LA FONTE - L’ultimo discorso di Salvador Allende

SEZIONE D | OCCIDENTE E ORIENTE FRA CRISI E GLOBALIZZAZIONE LA FONTE L ultimo discorso di Salvador Allende Salvador Allende fu eletto presidente del Cile nel 1970, sostenuto da una coalizione di sinistra, Unidad Popular. In questo documento si riporta l ultimo discorso tenuto da Allende l 11 settembre 1973 e trasmesso al paese via radio, poco prima della morte, avvenuta probabilmente per suicidio durante l assedio dei golpisti al palazzo presidenziale. Compatrioti, questa, certamente, è l ultima volta che io mi rivolgo a voi. [ ] Dinanzi a tali fatti [i bombardamenti aerei ad opera dei golpisti] non posso dire che una sola parola ai lavoratori: io non rinuncerò. Posto in questa situazione storica, io pagherò con la vita la mia lealtà al popolo e posso assicurarvi che ho la certezza che al grano che noi abbiamo seminato non si potrà mai impedire di germogliare. Costoro hanno la forza, essi possono ridurci in schiavitù, ma non è con i crimini, né con la forza che si possono guidare dei processi sociali. La storia è nostra, sono i popoli che la fanno. Lavoratori della mia patria, tengo a ringraziarvi per la lealtà di cui avete sempre dato prova nei riguardi di un uomo che è stato l interprete delle grandi aspirazioni alla giustizia, che si è impegnato nelle sue dichiarazioni a rispettare la Costituzione e la legge e che è stato fedele a questi impegni. Questi sono gli ultimi istanti nei quali io mi posso rivolgere a voi perché possiate trarre la lezione degli avvenimenti. Il capitale straniero, l imperialismo alleato alla reazione, hanno creato il clima nel quale le forze armate hanno potuto rompere le loro tradizioni. [...] Io mi rivolgo soprattutto alle semplici donne della nostra terra, ai contadini che credono in noi, agli operai che lavorano, alle madri che conoscevano le nostre preoccupazioni per i loro figli. [ ] Io mi rivolgo agli uomini del Cile, all operaio, al contadino, all intellettuale, a quelli che saranno perseguitati. Perché il fascismo esiste già nel nostro paese da molte ore, attraverso gli attentati terroristici, il minamento dei ponti e della rete ferroviaria, la distruzione degli oleodotti e dei gasdotti. [ ] Il popolo deve difendersi, ma non sacrificarsi. Il popolo non deve lasciarsi schiacciare e annientare, ma non deve lasciarsi umiliare. [ ] Viva il Cile! Viva il popolo! Viva i lavoratori! Queste sono le mie ultime parole ed io ho la certezza che il mio sacrificio non sarà vano. I mille giorni di Allende. L azione del Governo di Unidad popular in 125 documenti, in I quaderni di Mondoperaio , vol. 3, Mondoperaio, Roma 1975 Allende si rivolge al popolo cileno da Radio Magallanes con la consapevolezza della fine ormai prossima. In lui è ben presente sia la convinzione di aver agito coerentemente, sia la speranza che la sua esperienza possa mantenere vivo lo spirito democratico, emerso in altri momenti nella storia del Cile. Obiettivo del programma della coalizione di governo era la giustizia sociale, adottando anche provvedimenti che andavano contro le élite economiche. Lo sfruttamento dei lavoratori avveniva soprattutto nelle ricche miniere di rame, che il presidente riuscì a nazionalizzare colpendo interessi consolidati. Allende individua senza esitazione nell imperialismo (in particolare quello statunitense) il movente del colpo di Stato. Il capitale straniero e la grave crisi economica di quegli anni misero definitivamente in ginocchio ogni speranza di successo della coalizione di sinistra. Allende incita il popolo alla difesa dopo aver puntato il dito, in un altro passaggio del suo discorso, contro quei generali che prima gli erano stati fedeli e poi gli si sono rivoltati contro, dimostrandosi sleali non solo verso il governo, ma nei confronti del popolo stesso. INTERROGHIAMO LA FONTE 1 Da che cosa è stato determinato, secondo Allende, il colpo di Stato? 2 Perché, secondo te, il presidente cileno fa appello costantemente ai lavoratori? 588

Dai fatti alla Storia - volume 3
Dai fatti alla Storia - volume 3
Dal Novecento a oggi