APPROFONDIAMO - SOCIETÀ E ISTITUZIONI - Il monachesimo

V ¬ ¬ ¬ ¬ ¬ | CAPITOLO 2 APPROFONDIAMO SOCIET E ISTITUZIONI IL MONACHESIMO BENEDETTINO La regola benedettina, elaborata da san Benedetto da Norcia (480 ca-547), si impose grazie ai Carolingi, che la estesero a tutte le comunità monastiche dell Impero, per la sua chiarezza e semplicità. Il monachesimo benedettino si caratterizzò per la notevole capacità organizzativa, per l importanza data alla preghiera, ma specialmente per il riconoscimento del ruolo ricoperto dal lavoro sia manuale sia intellettuale. I monaci non lavoravano direttamente i campi se non in caso di estrema necessità. Pregavano in cella e in chiesa, dove si ritrovavano a intervalli regolari sia di giorno sia di notte. Il loro lavoro era scrivere, riuniti in una stanza comune, chiamata scriptorium, dove copiavano i manoscritti. A coltivare le terre provvedevano invece i servi e i contadini. Anche gruppi femminili, sull esempio di santa Scolastica, sorella di san Benedetto, adottarono la regola benedettina. CENTRI DI POTERE I monasteri benedettini fruirono di esenzioni che consentirono loro di non essere sottoposti a vincoli verso le autorità laiche, finendo per costituire punti di riferimento sia per gli insediamenti abitativi dell alto Medioevo sia per il funzionamento del sistema economico e sociale dell epoca successiva. Nei primi decenni del X secolo, per opporsi alla supremazia della feudalità laica, ebbe origine la riforma cluniacense, ispirata alla regola benedettina. Rendendosi indipendenti dai vescovi e sottoponendosi direttamente al papa e all abate di Cluny, i cluniacensi crearono una rete di monasteri che per circa due secoli suscitarono grandi forze spirituali, sociali e politiche giungendo ad assumere un potere notevole. Alla potenza raggiunta da Cluny volle contrapporsi il movimento cistercense, che si propose di riportare l Ordine benedettino alla sua primitiva severità e alla sua funzione sociale. Sempre come riforma del monachesimo benedettino si formarono i camaldolesi, i certosini, i vallombrosani che trasformarono i territori in cui si stabilivano in centri economici vitali, favorendo gli scambi commerciali e culturali. Da essi ebbe origine la riforma dell XI secolo che intendeva portare la Chiesa a sottrarsi alle autorità temporali e ad affermare il suo primato. Approfondisci gtvp.it/21storia01-06 gtvp.it/21storia01-07 sottoposto ad alcun potere locale ma di dipendere direttamente da Roma. L abate di Cluny era tenuto in grandissima considerazione da potenti e sovrani. Se questi elementi conferivano grande reputazione al monastero e alle sue filiazioni, nello stesso tempo il contatto continuo con il potere politico e le ricchezze accumulate resero quell esperienza difficilmente conciliabile con gli scopi di riforma morale e di rinnovamento spirituale per cui era nata. Eremitismo Atteggiamento di chi, per motivi religiosi, si apparta spiritualmente e materialmente dal mondo, vivendo in luoghi remoti o addirittura deserti. Sono definite eremitiche anche piccole e isolate comunità monastiche. ORDINI MONASTICI E MOVIMENTI RIFORMATORI LAICI Sul finire dell XI secolo non furono pochi coloro che fecero la precisa scelta di ritirarsi dal mondo per dedicarsi alla vita spirituale e in questo modo tentarono di dare l esempio che la Chiesa doveva seguire; il loro modello di vita era fondato su lavoro, preghiera e vita comunitaria. Fra coloro che scelsero l eremitismo un posto rilevante ebbero i camaldolesi, nati dall opera di Romualdo di Ravenna; altri gruppi monastici che facevano capo all Ordine benedettino (ma reinterpretato in modo più rigido) furono i vallombrosani fondati da Giovanni Gualberto. Entrambi furono attivi in Toscana. La nascita di nuovi ordini monastici fra l XI e il XII secolo seppe dare ulteriori risposte al bisogno di rinnovamento spirituale. Nel 1084 nei pressi di Grenoble, sulle Alpi francesi, fu fondato da Bruno di Colonia (1030 ca.-1101) l Ordine dei certosini, dediti al lavoro e a un rigido sistema di vita improntato alla preghiera e alla meditazione. Sempre in Francia, a C teaux (in latino Cistercium), in Borgogna, nel 1098 sorse un eremo di ispira57 77636R_0000E01_INTE_BAS@0057.pgs 15.09.2021 13:05

Dai fatti alla Storia - volume 1
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Dal Medioevo all'Età moderna