7 L’IMPERO TEDESCO DEGLI OTTONI

Occidente e Oriente all alba del Medioevo | CAPITOLO 0 Ungheria). Da qui partivano per compiere periodiche incursioni verso la Germania, la Francia e l Italia. Sconfitti da Ottone di Sassonia (che sarebbe poi diventato imperatore) a Lechfeld nel 955, cessarono le loro razzie e diventarono stanziali, convertendosi al cristianesimo. A partire dal IX secolo avvennero anche le incursioni dei saraceni, nome con cui i cristiani chiamavano le popolazioni islamizzate anche non arabe del Nord Africa. Si trattava di autonome iniziative di bande dedite alle razzie via mare a caccia di tesori e schiavi lungo le coste mediterranee, dalle Baleari alla Francia e all Italia insulare e meridionale. Diverse zone, non solo costiere, esposte alla loro minaccia finirono per spopolarsi. Con il sostegno di alcuni emirati i saraceni si posero obiettivi di conquista territoriale, arrivando a stabilire delle strutture fortificate; a Bari fondarono anche, per qualche decennio, un emirato. Tra il IX e il X secolo riuscirono a sottomettere la Sicilia, strappandola ai bizantini. 7 Ottone II in trono riceve l omaggio delle province imperiali, miniatura del X secolo. Potere giurisdizionale La facoltà e l autorità di organismi preposti alla produzione e all applicazione delle leggi, amministrando la giustizia. L IMPERO TEDESCO DEGLI OTTONI LA POL POLITICA DI OTTONE I A nord, Ottone di Sassonia (912-73), diventato re di Germania, era riuscito a imporre il suo ruolo sugli altri ven principati, tanto da poter orientare i propri interessi verso la penisola prin italiana: il Regno d Italia, la parte più meridionale della Lotaringia itali che i deboli successori di Lotario avevano rinunciato a controllare, e il papato, p da cui dipendeva l assegnazione della corona imperiale. In quel periodo il Regnum Italicum era preda di continui conflitti fra potentati locali finché nel 950 riuscì a imporsi al trono Berengario d Ivrea (900-66). Contro di lui però gli altri pretendenti invocarono l intervento di Ottone, che scese in Italia, sconfisse Berengario e ottenne il titolo di re d Italia (951), prima di rientrare in patria. Dieci anni dopo, grazie al prestigio conseguito con la definitiva vittoria sugli ungari e alla fama di difensore della cristianità, Ottone ridiscese in Italia e ottenne l unzione imperiale dal papa (962), riuscendo così a unificare in un unica corona la parte germanica dell Impero con quella italiana. Fondamentale nella politica di Ottone fu lo stretto legame con l apparato ecclesiastico. Con l emanazione del Privilegium Othonis (Privilegio di Ottone) del 962 Ottone I impose il controllo Ot imperiale sull elezione del papa. Di fronte alla crisi morale del papato imper non esitò poi a far deporre il pontefice Giovanni XII, un giovane nobile romano accusato di indegnità. Inoltre reclamò per sé il diritto di controllare le nomine dei vescovi: visto che questi esercitavano anche poteri giurisdizionali sui territori dell Impero, era evidente interesse dell imperatore assicurarsi la loro fedeltà politica. Ormai il regno tedesco e quello italiano erano uniti in modo stabile nella figura imperiale, il cui carattere universale portava la doppia valenza di germanico e di cristiano. Con lui l idea stessa di Impero acquisì un più compiuto concetto di unità territoriale, distinguendosi dalla concezione sostanzialmente patrimoniale del potere, di epoca carolingia, in base alla quale il regno era considerato patrimonio della famiglia e quindi veniva diviso, alla morte del sovrano, tra i figli. LA RENOVATIO IMPERII La stessa politica fu portata avanti dai successori, Ottone II e Ottone III, che rafforzarono il legame con la Chiesa di Roma anche con un intenzione moralizzatrice di rinnovamento spirituale. 31 77636R_0000E01_INTE_BAS@0031.pgs 15.09.2021 14:03

Dai fatti alla Storia - volume 1
Dai fatti alla Storia - volume 1
Dal Medioevo all'Età moderna