Tua vivit imago - volume 1

10 15 20 3. Ig tur primo imperi, deinde pecuniae cup do crevit: ea quasi materies omnium malorum fue re. 4. Namque avaritia fidem, probitatem ceterasque artis bonas subvortit; pro his superbiam, crudelitatem, deos neglege re, omnia venalia habe re edocuit. 5. Ambitio multos mortalis falsos fie ri sube git, aliud clausum in pectore, aliud in lingua promptum habe re, amicitias inimicitiasque non ex re, sed ex commodo aestumare magisque voltum quam ingenium bonum habe re. 6. Haec primo paulatim cresce re, interdum vindicari; post, ubi contagio quasi pestilentia invasit, civitas inmutata, imperium ex iustissumo atque optumo crudele intolerandumque factum. ARCAISMI Il rimpianto per i valori del passato, destinati a essere sovvertiti dalla decadenza dei costumi che caratterizza invece il tempo presente, è espresso anche dalla scelta di conferire allo stile una patina arcaizzante ricorrendo a termini ed espressioni proprie del linguaggio arcaico. Arcaismi fonetici (subvortit, aestumare), morfologici (artis) e lessicali (materies, mortalis) si susseguono in una narrazione contrassegnata così dalla tipica grav tas sallustiana. RAFFINATEZZA STILISTICA La raffinata costruzione cui ricorre in questo caso Sallustio inserisce un chiasmo all interno di un antitesi: i due aliud in correlazione introducono, infatti, ciascuno un chiasmo (clausum in pectore e in lingua promptum), figura retorica che evidenzia ancora di più il parallelismo antitetico dei due comportamenti qui nominati. 3. Pertanto, crebbe dapprima la bramosia di denaro, poi l ambizione di potere; e queste due passioni furono l origine di tutti i mali. 4. Infatti la cupidigia sovvertì la lealtà, la probità e ogni altra virtù, e in loro vece insegnò la tracotanza, la crudeltà, la trascuratezza verso gli dèi, l opinione di una venalità universale. 5. L ambizione indusse molti uomini a divenire ingannatori, a celare nell intimo una cosa e altra ad esprimere con le labbra, a considerare le amicizie e le inimicizie non secondo giustizia ma in base al proprio interesse, ad aver buono più l aspetto che l animo. 6. Mali che dapprima si svilupparono lentamente e talvolta vennero anche puniti: ma in seguito, quando il contagio dilagò come una pestilenza, la città ne fu trasformata e il governo, da giustissimo e virtuosissimo, divenne crudele e intollerabile. (trad. P. Frassinetti) 3. Ig tur primo fue re primo: avverbiale ( dapprima ). imperi: genitivo contratto per imperii. pecuniae cup do: nota l allitterazione del gruppo cu; sebbene questa figura di suono sia relativamente rara in Sallustio, se ne ritrova una anche poco dopo, alla r. 14, falsos fie ri. ea: nominativo neutro plurale. Corrisponde a cup do imperi et cup do pecuniae. materies: equivalente arcaico di materia, indica qui, metaforicamente, il legno usato per attizzare il fuoco, dunque la causa originaria dalla quale presero fuoco , divamparono tutti i mali successivi. 4. Namque habe re edocuit artis: forma arcaica per artes, accusativo plurale. subvortit: forma arcaizzante per subvertit (perfetto). pro his: al posto di queste . superbiam venalia habe re: due serie parallele di concetti: prima due sostantivi (superbiam, crudelitatem), poi due infinitive (deos neglege re, omnia venalia habe re). habe re: vale reputare. 5. Ambitio bonum habe re mortalis: forma arcaica per mortales; rappresenta il complemento oggetto retto da sube git. falsos fie ri: letteralmente a diventare falsi (falsos è predicativo del soggetto implicito). sube git: introduce tutti gli infiniti presenti nel periodo (fie ri; habe re; aestu- mare; habe re). Questo tipo di costruzione è meno frequente di quella con ut e il congiuntivo. aestumare: forma arcaizzante per aestimare. 6. Haec primo factum cresce re: infinito narrativo, come subito dopo vindicari. post: avverbio, corrisponde a postea. ubi invasit: proposizione temporale. inmutata: sottintende est. ex iustissimo intolerandumque: parallelismo in antitesi*, con variatio* della congiunzione tra i due membri (rispettivamente atque e l enclitica -que). iustissumo atque optumo: forme arcaizzanti per iustissimo atque optimo. factum: sottintende est. 787

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Letteratura latina per il triennio. CAPITOLI DEMO: L’età di Cesare; La letteratura della crisi della repubblica; Cicerone.