3 LE CONSEGUENZE DELLA PACE

I trattati e i nuovi equilibri mondiali | CAPITOLO 3 3 Disfattismo Azioni che mirano a diffondere la sfiducia sulla vittoria del proprio paese durante una guerra. LE CONSEGUENZE DELLA PACE I RISCHI DELLA PACE PUNITIVA Quando la Germania firmò la resa, nessun esercito nemico aveva ancora invaso il suo territorio e lo stesso esercito tedesco non poteva dirsi in sfacelo, seppure gravemente colpito e ridimensionato. Da questa constatazione partirà una campagna propagandistica, a capo della quale si porranno il generale Ludendorff e la casta militare, che attribuiranno le colpe della sconfitta al disfattismo delle forze politiche pacifiste e di sinistra, accusandole di aver costretto il paese ad accettare umilianti condizioni di pace. L effettiva durezza dei trattati di pace nei confronti dei paesi sconfitti e la propaganda nazionalista contribuirono a generare e diffondere un risentimento e un rancore fra la popolazione, in particolare in quella tedesca. Le trattative di Parigi erano state fermamente influenzate dalla linea dura voluta dalla Francia: il risultato fu quello della sottoscrizione di una pace punitiva. Tuttavia, durante la conferenza l illustre economista inglese John Maynard Keynes (> A ) si era mostrato fermamente contrario. Keynes aveva abbandonato il tavolo delle trattative quando si era reso conto che i tentativi di realizzare una pace democratica non avevano alcuna possibilità di successo a causa delle rigide posizioni francesi e britanniche. In un libro scritto subito dopo le sue dimissioni, dal titolo Le conseguenze economiche della pace, aveva lucidamente esposto quali fossero i rischi nell umiliare la Germania e nell imporle riparazioni economiche esorbitanti. Queste condizioni insopportabili, a suo avviso, avrebbero generato squilibri non solo nella Repubblica tedesca, ma all intero assetto economico e politico d Europa, costituendo l anticamera di ulteriori tensioni e conflitti. APPROFONDIAMO PERSONAGGI JOHN MAYNARD KEYNES usare il timone dell intervento pubNato a Cambridge nel 1883, fu problico. fessore universitario, amministratore Nei suoi scritti l economista britandelegato di importanti aziende e nico critica il capitalismo, perché rappresentante del governo briporta a una distribuzione iniqua deltannico alle conferenze internale risorse: il sistema economico inzionali di pace. Contribuì alla fondafatti non riesce a trovare da solo l ezione del Fondo monetario internaquilibrio; di qui la necessità di un zionale e della Banca mondiale. Morì intervento statale per sanarne gli nel 1946. squilibri. Il livello di produzione e di Secondo Keynes il mercato di un paoccupazione non dipenderebbero, ese andrebbe considerato come una infatti, dall offerta, ma dalla domanbarca a vela in balia di correnti mariJohn Maynard Keynes in una fotografia da di beni di consumo e di investine diverse: la domanda e l offerta. degli anni Venti. mento. Non sempre la barca raggiunge il porto, cioè la piena occupazione e lo sfruttamento Secondo Keynes, per uscire da una crisi, è necessario completo delle risorse. Se si alzano venti contrari, incrementare la domanda, facendo così aumentare anche l occupazione e la ricchezza. Per questo diviecome l inflazione o la deflazione, la barca naufraga: si hanno cioè disoccupazione e sottoproduzione. ne auspicabile un intervento dello Stato, che però Per far arrivare la barca a destinazione è necessario non deve sostituirsi all iniziativa privata. 95

Dai fatti alla Storia - volume 3
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Dal Novecento a oggi