3. L’ARTICOLO INDETERMINATIVO

3 | L’ARTICOLO INDETERMINATIVO

       La forma dell’articolo indeterminativo

Scopri la grammatica!

Leggi il testo e poi rispondi alla domanda.

Lo Pterodactylus antiquus (l’unica specie conosciuta del suo genere) era uno pterosauro relativamente piccolo, con un’apertura alare da adulto di circa 1 metro, secondo uno studio del 2012. Ci fu una confusione iniziale relativa alle dimensioni di questo pterosauro: solo un esame più approfondito, infatti, ha rivelato che alcuni esemplari non erano adulti ma giovani.

(Adattato da dinosauro.eu)
  • Perché, secondo te, gli articoli indeterminativi evidenziati nel testo hanno forme diverse?

Come l’articolo determinativo, anche l’indeterminativo ha diverse forme, che servono a concordarlo con il nome che esso precede, ma anche ad adattarlo alla lettera (ovvero al suono) iniziale dello stesso nome.


L’articolo indeterminativo ha due forme per il maschile (un e uno) e una per il femminile (una). Ha, inoltre, solamente il singolare.


La forma femminile si può elidere, cioè può perdere la vocale prendendo l’apostrofo, se la parola successiva comincia per vocale (o per h): un’altalena, un’elica, un’insegna, un’osservazione, un’unione.

L’elisione non è obbligatoria:

  • è consigliata nella maggioranza dei casi: una elica, una insegna, una osservazione, una unione sono modi di scrivere corretti, ma meno formali delle varianti elise;
  • è consigliata fortemente se la parola successiva comincia per a (una altalena è da evitare);
  • è, al contrario, sfavorita se la parola successiva comincia per i + vocale: una iena (oggi evitato un’iena).

Le due forme maschili si alternano a seconda di come comincia la parola seguente, esattamente allo stesso modo dell’articolo determinativo:

  • un si usa davanti a consonante (tranne x, y, z) seguita da vocale, r o l e davanti a w e j: un bacio, un cane, un dono, un dromedario, un plico, un wafer, un jolly;
  • uno si usa davanti a vocale (e h), s seguita da un’altra consonante (la cosiddetta s impura), consonante seguita da altra consonante diversa da l o r (le più comuni sono gn, ps, pn), e x, y, z: uno scoglio, uno gnocco, uno psicologo, uno pneumatico, uno yogurt, uno xenofobo, uno zio;
  • davanti a vocale uno non si elide, ma è sostituito da un: un amico, un elfo, un occhio. Un è una forma autonoma, non è il risultato dell’elisione, quindi non prende l’apostrofo.

 >> pagina 209 

       L’uso dell’articolo indeterminativo

Se ricordi, nella favola di Fedro, la prima volta che i personaggi del lupo e dell’agnello sono introdotti abbiamo deciso di far precedere i nomi dagli articoli indeterminativi: erano venuti un lupo e un agnello. Perché?


Perché i personaggi sono nominati non come categorie (come nel titolo), ma nello stesso tempo la loro identità è ancora incerta (ovvero indeterminata).


Considera la differenza tra le due frasi seguenti:

 Una ragazza entrò nella stanza.

 La ragazza entrò nella stanza.


Nel primo caso, l’emittente sa o immagina che il ricevente non conosca la ragazza; nel secondo caso il contrario: l’emittente sa o immagina che il ricevente conosca la ragazza in questione. Una volta introdotte la persona o la cosa, l’articolo indeterminativo viene sostituito dall’articolo determinativo:

 Una ragazza entrò nella stanza e lanciò un urlo. Tutti sentirono l’urlo e si chiesero chi fosse la ragazza.


L’articolo indeterminativo accompagna sempre un nome che identifica una persona o una cosa non nota al ricevente.

 LO SAPEVI? 

Come si comportano i nomi propri con l’articolo indeterminativo? Normalmente non lo richiedono. I nomi e i cognomi possono prenderlo in due casi.

  • I nomi di personaggi storici importanti quando sono usati come nomi comuni:
     Si crede un adone, ma è solamente simpatico.
     Ha il coraggio di un napoleone.
  • I nomi di artisti, stilisti, designer per indicare le loro opere:
     un Picasso (“un quadro di Picasso”);
     una Louis Vuitton (“una borsa Louis Vuitton”).

Fissa i concetti

L’articolo indeterminativo ha tre forme, due per il maschile singolare (un e uno), una per il femminile singolare (una). Non ha il plurale.
Una si può elidere se è seguito da vocale. Uno non si elide mai.

L’articolo indeterminativo si usa davanti a nomi che identificano persone o oggetti non ancora noti.

 >> pagina 210 

In pratica

                      1  Sottolinea tutti gli articoli indeterminativi che trovi nel testo.


A Bora Bora un indigeno gentile mi avvertì che c’era a mia disposizione una canoa con il fondo di vetro se avessi voluto vedere cosa c’era sotto il mare. Diviso in scomparti quadrati di vetro, il fondo della canoa rivelò, in una sorprendente luce azzurra, coralli con tutte le gradazioni dal bianco, al grigio, al violetto A un certo punto sotto l’imbarcazione comparve un sub che si aggirava indisturbato tra i pesci e mi fece un cenno per attirare la mia attenzione: con un coltello che portava in vita, staccò una grossa conchiglia e con un po’ di fatica aprì le due valve, offrendo il mollusco palpitante ai voracissimi pesci. La scena fu fantastica: fu un accorrere furibondo di pesci di ogni dimensione, sottili come carta velina, slanciati, tondi, tozzi, piccoli, grossi, tutti avidissimi e feroci tra loro; il sub ripeté più volte l’operazione per i miei occhi incantati.

(Adattato da M.C. Giuliani Balestrino, Dolce-amara terra. Il mio giro del mondo, 2012)


                      2  Leggi le seguenti frasi, poi indica se l’uso degli articoli evidenziati è corretto (C) o sbagliato (S). Se sbagliato, scrivi accanto l’articolo corretto.

1. Il mulo è l’animale che nasce dall’incrocio di un’asino con una giumenta, la femmina del cavallo. ........................

2. Ho comprato un calendario nuovo con le foto di alcune capitali europee. ........................

3. Mi hai fatto venire uno bello spavento! ........................

4. Una mia cara zia mi ha regalato un anello con un zaffiro. ........................

5. Luigi, un collega di mia sorella, ci ha invitati a una cena la prossima settimana. ........................

6. Sara è proprio un illusa a credere di poter vincere la gara di nuoto. ........................

7. Loris mi ha lanciato uno sguardo sbigottito quando gli ho detto che sarei stato via per tre mesi: siamo amici fin dalle elementari. ........................


                      3  Crea delle frasi a partire dalle parole date, inserendo gli articoli indeterminativi adatti. Segui l’esempio.

Marta / dottoressa / ospedale → Marta è una dottoressa e lavora in un ospedale.

1. Lucia e Tommaso / gioielleria / collana / amica

2. Tua sorella / traghetto / concerto di Carl Brave

3. Stefano / infermiere diligente / paziente con la tosse

4. Diego / studente brillante / forte senso del dovere

5. Mattia e Ambra / Natale / cagnolino / vicino a casa loro

6. Gaia / appuntamento / film

7. Fiore secco / pagina / vecchio libro

8. Ieri / gran mal di testa / bicchiere di latte / letto

 >> pagina 211 

                      4  Leggi il seguente testo, tratto da una guida turistica; sottolinea tutti gli articoli indeterminativi che trovi; rispondi, quindi, nel quaderno, alle domande.


In un giorno Il giorno che decidete di visitare il Castello di Praga, uscite la mattina presto. Fate colazione prima di raggiungerlo, perché in zona non troverete molti caffè aperti a quell’ora. Acquistate un biglietto d’ingresso al centro informazioni e andate dritti alla cattedrale di San Vito per ammirarla prima che arrivi la folla. Visitate l’Antico Palazzo Reale e il Vicolo d’oro e poi fate una pausa nel Giardino Reale. Tornate quindi verso l’entrata del castello per assistere al cambio della guardia di mezzogiorno.

Da non perdere – Castello di Praga Semplicemente hrad (castello) per i cechi, il Castello di Praga fu fondato nel IX secolo dai principi Přemislydi e via via ampliato e modificato dai re successivi.

Oggi è un enorme complesso (45 ettari di superficie) che si estende da ovest verso est attraverso tre corti. Nel corso del tempo ha subito quattro grandi ricostruzioni. Molti governanti del Paese hanno fatto del castello la propria dimora, a eccezione dell’ultimo presidente della Cecoslovacchia e primo presidente della Repubblica Ceca, Václav Havel, che nel 1989 decise di non lasciare la sua casa di privato cittadino.

(Pocket Praga, Lonely Planet, 2018)


1. Secondo te perché ci sono più articoli determinativi che indeterminativi?

2. Perché l’autore di questa guida ha scelto di scrivere «il giorno che decidete di visitare il Castello di Praga», usando l’articolo determinativo?

3. E perché ha fatto lo stesso con la frase «semplicemente hrad (castello) per i cechi»?

4. Ti piacerebbe vivere in un castello, come hanno fatto molti governanti della Cecoslovacchia, oppure hai un’idea diversa della tua dimora ideale? Quali caratteristiche dovrebbe avere la tua casa perfetta?

La Grammatica Treccani - volume A
La Grammatica Treccani - volume A
Morfologia, sintassi, lessico, fonologia, ortografia.