8 LA FRANCIA DALLE GUERRE DI RELIGIONE ALLA MONARCHIA DI

L Europa alla ricerca di nuovi equilibri | CAPITOLO 19 daggio in una società che valorizzava sempre più il senso del lavoro e dell impegno attivo, Elisabetta si fece via via carico del problema e negli ultimi anni del secolo emanò una serie di provvedimenti, le Poor Laws, che superavano la semplice repressione per puntare verso il recupero e la reintroduzione nel mondo lavorativo, assicurando comunque la necessaria assistenza soprattutto ai bambini, alle vedove e agli inabili. William Shakespeare in un ritratto del 1611. RICAPITOLANDO 1 Quale scopo ebbero le compagnie commerciali in Inghilterra? 2 Per quale motivo la monarchia inglese appoggiò la guerra corsara? 3 A quale scopo furono emanate le Poor Laws? 4 Quali grandi scrittori contraddistinsero l età elisabettiana? LA VITA CULTURALE Il regno di Elisabetta fu particolarmente florido per la cultura inglese. Le arti trovarono modo di svilupparsi e la conoscenza si diffuse in vari ambienti sociali grazie all opera di diverse accademie, soprattutto scientifiche. Il contatto con la cultura rinascimentale italiana, particolarmente gradita alla regina, fu fecondo soprattutto per le architetture e le costruzioni di Londra. La maggiore fioritura si ebbe in letteratura con le opere di due tra i più grandi scrittori della storia letteraria e teatrale, Christopher Marlowe (1564-93) e William Shakespeare (1564-1616). Il genio di quest ultimo fece fiorire la costruzione di teatri, primo dei quali il Globe, dove lo stesso Shakespeare allestiva e faceva rappresentare le sue opere. I teatri, di forma circolare e senza tetto per favorire l entrata della luce, furono aperti a tutti i ceti sociali e ottennero un successo straordinario e duraturo, al punto che si è soliti definire l epoca in cui regnò Elisabetta anche come l età di Shakespeare . Anche per i figli dei ceti borghesi si aprì la possibilità di ascendere socialmente a incarichi in precedenza destinati solo alla nobiltà, grazie allo studio presso le rinomate università di Oxford e Cambridge, dove era possibile acquisire un alta competenza in termini professionali. Era il segno dell apertura mentale e civile con cui l Inghilterra si stava attrezzando a diventare uno dei maggiori centri propulsivi d Europa. 8 LA FRANCIA DALLE GUERRE DI RELIGIONE ALLA MONARCHIA DI ENRICO IV POTERE REGIO E PLURALIT DI FEDI A metà del Cinquecento la Francia, sebbene provata dalle lunghe guerre dei decenni precedenti, era uno Stato forte grazie al prestigio che Francesco I aveva saputo darle in tutta Europa (> C15). Anche la situazione interna vedeva il potere regio rafforzato, con la costituzione di un apparato di governo abbastanza solido e di strutture amministrative e finanziarie. Enrico II di Valois, successore di Francesco I, aveva proseguito la politica di rafforzamento del potere monarchico, ma un problema fondamentale si annidava all interno della società francese: la convivenza di differenti fedi religiose. Aveva infatti preso sempre più piede la fede protestante, nonostante gli sforzi del re per impedirne l avanzata (peraltro lo stesso Enrico sosteneva i luterani in Germania allo scopo di indebolire l Impero > C15.5). Ugonotti Termine di origine non chiara, probabilmente derivato dalla parola tedesca Eidgenossen, congiurati o confederati (perché svizzeri), oppure da un luogo dove in origine si riunivano, la torre di Huguet a Tours (huguenots). GLI UGONOTTI Dalla vicina Ginevra, patria del calvinismo, arrivarono e si diffusero in Francia i propagatori della nuova fede. Gli ugonotti, come vennero chiamati i protestanti francesi, si stabilirono in numerose città e contarono tra le loro file anche importanti personaggi e famiglie della nobiltà, tra cui il loro capo, l ammiraglio Gaspard de Coligny, influente uomo di corte, e la potente casata dei Borbone, principi di Navarra (nel Sud del paese) e imparentati con la casa reale. 503 77636R_0000E01_INTE_BAS@0503.pgs 15.09.2021 15:08

Dai fatti alla Storia - volume 1
Dai fatti alla Storia - volume 1
Dal Medioevo all'Età moderna