4 LO SVILUPPO DI ALCUNI REGNI ROMANO-BARBARICI

Occidente e Oriente all alba del Medioevo | CAPITOLO 0 4 Il mausoleo di Teodorico, a Ravenna, VI secolo. Ravenna fu la capitale del regno ostrogoto. LO SVILUPPO DI ALCUNI REGNI YJC DJ Y Y. . GLI OSTROGOTI DI TEODORICO Come abbiamo visto, la formazione dei regni romano-barbarici in Occidente vide la creazione di differenti soluzioni istituzionali, con tentativi di fusione tra popolazioni e strutture molto spesso difficili e dagli esiti incerti. Lo sviluppo di alcuni di questi regni dà conto dei differenti percorsi e della loro maggiore o minore solidità politica. In Italia gli ostrogoti formarono un loro regno sotto la guida del re Teodorico (454 ca.-526). Il sovrano, che era anche capo dell esercito per conto dell imperatore bizantino, dimostrò di voler trovare elementi di equilibrio fra il mondo germanico e quello romano. Separò, quindi, le funzioni di guida più rilevanti affidando ai goti il comando politico e militare mentre ai romani fu assegnata la gestione amministrativa del regno. Questo tipo di coesistenza fece fare progressi importanti al processo di integrazione e alla stabilizzazione del regno. L esperienza si interruppe però quando come abbiamo visto l imperatore Giustiniano intraprese la riconquista dei territori d Occidente. La guerra che ne seguì, detta greco-gotica , iniziò nel 535 e si protrasse fino al 553 con la riannessione della penisola all Impero d Oriente. Le conseguenze del conflitto furono pesanti per l Italia, la cui popolazione impoverita e impaurita abbandonò i centri urbani per rifugiarsi nelle campagne. I LONGOBARDI Dopo la guerra l Italia era tornata sotto il controllo imperiale ma la situazione era fortemente compromessa, tanto che pochi anni dopo, nel 568, un altro popolo germanico, quello dei longobardi, poté facilmente invaderla e insediarvisi. Si venne allora a formare una complesL Italia tra longobardi e bizantini (VI-VIII secolo) sa sistemazione territoriale: i longobardi formarono un regno nel Nord, con la capitale stabilita a Pavia, e al Centro-Sud i ducati indipendenti di Benevento e di Spoleto; il resto del paese era sotto il dominio bizantino, con alcune formazioni rilevanti come l Esarcato (con centro a Ravenna, già capitale dell Impero d Occidente) e il Ducato di Roma. Tra il VII e l VIII secolo i longobardi avviarono un processo di rafforzamento del regno fino a conseguire un salMare do potere politico-militare che trovò espressione, sul piaAdriatico c no giuridico, con l Editto di Rotari nel 643. Con l editto il re rafforzava i suoi poteri, dando norme scritte (in particolare di natura penale) che raccoglievano le consuetudini longobarde e servivano a dare coesione al suo regno. Mar Tirreno Intanto le mire del regno longobardo si puntarono Marr sulla parte centrale dell Italia, in particolare verso quel DuIonioo cato di Roma dove aveva sede il papa, figura di riferimento per l intera Chiesa. Sotto la guida del re Liutprando (690 ca.-744) l avanzata longobarda cominciò a costituire Territori sotto il dominio longobardo una seria minaccia per Roma, per cui papa Gregorio II Nel VI secolo Nel VII secolo (715-31) chiese al sovrano la restituzione dei territori ocNell'VIII secolo Mar Mediterraneo cupati all interno del ducato. Liutprando accolse la richieImpero bizantino (732) sta e decise di cedere al pontefice alcuni castelli, tra cui quello di Sutri (728). 23 77636R_0000E01_INTE_BAS@0023.pgs 15.09.2021 14:02

Dai fatti alla Storia - volume 1
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Dal Medioevo all'Età moderna