Dai fatti alla Storia - volume 3

Indizi di una guerra annunciata | CAPITOLO 1 QUANDO 1902 Fine della guerra anglo-boera LA VIOLENZA, I CAMPI DI CONCENTRAMENTO E I CIVILI Questi campi non avevano la struttura per accogliere adeguatamente la popolazione: il cibo insufficiente, l igiene pessima, la fame, le infezioni e le malattie cominciarono a fare morti in quantità. Si conta che siano stati oltre 150 000 i civili deportati e più di 30 000 siano morti in quei campi. L opinione pubblica europea, venuta a conoscenza della vicenda, ebbe un sussulto di indignazione e di protesta. Il conflitto continuò ancora. Soltanto nell inverno del 1902 i boeri, ormai senza armi e a corto di soldati, si arresero e i loro territori furono annessi alla Colonia del Capo. Da quel momento l intero Sud Africa fu sotto il controllo della Gran Bretagna che, con quella conquista, si assicurò la metà della produzione mondiale di oro. La guerra, che costò la vita a oltre 20 000 soldati britannici, aveva mostrato aspetti che rappresentarono il triste presagio di ciò che sarebbe accaduto nelle distruttive guerre del XX secolo: non solo si ebbe il coinvolgimento in guerra della popolazione civile in misura mai vista prima, ma per la prima volta avevano fatto la loro comparsa, in Africa, i campi di concentramento che avrebbero avuto un ruolo rilevante nel corso del Novecento quali luoghi di disumana violenza. Per domare la guerriglia boera, il generale Kitchener decise di trasferire in campi di internamento le famiglie dei combattenti. In questo modo i combattenti erano privati di un appoggio logistico che consentisse loro di prolungare la lotta. Nonostante la morte di numerosi bambini all interno dei campi britannici in Sud Africa, molti Stati nel corso del Novecento ricorsero all uso dei campi di internamento. Ispirandosi a queste esperienze, i regimi totalitari nati nel Novecento costruirono campi di lavoro che, nel caso dei lager nazisti, divennero anche campi di sterminio. BASE IMPERIALE E RIFORMISMO SOCIALE L imperialismo era da tempo un elemento costitutivo della ricchezza del Regno Unito e in quegli anni si manifestò in forme sempre più aggressive. La ricchezza derivata dalle occupazioni coloniali offrì una serie di potenzialità vantaggiose per la società britannica, come dimostrò il tentativo da parte dei governi dell epoca di produrre una politica sociale attenta ai bisogni dei lavoratori, tra cui le leggi relative alla tutela degli infortuni sul lavoro, o sui lavoratori disoccupati, o ancora gli investimenti a favore dell istruzione di base. A partire dal 1906, mentre i liberali sostituivano i conservatori al potere, si verificò l avvento di un nuovo partito in parlamento, il Labour Party (Partito laburista), che raccoglieva il consenso degli operai e dei lavoratori. Questa duplice convergenza consentì l avvio di una seria politica di riforme sociali. Sotto il governo di lord Asquith (1852-1928), tra il 1908 e il 1916, furono attuate riforme che contribuirono ad avviare la costruzione di un vero Stato sociale ; i provvedimenti adottati furono di particolare rilievo: la creazione di uffici di collocamento a favore dei disoccupati; la riduzione dell orario di lavoro dei minatori a 8 ore al giorno; l avviamento di una politica previdenziale con pensioni di vecchiaia a carico dello Stato. 33

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Dai fatti alla Storia - volume 3
Dal Novecento a oggi