Fino a noi - La fortuna di Sallustio

Fino a noi La fortuna di Sallustio Sallustio: punto di riferimento per il pensiero politico italiano ed europeo. Il successo in età imperiale Poco amato dai contemporanei, Sallustio è invece molto apprezzato in età imperiale, a partire dal poeta Marziale (38/41-104 d.C.), che gli dedica un epigramma (Apophore ta 191): Hic erit, ut perhibent doctorum corda virorum, / primus Romana Crispus in historia («Qui troverai [Gaio Sallustio] Crispo, il primo nella storia di Roma, / come affermano i cuori degli uomini dotti ). Anche il retore Quintiliano (35/40-96 d.C.) esprime un giudizio molto positivo su Sallustio; mettendolo a confronto con Livio, lo giudica storico migliore, ma di più difficile comprensione (Institutio oratoria II, 5, 19): «Io, dal canto mio, [per la formazione degli studenti] consiglierei fin da subito e sempre i migliori, ma con una preferenza particolare per i più limpidi e di più facile comprensione: Livio per esempio per i più giovani, piuttosto che Sallustio (quest ultimo è senz altro più valido come storico, ma per comprenderlo è necessario uno studio più progredito) (trad. S. Beta-E. D Incerti Amadio). Grande ammiratore di Sallustio è Agostino di Ippona (354-430 d.C.), che non solo ne loda lo stile, ma ne riprende anche gli argomenti sulle cause morali della decadenza romana, per confutare Agostino in un dipinto lombardo del XVIII secolo. 782 l opinione di quei pagani che attribuivano la crisi dell impero all abbandono della religione politeista e alla conseguente ira degli dèi. I manoscritti medievali e le imitazioni in età umanistica Nel Medioevo le monografie sallustiane sono lette e commentate nelle scuole; agli inizi del Trecento esse vengono inoltre volgarizzate dal frate domenicano Bartolomeo di San Concordio. Numerosi manoscritti sallustiani circolano nelle biblioteche principesche nel XV secolo e la nuova sensibilità filologica degli umanisti si esercita anche sui frammenti delle Historiae. La prima edizione a stampa delle opere dello storico latino è pubblicata a Venezia nel 1470; a questa ne seguiranno altre in tutta Europa: Sallustio diviene un punto di riferimento per il pensiero politico sia italiano sia europeo. La monografia su Catilina è imitata dal filologo e poeta Angelo Poliziano (1454-1494) nella composizione del Commentarium Pactianae coniurationis, sulla congiura fiorentina dei Pazzi contro i Medici (avvenuta nel 1478 e a cui Poliziano assiste personalmente come amico di Lorenzo il Magnifico e precettore di suo figlio). Particolarmente amato da Niccolò Machiavelli (14691527), che modella su quello di Giugurta il ritratto del signore di Lucca Castruccio Castracani, Sallustio ha un grande ammiratore anche in Francesco Guicciardini (1483-1540), l autore della Storia d Italia, composta tra il 1537 e il 1540, che già nell esordio riecheggia il proemio del Bellum Iugurthinum e che si ispira a Sallustio per alcuni ritratti tratteggiati nella sua opera. Statua di Francesco Guicciardini (particolare). Firenze, Uffizi.

Tua vivit imago - volume 1
Tua vivit imago - volume 1
Letteratura latina per il triennio. CAPITOLI DEMO: L’età di Cesare; La letteratura della crisi della repubblica; Cicerone.