi fals..... giustificazioni. 6. I commenti di Paola su Facebook sono vergognos..... . 7. L’infermiera del nonno ha un carattere eccezional..... . 8. Sono molto content..... di essere arrivata terza nella gara di tuffi.


                      6  Scrivi una frase di senso compiuto per ciascuno dei seguenti aggettivi.

alberati vincente salubre nostre vecchie celesti questi pieno


                      7  Descrivi la tua città ideale nei suoi aspetti più particolari. Usa gli aggettivi per rendere la tua descrizione più dettagliata possibile.

 >> pagina 235 

I TIPI DI AGGETTIVI


                      8  Nelle frasi sottolinea gli aggettivi qualificativi e cerchia quelli determinativi.

1. Non mi va di uscire con questo brutto tempo. 2. Che splendida sorpresa! 3. Il mio migliore amico si chiama Gabriele. 4. Federica Pellegrini vinse la sua prima medaglia olimpica all’età di 16 anni. 5. Il tuo computer è veramente troppo lento. 6. Quella casa nel centro storico di Milano è stata ristrutturata da un architetto famoso. 7. Ieri sera è venuta molta gente all’inaugurazione del nuovo locale di Mariano. 8. Quanto disordine in questa stanza! 9. Alcuni cani randagi hanno assalito delle povere pecore.


                      9  Completa la tabella classificando correttamente gli aggettivi determinativi individuati nell’esercizio 8.


Possessivi

Dimostrativi

Indefiniti

Interrogativi / Esclamativi

Numerali




















                      10  Per ciascun aggettivo scrivi nel quaderno una frase di senso compiuto. Poi, tra parentesi, indica se si tratta di un aggettivo qualificativo (Q) o di uno determinativo (D).

quelle • adorabile • nono • tua • cattivo • giallo • questa • alcuni • quale • esuberante


                      11  Nella favola, sottolinea in verde gli aggettivi qualificativi e in blu quelli determinativi. Poi cerchia il nome a cui si riferiscono.


Sotto le rosse mura di Parigi era schierato l’esercito di Francia. Carlomagno doveva passare in rivista i paladini. Già da più di tre ore erano lì; faceva caldo; era un pomeriggio d’estate, un po’ copertonuvoloso; nelle armature si bolliva come in pentole tenute a fuoco lento. Non è detto che qualcuno in quell’immobile fila già non avesse perso i sensi o non si fosse assopito, ma l’armatura reggeva impettiti in sella tutti i cavalieri a un modo. D’un tratto, tre squilli di tromba: le piume dei cimieri sussultarono nell’aria ferma come a uno sbuffo di vento.

(Adattato da I. Calvino, Il cavaliere inesistente, 1959)

 >> pagina 236 

                      12  Completa il testo con le parole elencate. Attenzione: potrebbe mancarne qualcuna!

determinativi dimostrativi indefiniti interrogativi numerali participio presente possessivi qualificativi

Gli aggettivi che aggiungono una qualità al nome si chiamano ........................, come per esempio ........................ o ........................ . anche un ........................ o ........................ può essere impiegato come aggettivo, come per esempio ........................ o ........................ . Gli aggettivi che invece indicano una relazione con il nome si chiamano ........................ . Questi si suddividono in aggettivi: ........................ (che indicano l’appartenenza); ........................ (che indicano la posizione); ........................ (che indicano la quantità in modo approssimativo); ........................ ed ........................ (che introducono una domanda o un’esclamazione) e ........................ (che indicano la quantità in modo preciso).


FUNZIONE ATTRIBUTIVA E FUNZIONE PREDICATIVA


                      13  Sottolinea nelle frasi gli aggettivi e poi indica se hanno funzione attributiva (A) o predicativa (P).

1. Vendono splendidi CD, te li consiglio. (.....) 2. I genitori di Giorgia abitano in una villa antica e bellissima. (.....) 3. La notte è stellata. (.....) 4. Si diventa previdenti dopo essere stati truffati. (.....) 5. Sulla panca c’è un vaso di rose gialle dal profumo delicato. (.....) 6. Sei stato cortese a invitarmi, ma preferisco rimanere a casa. (.....) 7. La voce diventa più fioca se gridi troppo. (.....)


                      14  Nelle seguenti coppie di frasi individua quando l’aggettivo in corsivo è utilizzato con funzione attributiva (A) e quando con funzione predicativa (P).

1. a. La cucina cinese è molto apprezzata nel mondo. (................)

b.Il padre del mio compagno è cinese. (................)

2. a. La tenda che hai acquistato per il salotto sembra veramente bella. (................)

b. I miei zii hanno acquistato una bella casa in Abruzzo. (................)

3. a. Il mio skate nuovo sfreccia come una saetta. (................)

b. Non ho mai visto quel ristorante: deve essere nuovo. (................)

4. a. Questo pennarello è verde. (................)

b. Usa il pennarello verde. (................)

5. a. Il tuo frullatore sembra rotto. (................)

b. Ho un braccio rotto. (................)

6. a. Gli esercizi sono stati considerati difficili. (................)

b. Gli esercizi difficili non sono stati svolti. (................)

 >> pagina 237 

                      15  Leggi la descrizione di un quadro molto famoso di Vincent van Gogh, La notte stellata (1889). Sottolinea gli aggettivi e poi classificali nella tabella.


Un paesaggio di campagna nella notte. Le finestre sono illuminate dalle luci domestiche mentre la falce di luna illumina un cielo nel quale si agitano turbini inquietanti. Notte stellata è uno degli ultimi dipinti di Vincent van Gogh. Van Gogh ha utilizzato brevi pennellate modellanti di colore materico. La direzione dei segni colorati segue, infatti, la forma delle figure. Nei tetti le linee sono oblique, i cespugli e gli alberi lontani sono rappresentati con pennellate curve. Le montagne, invece, sono modellate con linee ondulate. Il grande cipresso, invece, sembra una fiammata scura. Il cielo, infine, è animato da vortici di nubi e vento che creano aloni luminosi intorno alle luci delle stelle e della luna. La matrice pittorica, con l’approssimarsi della crisi finale, diventa progressivamente più tormentata. Le opere dipinte in periodi meno sofferenti sono notevolmente più solari e descrittive come per esempio la Camera di Vincent ad Arles.

(Adattato da analisidellopera.it)

                      16  Per ciascun aggettivo scrivi 2 frasi: una in cui l’aggettivo ha funzione attributiva e una in cui ha funzione predicativa.

stupendi magra blu affollato


                      17  Fa’ una ricerca sul dipinto di van Gogh La camera di Vincent ad Arles e scrivi una descrizione del quadro sul modello del brano dell’esercizio 15. Alla fine, classifica gli aggettivi che hai usato in base alla funzione, attributiva o predicativa.

La Grammatica Treccani - volume A
La Grammatica Treccani - volume A
Morfologia, sintassi, lessico, fonologia, ortografia.