Dai fatti alla Storia - volume 1

La cultura, le mentalità e i gruppi sociali | CAPITOLO 5 Approfondisci VIDEO I cavalieri nel Medioevo Approfondisci Breve storia della cavalleria La cerimonia della spada, miniatura da una raccolta di poesie francesi del XIII secolo. Dopo una notte trascorsa a digiuno e in preghiera, il nuovo cavaliere veniva cinto con la spada a e colpito simbolicamente, con la a mano o con la stessa spada, a, dal signore o da un altro cavaliere. liere. I CAVALIERI La nascita della cavalleria è strettamente legata alla disgregazione del potere pubblico tra il X e l XI secolo. Quando il potere monarchico non fu più in grado di esercitare le sue funzioni subentrò il potere signorile che riuscì a sostenersi proprio grazie all appoggio di coloro che possedevano armi e cavalli. Il loro nome in latino era milites, da miles che indicava il soldato a piedi ; ma a poco a poco si passò a designare con questo nome coloro che avevano un cavallo e un armatura per combattere. In età carolingia i cavalieri erano diventati veri e propri professionisti della guerra. Possedere armatura e cavallo significava però affrontare costi elevati e ciò determinò, fra l XI e il XII secolo, la trasformazione dei cavalieri in una casta esclusiva cui potevano accedere soltanto coloro che appartenevano a famiglie di cavalieri, i soli a potersi permettere di sostenere le spese. Perciò l esercito di cavalieri (militia) era composto da membri scelti, la cui esperienza militare accresceva il loro valore e la loro fama. Dai signori che li avevano presi a loro servizio attraverso l investitura, cioè la consegna delle armi, spesso ricevevano terre in feudo come retribuzione. In tal modo signori e cavalieri costituirono un aristocrazia privilegiata di tipo ereditario. La cerimonia di investitura cavalleresca era chiamata addobbamento e avveniva tramite un solenne rituale svolto pubblicamente affinché fosse a tutti chiara la legittimazione del cavaliere, che in quell occasione riceveva dal signore anche l equipaggiamento. A ingrossare le file della cavalleria contribuì, inoltre, una regola della vita nobiliare: i figli primogeniti dell aristocrazia erano gli unici destinatari del patrimonio di famiglia affinché non fosse disperso. Con il patrimonio essi ricevevano anche il titolo e ciò rafforzò la dimensione ereditaria di questo gruppo esclusivo. Tutto questo significò per gli altri figli, i cadetti, dover trovare un ruolo adeguato al loro rango. A loro fu consentito indirizzarsi alla carriera ecclesiastica, come alto clero (ovvero i prelati che stavano ai più alti gradi della gerarchia ecclesiastica), o alla vita militare, come appunto cavalieri. L INVENZIONE DELLA CAVALLERIA Nella fase originaria della cavalleria furono molto frequenti gli atteggiamenti di violenza e rapacità che questi figli della nobiltà praticarono, dandosi ad azioni di rapina nei villaggi e nei monasteri o a violenze su donne, pellegrini, poveri (> C3.2). Successivamente la Chiesa, preoccupata per il rischio di disordine sociale che ne derivava, provò a incanalare questa carica aggressiva verso scopi più nobili, obbligando i cavalieri a usare le armi come difensori della Chiesa esa stessa e a proteggere i più deboli della società. 131 77636R_0000E01_INTE_BAS@0131.pgs 15.09.2021 13:27

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Dai fatti alla Storia - volume 1
Dal Medioevo all'Età moderna