INTERPRETARE LA STORIA

C3 | INTERPRETARE LA STORIA > TESTO 1 | Jacques Le Goff LE BASI DEL SISTEMA FEUDALE Rintracciando gli elementi costitutivi del sistema politico e sociale che chiamiamo feudale, il grande medievista Jacques Le Goff (1924-2014) identifica un periodo di transizione a partire dall XI secolo, quando il ceto dei cavalieri e la pratica dell incastellamento ristrutturarono i rapporti di potere. A questa nuova configurazione fornì un notevole contributo anche la Chiesa, che costruì un apparato ideologico rivolto a sostegno della realtà sociale che si andava costituendo. I l sistema feudale poggia su due fondamenti basilari: la terra e i rapporti personali. La terra è una base indiretta ma essenziale del potere del signore feudale. Egli non la sfrutta direttamente, ma mediante i contadini della sua signoria [ ]. La posizione del signore si fonda non su un diritto di proprietà, ma su una gerarchia di diritti di cui egli è il più alto beneficiario, con l eccezione del sovrano [ ]. In teoria, i rapporti feudali personali erano riservati agli strati superiori della società, ai nobili. [ ] Quando, tra X e XI secolo, la famiglia signorile divenne dinastica, e il feudo ereditario, queste usanze diedero forma alla società vassallatico-feudale propriamente detta. A partire dall XI secolo, il livello sociale caratteristico di questo ceto feudale fu quello dei milites , dei cavalieri. S instaurò una gerarchia di cavalieri, entro la quale i più importanti erano i detentori di un castello, di una castellania. Il castello fortificato fu infatti, nella società feudale, il luogo del potere e del prestigio. E di questa società fu altresì il centro culturale, ossia non soltanto il luogo da cui muovevano le spedizioni militari e le azioni di guerra, ma anche la sede in cui si elaborava e si manifestava il sistema dei valori e delle mentalità feudali. Se si aggiunge alla prodezza in guerra la lotta per le donne e il loro servizio, nonché il codice della vita di corte nel castello del signore, si ottiene il nocciolo dell idea feudale: la cortesia. Le più potenti tra le famiglie della nobiltà costituirono un aristocrazia che assoggettò al suo dominio il mondo dei cavalieri, e lo mise al suo servizio. Un elemento essenziale del sistema fu la famiglia, nel senso della famiglia allargata, del lignaggio. [ ] Ma non si comprende la società feudale se a questo nucleo caratterizzato dai rapporti vassallaticofeudali non si aggiungono le classi inferiori, su cui il sistema poggia economicamente e socialmente, e in particolare il mondo sociale che ne costituisce la stragrande maggioranza: i contadini. [ ] Non bisogna dimenticare l importanza della Chiesa nel sistema feudale. Essa è innanzitutto una componente di grande rilievo della società feudale. Le numerose, e spesso vaste proprietà terriere della Chiesa costituiscono altrettante signorie. Vescovi, capitoli e monasteri sono dei signori. Secondariamente, la Chiesa offre al sistema la sua giustificazione religiosa e ideologica. Dio è il Signore per eccellenza. Il peccato originale ha ridotto gli uomini a una condizione di servitù, e i contadini incarnano questo stato servile dell uomo. Il sistema feudale esprime l idea di una società governata armoniosamente mediante l accordo solidale tra le sue diverse parti: parti giuridicamente dissimili, e fornite di diverso peso politico, ma reciprocamente funzionali nel quadro del mantenimento dell ordine complessivo. Agli occhi della Chiesa medievale, si trattava del sistema ideale: i potenti proteggono i deboli, che nutrono i potenti. Il Medioevo. Alle origini dell identità europea, Laterza, Roma-Bari 1996 COMPRENDERE E INTERPRETARE a Quale ruolo svolse il castello nel configurare i poteri nella società nel basso Medioevo? b In base a quali considerazioni la Chiesa si può ritenere, come afferma l autore, una componente rilevante della società feudale? 77636R_0000E01_INTE_BAS@0092.pgs 15.09.2021 14:00

Dai fatti alla Storia - volume 1
Dai fatti alla Storia - volume 1
Dal Medioevo all'Età moderna