INTERPRETARE LA STORIA - A. Foa, Il sorgere di una nuova

C6 | INTERPRETARE LA STORIA > TESTO 1 | Anna Foa IL SORGERE DI UNA NUOVA FORMA DI ANTISEMITISMO Nel Trecento, secondo l analisi della storica Anna Foa (n. 1944), si configura una nuova forma di antisemitismo: se fino a quell epoca l ebreo era stato definito in base alla sua fede, con la peste nera alla motivazione religiosa si aggiunse quella fisica. In sostanza si tendeva a conferire una sorta di naturale malvagità all ebreo in quanto tale, aldilà della sua convinzione religiosa. L ebreo, oltre a essere accusato dalla Chiesa dell assassinio di Cristo, veniva incriminato anche come contaminatore del mondo cristiano. I l Trecento rappresenta la soglia significativa non solo per la storia della presenza ebraica, ma anche per quella della costruzione e del consolidamento dello stereotipo antisemita. in questo periodo, infatti, che giungono a maturazione tutte le fantasie della cristianità che attribuivano agli ebrei l assassinio rituale di bambini cristiani e la dissacrazione dell ostia, carne del Cristo, come pure l avvelenamento dei pozzi e delle sorgenti. Ciò che accomuna queste accuse, collegando l immagine dell ebreo avvelenatore a quella dell ebreo intento al sacrificio rituale di un bambino, è il fatto che l ebreo viene definito in base non più alla sua credenza religiosa, ma alla sua natura fisica. Il che non toglie che poi, in questi secoli, anche questa venisse letta e interpretata dai suoi detrattori in chiave essenzialmente religiosa. Il parallelo tra i pogrom1 del 1348 in Germania e quelli del 1096 può essere indicativo di un processo di trasformazione dello stereotipo. Nell XI secolo, gli ebrei erano stati attaccati come deicidi2 e massacrati come uccisori di Cristo [ ]. Ma nel Trecento, gli ebrei non furono posti davanti alla scelta della conversione, tranne che in casi limitati, come a Strasburgo. E anche in tali circostanze [ ] si ha l impressione di trovarsi alla presenza di antichi linguaggi adottati per imitazione passiva, non davanti al motore ideologico e religioso degli avvenimenti. Perché, nel 1348, gli ebrei erano massacrati per restaurare un ordine violato la violazione che aveva scatenato il morbo e non in quanto ebrei che rifiutavano la conversione. Il male da loro rappresentato non poteva in realtà essere cancellato nemmeno dal battesimo. Questo indica una trasformazione dello stereotipo, una sua accentuazione negativa e l insistenza su una sorta di naturale malvagità dell ebreo, che era fonte di perturbamento dell ordine naturale, di contaminazione del mondo cristiano. Questo della contaminazione è un concetto antico, formulato già da una parte della tradizione ecclesiastica [ ]. In tempi recenti, l idea che gli ebrei fossero esseri diversi, per natura inferiori, in grado di contaminare in quanto ebrei chi li avvicinava è stata definita con il termine di antisemitismo. Antisemitismo e antigiudaismo, cioè l odio teologico verso gli ebrei da parte del mondo cristiano, hanno così una storia comune e intrecciata. Lo stereotipo antisemita prende forza e vigore nei secoli successivi all XI, alimentandosi soprattutto dell accusa, che comincia allora ad essere rivolta agli ebrei, di profanare le ostie consacrate e di uccidere ritualmente bambini cristiani. Le due accuse sono evidentemente diverse ma hanno la stessa struttura e veicolano lo stesso messaggio: la ripetizione rituale da parte degli ebrei dell uccisione di Cristo. Ebrei in Europa. Dalla peste nera all emancipazione, Laterza, Roma-Bari 1999 1 pogrom: sollevazioni popolari contro le comunità ebraiche. 2 deicidi: colpevoli di deicìdio, cioè uccisione di Dio. COMPRENDERE E INTERPRETARE a A partire dal Trecento sulla base di quali accuse agli ebrei si struttura una nuova dimensione dell antisemitismo? b Che cosa si vuole intendere con l espressione «contaminazione del mondo cristiano ? Quale doppio significato assume il termine contaminazione e a quale vicenda storica si fa qui riferimento? 77636R_0000E01_INTE_BAS@0159.pgs 15.09.2021 13:31

Dai fatti alla Storia - volume 1
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Dal Medioevo all'Età moderna