Fino a noi - Un modello di proemio per il Medioevo e l’Età

L autore Sallustio Fino a noi Un modello di proemio per il Medioevo e l Età moderna La singolare mescolanza di filosofia e storia, assieme alla limpidezza dello stile, hanno assicurato al proemio della monografia sallustiana una lunga fortuna. Il brano è conosciuto e apprezzato, agli albori del Medioevo, dal vescovo e cronista galloromano Gregorio di Tours (538-594), che lo cita esplicitamente nella sua Storia dei Franchi (4, 13). L incipit del De Catilinae coniuratione è poi molto chiaramente imitato da Dante nel De Monarch a, trattato che si apre proprio con queste parole: «Tutti gli uomini che la natura dall alto ha improntato all amore per la verità hanno, più di ogni altro, questo dovere: preoccuparsi che i posteri ricevano da loro di che arricchirsi, così come loro sono stati resi ricchi dall impegno degli antichi (trad. P. Chiesa-A. Tabarroni). In età umanistica, ispirata al proemio di Sallustio è la praefatio che apre i Commentarii di papa Pio II (al secolo Enea Silvio Piccolomini, pontefice umanista nato nel 1405 e morto nel 1464), nella quale, con lo stile grave proprio dello storico romano, il pontefice riflette, in chiave cristiana, sulla virtù, sul rapporto tra grandi eventi e scrittura, sull immortalità che deriva dalla gloria: «Se l anima perisce con la morte, come a torto pensa Epicuro, la fama non può esserle di alcun giovamento; se invece essa continua a vivere anche dopo essersi spogliata del peso del corpo, o va incontro a misera sorte, o si ricongiunge agli spiriti beati. [ ] Perché allora ci affanniamo tanto a cercar la gloria di un buon nome? O sono forse le anime dei purganti che traggono qualche goccia di dolcezza dalla fama lasciata nel mondo? Ma pensino i maestri di dispute quel che vogliono dei morti, purché non vietino ai vivi di trovare diletto nella gloria presente e in quella che sperano futura: di essa si nutrono i sentimenti più nobili ed essa, oltre alla speranza della vita celeste che una volta iniziata non avrà mai fine, conforta e sostiene il cuore dell uomo (trad. L. Totaro). Laboratorio sul testo COMPRENSIONE 1. La differenza tra uomini e animali è sottolineata da questa espressione riferita ai secondi: quae natura prona atque ventri oboedientia finxit, rr. 2-3. Spiegane il significato in relazione al contenuto dell intero passo. 2. Quale relazione c è tra tempo, virtù e gloria? ! repetita iuvant I VERBI DI ECCELLENZA I verbi che indicano superiorità sia fisica che morale si costruiscono con l ablativo di limitazione per esprimere la cosa in cui si eccelle, mentre la persona o l essere su cui si eccelle si esprime con l accusativo o con il dativo (praestare cete ris animalibus, r. 1). I verbi praesto, antisto e antecello preferiscono sempre il dativo; i verbi antece do, antee o e praecurro usano indifferentemente il dativo o l accusativo; i verbi supe ro, vinco e praece do si costruiscono con l accusativo della persona su cui si eccelle. Svolgi&Verifica Esercizi interattivi 1. Inquadra il QrCode: riconosci le costruzioni dei verbi di eccellenza nelle frasi proposte. 791

Tua vivit imago - volume 1
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Letteratura latina per il triennio. CAPITOLI DEMO: L’età di Cesare; La letteratura della crisi della repubblica; Cicerone.