Tua vivit imago - volume 1

LA CRISI DELLA REPUBBLICA E LE GUERRE CIVILI 10 4. Sed ea saepe antehac fidem prodiderat, creditum abiuraverat, caedis conscia fuerat; luxuria atque inopia praeceps abierat. 5. Verum ingenium eius haud absurdum: posse versus face re, iocum move re, sermone uti vel modesto vel molli vel procaci; prorsus multae facetiae multusque lepos ine rat. 4. Ma anche prima era spesso venuta meno alla parola data, aveva negato, spergiurando, i debiti, era stata complice di omicidi; bisogno di lusso e mancanza di mezzi l avevano precipitata in rovina. 5. Nonostante ciò, il suo ingegno non era spregevole; sapeva comporre versi, suscitare buon umore, conversare in modo ora riservato, ora insinuante, ora licenzioso; insomma era donna di molto spirito e di molta grazia. (trad. P. Frassinetti) 4. Sed... abierat caedis conscia: nota l allitterazione* (al tempo di Sallustio si pronunciava kàe- kòn-). luxuria atque inopia : ablativi di causa. praeceps: ha valore predicativo. abierat: piuccheperfetto indicati- vo del verbo abeo, da tradurre qui, insieme a praeceps, con era precipitata . 5. Verum lepos ine rat haud absurdum: è una litote*. posse: infinito storico, regge i successivi face re, move re, uti. iocum move re: suscitare lo scherzo . multae ine rat: vi era [in lei] molta arguzia e molta grazia ; ine rat sottintende ei, cioè Sempronia. Analisi del testo La donna rovinosa Sempronia, intraprendente e priva di ogni scrupolo morale, si presenta nel brano in esame come il doppio femminile di Catilina (à T3): le manca il senso del limite, del modus, e volge al male il suo ingegno fino a rovinarsi. Lo stile del brano, come nel caso del ritratto di Catilina, risponde all esigenza di fornire quasi un catalogo dei numerosi vizi accumulati in quest animo: l ipotassi* è pressoché assente e le coordinate sono unite quasi sempre per asindeto*. A ciò si aggiunge anche il ripetitivo andamento dei periodi: tutti, a eccezione di quelli presenti nei paragrafi 2 e 5, sono introdotti dall avversativa sed (che qui però serve da transizione). La solenne stringatezza (brev tas) del testo sottolinea l eccezionalità del personaggio e tale caratteristica è percepibile anche dal confronto con altri ritratti di donne presenti nella monografia sallustiana. Nei capitoli precedenti Sallustio aveva infatti introdotto un altra figura femminile, Fulvia, amante del congiurato Quinto Curio, matrona non certo esemplare, ma che, a differenza di Sempronia, decide a un certo punto di denunciare i congiurati e induce il suo uomo al doppio gioco, fino al punto di arrivare ad avvertire Cicerone del pericolo che incombe su di lui. Più in ombra, perché appena accennato, rimane invece il personaggio di Aurelia Orestilla, moglie di Catilina, di cui viene detto che «le persone virtuose non elogiarono mai altro che la bellezza (15, 2). Rispetto a queste altre figure, Sempronia ha un profilo più complesso: essa infatti assomma nella sua persona non solo vizi considerati dai Romani tipicamente femminili, condivisi con le altre donne della monografia, ma anche caratteri più tipicamente maschili (come la luxuria, l avaritia, la crudeltà) che nella mentalità di un romano non potevano non apparire sconcertanti in una donna e verso i quali Sallustio nutre un giudizio del tutto negativo. Al di là però di questo referto, le pagine di Sallustio offrono un indicazione assai precisa e utile per mettere a fuoco il progressivo irrobustirsi, pur se tra le file della politica non regolare , del potere delle donne, che poi diverrà sempre più forte nell età triumvirale (un esempio è Fulvia, la disinibita moglie di Clodio prima e di Marco Antonio poi) e, soprattutto, in quella imperiale. Mettiti alla prova Laboratorio sul testo ONLINE 806

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Letteratura latina per il triennio. CAPITOLI DEMO: L’età di Cesare; La letteratura della crisi della repubblica; Cicerone.