2. IL SIGNIFICATO DEL NOME

2 | IL SIGNIFICATO DEL NOME

       I nomi propri e i nomi comuni

Scopri la grammatica!

Leggi le seguenti coppie di frasi e prova a rispondere nel quaderno alle domande.

Questo è Lampo, il mio cane.
Il cane è il miglior amico dell’uomo.

Sono stato a Venezia e ho visto le gondole.
Le  sono tipiche di Venezia.

I nomi che identificano un individuo specifico, che può essere una persona, un animale o una cosa, sono detti propri; quelli che identificano una categoria, della quale fanno parte diversi elementi, oppure un qualunque elemento di una categoria, sono detti comuni:


▶ Questo è Lampo (= individuo), il mio cane (= elemento che fa parte della categoria dei cani).

▶ Il cane (= categoria dei cani) è il miglior amico dell’uomo.

▶ Sono stato a Venezia (= individuo) e ho visto le gondole (= elementi della categoria delle gondole).

▶ Le gondole (= categoria delle gondole) sono tipiche di Venezia.

       L’uso della maiuscola

I nomi propri vogliono generalmente l’iniziale maiuscola. I nomi comuni si scrivono generalmente tutti minuscoli. Sono considerati nomi propri:


▶ i nomi di persona, i cognomi, i soprannomi (Michelangelo Merisi è noto come il Caravaggio);

▶ i nomi di luogo (Venezia, mar Mediterraneo, via Manzoni);

▶ i nomi di istituzioni (la Repubblica italiana, il Ministero del Lavoro, il Parlamento);

▶ i titoli dei libri (I promessi sposi, Orgoglio e pregiudizio, Lezioni americane);

▶ le testate giornalistiche (il Corriere della Sera, la Repubblica, La Stampa);

▶ i nomi di molti siti internet e social network (Facebook, Instagram);

▶ le feste religiose (Natale, Eid ul-Fitr, Yom Kippur);

▶ i periodi storici e i movimenti culturali (il Medio Evo o il Medioevo, il Rinascimento, il Romanticismo, il Postmodernismo, il Novecento);

▶ i nomi dei marchi industriali e dei prodotti commerciali.


Sono invece considerati nomi comuni (e quindi si scrivono con l’iniziale minuscola) quelli dei mesi e dei giorni della settimana.

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       Nomi propri usati come nomi comuni 

Alcuni nomi propri vengono usati anche per indicare un elemento di una categoria. In questo caso si scrivono con l’iniziale minuscola. Eccone alcuni:

  • Cicerone (oratore e scrittore romano) ▶ cicerone, “guida turistica”.
     Abbiamo visitato L’Aquila con un cicerone simpaticissimo.
  • Cenerentola (protagonista di una fiaba di Charles Perrault)  cenerentola, “persona o cosa che è ultima nella considerazione generale”.
     La mia squadra del cuore quest’anno è la cenerentola della classifica.
  • Medusa (mostro della mitologia greca) ▶ medusa, “invertebrato marino con il corpo gelatinoso, a forma di ombrello”.
     Oggi non faccio il bagno perché l’acqua è piena di meduse.


Quest’uso è particolarmente diffuso con alcuni nomi astronomici:

  • Terra (il nostro pianeta) -> terra, “il suolo”.
     Il pianeta Terra è il terzo dal Sole. / Sono scivolato e sono caduto a terra.
  • Sole (la stella che ci dà calore ed energia) -> sole, “qualsiasi stella intorno a cui ruota un pianeta”, ma anche, in alcuni modi dire, “simbolo di splendore e bellezza”.
     Il Sole è al centro del sistema solare. / Bello come il sole, raggio di sole...
  • Luna (il satellite della Terra) -> luna, “qualsiasi satellite di un pianeta”, ma anche in alcuni modi dire “simbolo della mancanza di concretezza e dell’impossibilità”.
     La Luna riflette i raggi del Sole. / Avere la testa sulla luna, volere la luna...


Così come i nomi comuni possono essere maschili, femminili, singolari e plurali, anche i nomi propri hanno queste caratteristiche:

  • nomi propri maschili singolari: il Mediterraneo, l’Egeo, il Garda, il Cervino ecc.;
  • nomi propri maschili plurali: gli Appennini, i Gracchi ecc.;
  • nomi propri femminili singolari: Milano, Madrid, Margherita ecc.;
  • nomi propri femminili plurali: le Ande, le Langhe ecc.

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       I nomi concreti e i nomi astratti

Scopri la grammatica!

Osserva i dipinti e prova a descrivere, a voce, che cosa raffigurano.

Il quadro a sinistra è il celebre Canestra di frutta, un’opera di Caravaggio della fine del Cinquecento. È un dipinto figurativo, che rappresenta alcuni oggetti (frutta e foglie in un cesto) nei loro aspetti concreti, con le forme e i colori che hanno in natura. Il quadro a destra è stato dipinto dall’artista russo Vasilij Kandinskij nel 1912 e si intitola Remi (Improvvisazione 26). Non rappresenta persone o oggetti concreti, ma un’idea, un sentimento, una sensazione dell’artista che lo ha dipinto. È, pertanto, un quadro astratto.

Anche in grammatica possiamo distinguere fra:

  • nomi concreti, che rappresentano persone o cose concrete, cioè percepibili attraverso almeno uno dei sensi;
  • nomi astratti, che rappresentano idee, concetti teorici, sentimenti.

La distinzione tra nomi astratti e nomi concreti, però, non è sempre chiara. Un problema riguarda, per esempio, i nomi dei fenomeni e dei processi, come velocità. La velocità ha senza dubbio un risultato concreto (ovvero il movimento di una persona o una cosa), ma nello stesso tempo è un concetto astratto.


Quasi tutti i nomi, a pensarci bene, possono essere sia astratti sia concreti, a seconda del senso della frase:

▶ il problema di matematica che ho risolto

-> concreto

 il problema della fame nel mondo

-> astratto

 i tre amori della mia vita

-> concreto

 l’amore che provo per i miei fratelli

-> astratto

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       I nomi individuali e i nomi collettivi

Scopri la grammatica!

 a  Osserva il disegno e poi rispondi alla domanda.



Quale parola sceglieresti per descrivere il disegno? È plurale o singolare?

 b   TI SFIDO  La parola che hai scelto per descrivere il disegno ha qualche caratteristica in comune con parole come famiglia e squadra? Se sì, quale?

I nomi individuali si riferiscono a un singolo individuo o elemento.

I nomi collettivi identificano, al singolare, una categoria di persone o cose, un insieme che contiene un numero non precisato di individui simili considerati nel loro complesso: per esempio famiglia indica un certo numero di persone, gregge si riferisce a una quantità indeterminata di pecore. La stessa funzione hanno le percentuali (il dieci per cento) e nomi come gruppo, comitiva, insieme, serie, gente, decina, centinaio, maggioranza ecc.


Quasi tutti i nomi collettivi possono anche avere il plurale, se identificano più di un insieme:

 Ho visto dozzine di serie TV quest’anno.

 I pastori conducono le greggi al pascolo.

 Le comitive di amici si restringono e si allargano nel tempo: è normale.

       L’accordo del verbo con i nomi collettivi

Quando il soggetto di una frase è un nome collettivo singolare, il verbo va concordato con il nome collettivo (al singolare):

 La comitiva dei miei amici è andata al cinema.

 C’era una gran folla ieri alla partita.

 Il 57 per cento degli italiani quest’anno ha visitato una città d’arte.


A volte, però, soprattutto se il nome collettivo è seguito da di + nome plurale, il verbo può anche essere al plurale:

 La maggior parte dei miei familiari hanno i capelli neri.

 Una decina di cavalli hanno scavalcato il recinto e sono fuggiti.


Questo tipo di costruzione non è regolare, quindi va evitata quando scrivi o parli in un contesto formale, per esempio a scuola.

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Parole al microscopio
INSIEME

Che tipo di parola è insieme? Abbiamo visto che può essere usata come un nome collettivo; identifica anche una branca della matematica, la matematica degli insiemi.

La sua origine latina, però, ci suggerisce che la sua funzione principale sia un’altra: deriva, infatti, dall’avverbio latino insĕmĕl, “tutti insieme, in una volta sola”.

Anche in italiano l’avverbio insieme ha mantenuto questi due significati:

 I miei genitori vivono insieme da 20 anni. -> “tutti insieme”

 Ho mangiato un panino e un trancio di pizza insieme. -> “in una volta sola”

Insieme può inoltre formare con le preposizioni a e con una locuzione preposizionale [-> p. 389]:

 Sono andato al concerto insieme a mio fratello. -> “in compagnia di”

       I nomi numerabili e i nomi non numerabili

Scopri la grammatica!

Leggi le seguenti coppie di frasi e svolgi nel quaderno l’esercizio.

Ottobre è il mio mese preferito.
Quasi tutti gli ottobre negli anni Settanta erano molto freddi.

Per me solo acqua, grazie.
Le acque termali sono un rimedio naturale.

I nomi presenti in ciascuna coppia hanno un significato differente nelle due frasi: prova a darne una definizione.

Quasi tutti i nomi comuni sono numerabili, ovvero indicano cose che possono essere separate l’una dall’altra e numerate.

Pochi nomi comuni sono, invece, non numerabili, ovvero indicano cose che non si possono contare. Per questo, non si usano quasi mai al plurale:

  • perché identificano categorie molto specifiche (i nomi delle malattie, i nomi dei mesi), comportandosi quasi come i nomi propri;
  • perché identificano quantità, qualità, grandezze e anche arti, come tempo, spazio, lavoro, calore, musica, scultura ecc.;
  • perché sono nomi massa, ovvero identificano categorie di materiali senza una forma precisa, come liquidi, gas, polveri o ammassi solidi: oro, argento, ferro, caffè, latte, acqua, ozono, ossigeno ecc.

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       Nomi non numerabili usati al plurale

Alcuni nomi non numerabili possono essere usati al plurale.

I nomi di quantità e qualità, quando sono usati al plurale, perdono la loro astrattezza e indicano cose o operazioni concrete:

  • prendere i tempi sul giro indica la registrazione del tempo impiegato da diversi atleti per completare un giro di una pista;
  • i lavori di costruzione sono le attività che richiedono lavoro per la costruzione di qualcosa;
  • le sculture di una mostra sono gli oggetti creati usando l’arte della scultura.

I nomi massa usati al plurale spesso indicano gli oggetti fabbricati con quel materiale:

 Argenti e bronzi si conservano meglio avvolti in panni di stoffa.

 Mestoli, cucchiai e coltelli sono i ferri del mestiere di ogni cuoco.

Fissa i concetti

I nomi propri identificano un individuo specifico e si scrivono con l’iniziale maiuscola.

I nomi comuni identificano una categoria composta da diversi elementi o un elemento qualunque di una categoria. Si scrivono tutti minuscoli.

I nomi comuni sono concreti se identificano persone o cose percepibili con almeno uno dei sensi; astratti se identificano concetti, idee, sentimenti, stati d’animo.

I nomi collettivi sono nomi singolari che si riferiscono a una pluralità di persone o cose.

I nomi non numerabili indicano cose o concetti che non si possono contare e sono usati quasi esclusivamente al singolare.

In pratica

I NOMI PROPRI E I NOMI COMUNI. 

I NOMI CONCRETI E I NOMI ASTRATTI


                      1  Collega ogni nome proprio con il nome comune che spesso lo accompagna.

1. Jovanotti

2. Giovanni Falcone

3. Federica Pellegrini

4. Spiderman

5. Giorgio Armani

6. Atena

7. Mozart

a. dea

b. stilista

c. magistrato

d. nuotatrice

e. cantante

f. musicista

g. supereroe

 >> pagina 149 

                      2  Sottolinea i nomi comuni e cerchia i nomi propri presenti nel testo.


Ultimo, ventiduenne romano, vincitore nella sezione nuove proposte a Sanremo 2018 con Il ballo delle incertezze, torna con Poesia senza veli, secondo singolo dall’album Peter Pan in radio e nei digital store da domani. «Poesia senza veli è una dichiarazione d’amore senza censure, senza veli appunto, vista con gli occhi di un bambino – racconta Ultimo. – Ho pensato: se fossi un bambino, come le direi che l’amore è in ogni cosa?». Dopo il sold out delle dodici date del suo “Peter Pan Tour 2018” nel mese di maggio, Ultimo è pronto a esibirsi per la prima volta sui palchi dei due più importanti palazzetti italiani: il 2 novembre si esibirà per il pubblico della sua città, con un live al PalaLottomatica di Roma, per poi arrivare al Mediolanum Forum di Milano il 4 novembre.

(Adattato da adnkronos.com)

                      3  Qualcuno ha cancellato alcuni nomi dal fumetto e li ha scritti qui sotto. Ricostruisci il testo inserendoli al posto giusto.

medicina libri (2 volte) decotti libro Sughetto ricette

                      4  Svolgi nel quaderno le attività riguardanti il fumetto dell’esercizio 3.

1. Elenca separatamente i nomi propri e quelli comuni.

2. Uno dei nomi da inserire è un’altra parte del discorso sostantivata: individualo e scopri quale parte del discorso era in origine.

3. Individua i tre nomi che hanno due significati, uno non numerabile e uno numerabile. Indica quindi entrambi i significati di ognuno.

 >> pagina 150 

                      5  Correggi nelle seguenti frasi l’uso delle maiuscole e delle minuscole in base al significato dei nomi. Attenzione! Non tutte le frasi sono sbagliate.

1. Oggi, mentre giocavo al parco, sono caduta e mi sono sporcata i pantaloni di Terra!

2. Francesca è proprio una Venere: di ragazze belle come lei ce ne sono poche.

3. Se non sei mai stato a Venezia Luca può farti da Cicerone: è vissuto lì per cinque anni.

4. Oggi ho proprio la luna storta: spero che la giornata finisca presto.

5. Ti hanno mai detto che sei il Sosia di Brad Pitt?

6. Dobbiamo prenderci cura della Terra perché è la casa in cui abitiamo.

7. Mi passeresti uno Scottex? Marco ha versato l’acqua sul tavolo.

I NOMI COLLETTIVI


                      6  Accorda il verbo nel numero adatto alla frase in un contesto formale.

1. La gente non ...................... (amare) fare la fila negli uffici. 2. ...................... (avvicinarsi) a me un branco di cani, ma fortunatamente non sono stato morso. 3. Una serie di coincidenze sfortunate mi ...................... (rovinare) le vacanze dell’anno scorso. 4. Un folto gruppo di turisti mi ...................... (passare) davanti mentre andavo a scuola. 5. L’insieme delle ossa ...................... (formare) lo scheletro umano.


                      7  Collega gli elementi delle colonne in modo da formare frasi di senso compiuto scegliendo anche l’opzione corretta nella colonna centrale. Suggerimento: prova inizialmente a collegare la prima e l’ultima colonna; successivamente, abbina il verbo che ti sembra appropriato.


Dozzine di persone

preferisce / preferiscono

alla mostra dello scultore svizzero Giacometti.

La flotta del re inglese

ottenuto / ottenuti

al sondaggio lanciato dalla rivista.

Un milione di studenti

ha risposto / hanno risposto

da Portsmouth.

Gli zuccheri semplici

era presente / erano presenti

bene.

Il 20% dei lettori

mi sta / mi stanno

per protestare contro il cambiamento climatico.

La maggioranza delle persone

è sceso in piazza / sono scesi in piazza

il mare alla montagna.

Questo paio di scarpe

è dannoso / sono dannosi per la salute

dalla squadra di ginnastica sono tre.

Gli ori

salpò / salparono

se consumati in quantità eccessive.

 >> pagina 151 

giochi di PAROLE Completa il cruciverba inserendo i nomi collettivi in base alla definizione.


Orizzontali

7. Un insieme di isole.

8. Un insieme di persone.

9. Un insieme di studenti.

10. Un insieme di oggetti d’argento.

11. Un insieme di calciatori.


Verticali

1. Un insieme di spettatori.

2. Un insieme di giudici di gara.

3. Un insieme di cose o persone.

4. Un insieme di alberi da frutto.

5. Un insieme di navi.

6. Tante persone o cose, ma non tutte.

I NOMI NUMERABILI E I NOMI NON NUMERABILI


                      8  Nel testo sono presenti, in corsivo, nomi numerabili e nomi non numerabili. 
Classificali correttamente nella tabella a pagina seguente.


Burger di fagioli cannellini e barbabietola

Per preparare i burger di cannellini e barbabietola, versate nel mixer 280 g di cannellini, una piccola barbabietola già cotta e tagliata a pezzetti, 80 g di zucchina, 1 cucchiaio di cipolla saltata in padella, mezzo cucchiaino di timo, mezzo cucchiaino di sale e pepe nero a piacere.

Tritate ma non del tutto, quando vedete che la consistenza è malleabile, fermatevi. Trasferite il composto in una ciotola e unite 3 cucchiai di pangrattato: vi consiglio di cominciare con 3 e poi se necessario di aggiungerne ancora un po’.

Bene, ora che il composto è malleabile cominciate a modellare i vostri burger.

Anche questa volta ne otterrete 6, io li ho fatti grandi come il palmo della mia mano. Conditeli con un filo d’olio in superficie e cuoceteli in forno statico a 220 gradi per 20 minuti circa, girandoli a metà cottura.

(Adattato da cucinabotanica.com)


Nomi numerabili

Nomi non numerabili





 >> pagina 152 

                      9  ANALISI GRAMMATICALE Analizza nel quaderno i nomi del seguente brano indicando per ciascuno se è comune / proprio e, se è comune, se è numerabile / non numerabile.


Una volta, secondo Sir George H. Darwin, la Luna era molto vicina alla Terra. Furono le maree che a poco a poco la spinsero lontano: le maree che la Luna provoca nelle acque terrestri e in cui la Terra perde lentamente energia.

Lo so bene! – esclamò il vecchio Qfwfq, – voi non ve ne potete ricordare ma io sì. L’avevamo sempre addosso, la Luna, smisurata: quand’era il plenilunio – notti chiare come di giorno, ma d’una luce color burro.

(I. Calvino, Le cosmicomiche, 1965)


                      10  Inserisci ciascun nome o espressione nei due insiemi ai quali appartiene.

maggioranza orso gregge luce cassetto rucola folla decina il 10% foglia caffè recensione


NUMERABILI NON
NUMERABILI
INDIVIDUALI COLLETTIVI
.......................................
.......................................
.......................................
.......................................
.......................................
.......................................
.......................................
.......................................
.......................................
.......................................
.......................................
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.......................................
.......................................
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                      11  Racconta la trama di un film che hai visto di recente in circa 100 parole. Inserisci nel racconto almeno un nome proprio, un nome collettivo e un nome non numerabile.

giochi di PAROLE Uno dei giocatori lancia una moneta: se esce testa, scrive una frase con uno dei nomi numerabili elencati, se esce croce, fa lo stesso con un nome non numerabile. Se l’altro giocatore considera corretta sia la scelta del nome sia la frase, il primo giocatore ottiene un punto. Se la parola o la frase vengono contestate i giocatori ricorrono all’insegnante. Il turno passa, quindi, all’altro giocatore. Vince chi ottiene più punti.

gas • appuntamento • coraggio • lezione • matematica • ossigeno • coperta • potenza • psicologo • varicella • legno • associazione • acciaio • borraccia

La Grammatica Treccani - volume A
La Grammatica Treccani - volume A
Morfologia, sintassi, lessico, fonologia, ortografia