T11 LAT - I motivi dell’opera

LA CRISI DELLA REPUBBLICA E LE GUERRE CIVILI ANALISI 3. Che tipo di subordinata è quod inbecilla atque aevi brevis forte potius quam virtute regatur (rr. 1-2)? Analizza la forma verbale regatur. 4. Evidenzia l uso della variatio nella successione delle subordinate del paragrafo 4. 5. Da quale figura retorica di suono è accentuata la sequenza di caratterizzazioni negative nell espressione quanto studio aliena ac nihil profutura multaque etiam periculosa ac perniciosa petunt (rr. 11-12)? COMPETENZE ATTIVE Per discutere in classe Nel proemio del Bellum Iugurthinum Sallustio afferma che l uomo, «se balza alla gloria per la via della virtù, è di molto vigoroso e possente e insigne e non ha quindi bisogno della fortuna, che non può dare né togliere ad alcuno la rettitudine, l energia e le altre buone virtù (trad. P. Frassinetti). A proposito della virtù, lo scrittore e studioso di letteratura Nicola Gardini afferma quanto segue: «la virtù è quasi del tutto sparita dal linguaggio corrente, ancor più del suo abituale contrario: il vizio. Chi tolto qualche professore di etica si sognerebbe ormai di descrivere la parte migliore di un individuo come virtù [ ]? Chi, men che meno, penserebbe ormai che la virtù debba caratterizzare la politica o la formazione dei giovani a casa e a scuola? Chi ambisce ormai ad averne? Chi ci crede più? E poi, virtuosi si può esserlo davvero? Il virtuoso non è diciamocelo un perdente, un disadattato, un bruttino? Bene che vada è un astrazione, un ipotesi comica (N. Gardini, Le 10 parole latine che raccontano il nostro mondo, Garzanti, Milano 2018). Commenta e discuti in classe le parole di Gardini. T11 I motivi dell opera tratto da Bellum Iugurthinum 5, 1-5 latino Nel quinto capitolo del Bellum Iugurthinum Sallustio espone i motivi della scelta della guerra numidica come argomento della sua opera, sottolineandone enfaticamente l importanza. Quello che realmente gli interessa è espresso dalla seconda motivazione della scelta del soggetto, ovvero che in tale guerra per la prima volta si manifestò la ribellione della plebe verso l arroganza dell aristocrazia, una ribellione che presto avrebbe portato alle guerre civili. ! repetita iuvant p. 816 à 5 1. Bellum scripturus sum, quod populus Romanus cum Iugurtha rege Numidarum gessit, primum quia magnum et atrox variaque victoria fuit, dehinc quia tunc primum superbiae nobilitatis obviam itum est; 2. quae contentio divina et humana cuncta permiscuit eoque vecordiae processit, ut studiis civilibus bellum atque vastitas Italiae finem faceret. 1. Bellum itum est Bellum Romanus: l inizio è solenne, con una frase nella quale si può riconoscere un esametro (Be llu m scr ptu ru s su m, quo d po pu lu s Ro ma nus). Scripturus sum è una perifrastica attiva. quod gessit: proposizione relativa dipendente da bellum. populus Romanus Numidarum: nota l opposizione tra i due contendenti: da un lato l intero popolo Romano, dall altro il sovrano. primum: dapprima , in relazione con il successivo dehinc. magnum victoria: 814 Audio LETTURA nota la variatio*: magnum e atrox sono due aggettivi, ma poi segue variaque victoria, che è un ablativo di qualità. quia tunc primum: perché allora per la prima volta ; l espressione introduce la causale che spiega il secondo motivo della scelta sallustiana di raccontare la guerra numidica. Quindi le motivazioni sono due: una di carattere generale, ovvero l importanza della guerra, l altra invece più specifica e di carattere politico, ovvero il fatto che si tratti della prima ribellione alla superbia della nobiltà. obviam: da congiungere con il dativo superbiae; obviam ire significa andare incontro a . itum est: perfetto passivo con valore impersonale. 2. quae contentio faceret quae: nesso relativo. divina permiscuit: sconvolse ogni valore divino e umano . eoque vecordiae: a tal punto di furore ; eo anticipa la consecutiva seguente. ut faceret: che solo la guerra e la devastazione dell Italia posero fine alle discordie civili .

Tua vivit imago - volume 1
Tua vivit imago - volume 1
Età arcaica e repubblicana